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ma io dico, ma dove lo trovate uno più figo di me? E questo quando sono vestito da becchino!

ORA VORREI TANTO...

che la tua testa esplodesse come un fuoco d’artificio in una notte stellata. brillante implosione.(quasi in senso metaforico )

STO STUDIANDO...

Sono "Psicologo"(qualunquismo destroy solo per me...)
+
poker semiprofessionista

tennista(della mia generazione si vede che a livello internazionale l’Italia è mancata) e calciatore mancato(toppato!)
eroe(nella precedente e nella prossima vita...in questa vita resistere all’accidia è un eroismo ben maggiore)

Comedian

OGGI IL MIO UMORE E'...

l’umore è responsabile delle nostre verità. Verità apocalittiche come turbinii "mentali" sterili.

o in alternaFica

felice come se avessi ingerito almeno 1 chicca e mezzo di discreta qualità(un miracolo!)

qualche bestia di psichiatra(quasi tutti cioè) potrebbe dire che sono "ciclotimico". se solo questa una parola di un qualche senso.


"Né alcuna vita è mai sazia di vivere in alcun presente, che tanto è vita quanto si continua nel futuro, quanto manca del vivere. Che se si possedesse ora qui tutta e di niente mancasse se niente l’aspettasse nel futuro non si continuerebbe. Cesserebbe di esser vita".
Tranquilli io sono una persona semplice.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Tuesday, June 10, 2008 - ore 18:39


Mia madre mi aveva detto che ero fatta per l’amore. Conosco solo il sesso...
(categoria: " Cinema ")


...e nemmeno tutti i giorni.
(dedicata a KAREN LANCAUME BACH ) la ri-ricordo a distanza di 3 anni qualche mese...





Dio vi benedica, miei cari, e vi dia tutti i giorni felici che toglie a me.

Che strana condizione quella di questa notte. Una lucidità estrema nel senso di assenza di sballo drogato. A parte nicotina a fiumi. Vorrei qualsiasi droga che mi faccia abbandonare me stessa. Non sono altro di una solitudine accidiosa albergo di similpensieri oltre il suicidio che so così lontano che so così necessario ora. Non è viltà ma solo incapacità appresa troppo bene. Condannata a desiderare quello che non posso ottenere, a invidiare chi se lo è imposto con tale perizia. Rivelatemi il vostro segreto! Ve lo giuro vi crederò! Ma ditemela quella particolare verità verso cui non si può indietreggiare. E io ferma vi seguirò.


Venerdì. Notte. Una pornodiva lascia un biglietto. Amici a Parigi che dormono nell’altra stanza in assenza di sogni. Eccezionale interprete di Nadine in BAISE MOI. Una melodia di Bach non intona la oramai decisa Karen. Nadine la giustiziera della fallocrazia putrida. Anarco-punk-femminista. Intimo nero in curve lineari capelli corvini raccolti e una pistola con calibro dilatato puntata con braccia tese… EXIBITION 99. La maledizione di un castello di una vita in vendita di una mantide a-religiosa feticista. L’indecente all’inferno…




Nadine pensa. SERVITO DI LEI! Come se la sua figa fosse troppo raffinata perché un cazzo le possa giovare. In fatto di sesso tira fuori puttanate inaudite come illuminazioni sconcertanti, discorsi intricati contraddizioni addossate agli altri. Maschi. Ripete convinta che-lei-non-è-una-ragazza-così. Bisognerebbe rassicurarla. È stupida presuntuosa fino alla nausea di un egoismo sordido su banalità stomachevoli.
Nadine suggerisce a Séverine di scrivere un contratto la prossima volta. Ci metti che il tipo s’impegna a stare con te il giorno DOPO o almeno a telefonarti in settimana. E fino alla sua firma le gambe ben serrate naturally. Séverine non capisce se è un attacco o una battuta. Risolino delicato di volgare ostentata finezza. “Non è il tipo che salta addosso a tutte. È veramente successo qualcosa tra noi se no non ci sarei stata dalla prima sera. Non capisco. Gli ho fatto paura? Ho una personalità troppo forte. Eccetera.” La sua personalità agli occhi di Nadine è sottoposta alla stessa manutenzione dei suoi peli dell’inguine. Scopo finale : Diventare moglie di qualcuno e visto l’impegno si immagina moglie di uno perbene.

INTERRUZIONE HenryMilleriana
A volte mi perdo in mie fantasticherie che non ricordo il nome della fica o dove l’ho pescata. Buffo, no? È bello trovarsi un corpo caldo, fresco accanto a te quando ti svegli al mattino. Ti dà un senso di pulito. Diventi, come dire?spirituale...ALMENO FIN QUANDO non attaccano quelle stronzate dell’amore eccetera. Ma perché tutte queste fiche parlano tanto d’amore,me lo sai dire? A quanto pare non gli basta una bella scopata...VOGLIONO ANCHE L’ANIMA TUA...?

Un patto con il diavolo un eufemismo. (diavolo: leggi anche angelo).


Stereo a tutto volume. Nadine le si avventa sul divano e le stringe forte e poi fortissimo il collo. Quando le convulsioni della sua coinquilina cessano allenta appena la presa e rimane così ferma in silenzio. In assenza di sentimento.



