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Tuesday, June 10, 2008 - ore 16:44
Qst sarebbe il progresso della sanità?
(categoria: " Riflessioni ")
MILANO - Interventi chirurgici non necessari a pazienti molto anziani o a malati terminali ad alto rischio per la loro vita e che, in cinque casi, si sono conclusi con la morte. Operazioni a giovani donne che, senza lesistenza di indicazioni, da un giorno allaltro si sono ritrovate senza un seno. E tutto per far figurare che alla casa di cura Santa Rita le sale operatorie funzionavano a pieno ritmo, le patologie trattate erano delicate.
Ed ottenere così "drg pompatissimi" rimborsi indebiti per circa due milioni e mezzo di euro e guadagni illeciti. E una sorta di clinica degli orrori quella descritta nel provvedimento del gip di Milano Micaela Curami che oggi ha disposto larresto di 13 medici e del titolare della casa di cura milanese finita al centro di unindagine (in totale gli indagati sono 18) condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dai pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, titolari di una serie di inchiesta sulla nuova sanitopoli milanese.
Così questa mattina sono finiti in carcere Pier Paolo Brega Massone, fino a qualche mese fa responsabile del reparto di chirurgia toracica della casa di cura e Pietro Fabio Presicci uno dei suoi collaboratori. I domiciliari sono, invece, stati disposti per Pipitone che è anche legale rappresentante della casa di cura (é indagata come ente giuridico) per Maurizio Sampietro e Gianluca Merlano, rispettivamente ex direttore sanitario ed ex vice direttore sanitario. E ancora per Augusto Vercesi e Giuseppe Sala primari di Urologia e Anestesia, per Renato Scarponi, capo equipe dellortopedia e Mario Baldini e Paolo Regolo responsabili dequipe in neurochirurgia; per Maria Pia Pedesini, medico urologo, Giorgio Raponi, responsabile dellequipe dellotorinolaringoiatria, per la sua assistente Eleonora Bassanino e per Marco Pansera, altro collaboratore di Brega massone. Le accuse a vario titolo vanno dallomicidio volontario aggravato dalla crudeltà (contestato a Brega e Presicci per 5 casi) e dallaver agito per percepire i profitti, alle lesioni gravi e gravissime (88 casi accertati), dalla truffa ai danni del servizio sanitario nazionale fino al falso ideologico.
Accuse pesanti quelle mosse dai pm e dal gip Curami che, dopo aver esaminato le consulenze tecniche, le intercettazioni e tutto il materiale raccolto in un anno e mezzo di indagini, non ha potuto non ammettere che il quadro delineato "lascia effettivamente sbalorditi". Sbalorditi anche per la "mancanza di ogni considerazione per il paziente e per la sua sofferenza", per quegli interventi chirurgici definiti inutili ed "estremamente" pericolosi, oppure catalogati "solamente come puro accanimento terapeutico". Interventi spezzettati come é accaduto a unanziana con un tumore alla mammella che, invece di ununica operazione risolutiva, è stata portata in sala operatoria per ben tre volte. Oppure interventi "avventati" o "inspiegabili, come lasportazione di polomomi o di lobi di polmoni per chi aveva la tubercolosi (o una semplice pleurite) o la quadrantectomia mammaria a una giovane di 28 anni che non aveva un carcinoma ma solo una fibrosi.
A questo si aggiunge la prassi (accertata per il 2005 e il 2006) di alterare le cartelle cliniche per far lievitare i codici di rimborso (i drg). E lo "scarso interesse mostrato nei confronti del paziente" viene a galla anche da un dialogo intercettato in cui Scarponi, definito da una collega "macchina da guerra", non si fa scrupoli per reimpiantare una protesi non sterilizzata su un novantenne, o in unaltra conversazione in cui Brega Massone insiste, inutilmente, con i colleghi dellospedale San Carlo per operare una ultranovantenne al seno. Infine, indicativo di come alla clinica si facevano affari - tanté che è stato appurato che i medici alla fine del mese potevano anche trovarsi stipendi di decine di migliaia di euro - sono le parole di un medico, Arabella Galasso, intercettata, che riguardano Pipitone, "lispiratore" del sistema:"Prenderà i più delinquenti del mondo che gli faranno guadagnare miliardi nel calcolo delle probabilità ... se anche li cascano la colpa è dei medici e lui viene fuori pulito" e che " quando un chirurgo è pagato a prestazione, se vuole guadagnare deve fare più prestazioni".
FONTE Brunati Francesca ansa.it
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