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Friday, June 11, 2004 - ore 23:38
Ogni giorno racconto la favola mia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oltre 25.000 persone ieri sera allo Stadio Bentegodi per il concerto di Renato Zero. Daniele Groff presente tra i supporter, Alexia e Francesco Renga gli special guests sul palco.
Dopo un'ora di viaggio da Padova e a Verona - e un'altra ora solo per raggiungere lo stadio, visto il traffico pazzesco - alle ore 21 mi trovavo ad entrare al Bentegodi per la prima volta. La cosa che mi ha colpito di più, all'inizio, è stata la scenografia sul palco, con un'enorme e minacciosa sagoma bianca, messa a rappresentare il "sogno"; notevoli anche le coreografie e i costumi, immancabili nei concerti del più grande istrione della canzone italiana.
Un pubblico di tutte le età (giovani, ma anche coppie di genitori e persino nonne!) ha cantato per
tre ore le canzoni di "Cattura Il Meglio Tour 2004", prese sia dai più recenti album che tratte dagli anni '70 e '80; e tutto questo a dispetto dei vari critici che per trent'anni hanno storto il naso - soprattutto agli esordi, quando i più pigri definivano Renato un
David Bowie dei poveri (o la "versione borgatara di Ziggy Stardust", a seconda delle sfumature). In fondo Renato è stato l'unico grande artista
glam che l'Italia abbia conosciuto, anche se non ho mai riscontrato unicamente un desiderio di esibizionismo nel suo modo di porsi; si nota invece una grande urgenza e un'ancora più grande capacità di
comunicare con il pubblico. E di certo l'ormai cinquantaquattrenne cantautore romano, ieri sera, c'è riuscito benissimo, riproponendo i suoi cavalli di battaglia - alcuni rivisti negli arrangiamenti - come "La favola mia", "Triangolo", "Mi vendo", "Il carrozzone", "Marciapiedi", "Spiagge", per intero oppure inseriti in suggestivi medley.
Ci sono state anche inclusioni meno ovvie, come "Potrebbe essere Dio", "Vivo", "Inventi" e "Manichini".
Francesco Renga è intervenuto sul palco per duettare con Renato durante la canzone "Amico", datata 1980, e in seguito ha presentato anche il suo ultimo singolo, "Ci sarai".
Alexia è stata l'altra ospite, anche se la sua interpretazione di "Madame" non è da ricordare tra le cose migliori della serata. Non sono mancati neppure i successi che hanno rilanciato Renato negli anni '90 dopo un periodo opaco e transitorio: "Spalle al muro", scritta per lui da Mariella Nava e presentata nel 1991 al Festival di Sanremo, "Nei giardini che nessuno sa", "Cercami", "L'impossibile vivere", "Libera", fino all'ultimo album Cattura: "Come mi vorresti", "A braccia aperte", "Magari" (stupenda) ed altre tracce come "Vizi e desideri" e "Figlio". Gran finale con "Il cielo" nella versione del mitico live
Icaro e "I migliori anni della nostra vita".
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