Ombre folli, correte al limite dei vostri desideri
La vostra furia non potete estinguere.

Lungi dai vivi popoli,dannate,erranti,
Voi correte come lupi attraverso i deserti
Il vostro fato seguite,anime torbide,
E fuggite quell’infinito che portate in voi.(Baudelaire impressionato da William Blake)




Una furia di impotenza faceva sussultare il dito sul grilletto.

Passeggiare per la città senza walkman è come avere le orecchie in apnea.

Fissa a lungo la scatola di anfetamine. Ha l’aria commossa.
“ Non ho bisogno di bere per mandarle giù, salivo un casino, è un vantaggio anche per i pompini”. Lei l’ascolta come da lontano...



Cerca di ricordarsi lo stupro. Così per gioco. Non era neppure conscia di aver goduto o di volerlo morto per l’umiliazione. Ora è certa. Tenere l’offesa ricevuta è purificazione. E come fai ad odiare chi ti rende più pura? Solo proprio per questo al massimo.

Cerca di ricordarsi come ha fatto la puttana per lui quella volta.
Lei in piedi in mezzo al salotto, di spalle. Lui le dice di chinarsi in avanti, più di così, per guardarla meglio. Lei non può vedere cosa le sta facendo. La priva dell’uso delle mani ammanettandole dietro la schiena. Si serve di lei come gli pare e della sua bocca a proprio piacimento, gioca col suo culo e geme di gioia sentendola gridare. Potere totale su di lei, fino a farla urlare e supplicare di smettere quando si mette a colpire. Il braccio si alza e ricade, inesorabile. Lei non può sottrarsi ai colpi con un ginocchio premuto sulla schiena.
Alle volte si ferma parlandole piano l’accarezza come si rassicura una cagna ammalata la calma. Poi ricomincia. La ragione si ribella e il corpo è prigioniero. Quando lui interrompe lei gli lecca le mani riconoscente. Gli lecca la cappella quando si masturba a pochi centimetri dalla sua bocca aspettando pia schizzi di sborra.

Fanciulle che parlano che con o senza rossetto sono due cose diverse...i pompini.

Fosse un uomo avrebbe voglia d’infilzarsi il cazzo fino alla gola solleticandosela con il glande.

...poi la sbatte contro il muro e le spalanca le gambe. Con la cappella appena entrante la chiama puttanella-mia. Rumore bagnato del dentro-fuori cadenza sincrona di pance che hanno delle cose da dirsi. Lei lo asseconda prende il ritmo e si muove di conseguenza. Lui lancia il colpo finale e viene in grugniti. Lei non è ancora venuta, si fa un ditalino mentre lui si riveste. Viene tendendo il corpo poi si lascia scivolare sulle ginocchia.

Strappa pagine da giornalini porno. Walkman sparato nelle orecchie satura i timpani in orgasmi rock. Ha infilato il cuscino tra la pancia e il materasso e ci si masturba contro guardando le foto.

Tre cose sono fatte apposta per la mano. La pistola la bottiglia il cazzo.

Niente in contrario, tesoro, se scopiamo invece di discorrere? Abbiamo più possibilità di andare d’accordo. Lui farfuglia...

Io sono desiderio e con lui mi annullo.

Although "Baise-Moi" brought her fame, Bach failed in her efforts to cross over into mainstream cinema and after 2003 she withdrew from the public eye. She committed suicide in Paris, with an overdose of sleeping pills. The note she left behind read simply, "Too painful."

Musica francese inonda la testa di Karen: Elle peut tous nous choisir par besoin de courage. Manifestazione esterna di quello che dentro si distrugge. La peur est là, on ne la voit pas,on ne la sent pas, on peut la sentir sur les routes la nuit. C’est la dame blanche.



Una stanza a Parigi. 2005. 31 anni. Si è uccisa Karen Bach. Nata in una agiata famiglia borghese di Lione. Sposata a 25 anni aveva da subito interpretato film porno in duetto col marito. Separazione dal marito. Sugli uomini disse “ Mi piacciono, quello che voglio da loro è comprensione e uguaglianza. Perché le donne non abbordano gli uomini è la risposta all’odio che provo per le femmine...”.


Si siede su una panchina in mezzo al verde. Beve alcol a piccoli sorsi. Il calore la investe. Il sole è generoso con l’ultima puttana. Con la punta delle dita accarezza il calcio e masturba la canna. Che le si scarichi in bocca come sborra di piombo. È pronta e meravigliata della serenità dei suoi sentimenti. Quando il colpo partirà. Un nuovo trafiletto su un mucchio di giornali occuperà il posto di altri. Ma queste cose le ha pensate già così di sfuggita.
“ Ho smesso di drogarmi da anni e non potranno imputare a simili cazzate il mio gesto ultimo. Forse non avrei dovuto smettere con la droga. Un significato in più distrutto in qualità di è-per-il-tuo-bene. A modo e perbene. ” Quando il colpo partirà. Vorrei guardare le vostre teste esplodere. Vorrei esplodeste tutti. Come fuochi d’artificio in una notte nera e brillante.


Le persone che si suicidano avranno sempre il mio più profondo rispetto. (parafrasando Emil Cioran)

Anf 22 marzo 2005. a.m. - 10 giugno 2008



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