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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Tuesday, June 17, 2008 - ore 21:25 FORSE NON ESSENZIALMENTE TU...UNALTRA...MA è MEGLIO FOSSI TU Oggi ti ho pensata. Mi sei tornata in mente allimprovviso. Suonavo. Ho sbagliato accordo. Mi sono ricordata quanto desideravi che suonassi per te, una volta soltanto. Eppure non è mai successo. (Tu che mi strappavi promesse con un bacio sulla guancia ed un fiore appassito dentro lultimo libro prestato. Tu che sei tornata dallAmerica con quellombra strana negli occhi. Tu che mi hai regalato ledizione critica dellAntigone di Sofocle, Anouhil e Brecht...quasi un presagio per come tutto sarebbe finito per le nostre sciocche vanità). (No, lei ha un nome. Lei non è vanità. Lei è male. Lei è stata veleno su di me. Lei è stata lunica, sicuramente anche per te.) Quante cose non sono successe, M. Quante cose purtroppo sono successe. Ho la nausea a rimetterle in fila. Bruciano gli occhi a raccontarle a qualcuno. Ora che non cè più nessuno a cui possa raccontare di te. Ora che i rapporti si sono fatti tesi anche con Serena... lunica a cui potrei confidare del cuore che si è stretto a trovare il tuo nome su quella locandina, vicino al suo, vicino a quello della persona che si è insinuata tra di noi, appena cominciata la nostra adolescenza difficile. Appena finito quello stare bene. (Pomeriggi di sole, lodore dellerba, Giulio Casale, le tue maglie a righe, le mie all star che non riuscivi a digerire. Le scarpe di Pippo, le chiamavi. Le feste alcoliche, Lucifero, tu che falsificavi i voti di Eugenio purchè diventassi rappresentante distituto. Il gruppo letterario. Prima che si chiamasse come quel brutto libro della Gamberale.) Poi più nulla. Te la ricordi la Sicilia? Lultima notte che ho pianto sulla tua kefhia e credevo di averti ritrovata. Il giorno dopo che ci siamo gridate parole atroci, schizofreniche, taglienti, orribili, lamentose mentre il traghetto ci riportava a Napoli. Il giorno dopo ancora...ed è lunico che non vorrei più ricordare. Quel ritorno grigio e sonnolento in corriera senza nemmeno guardarci negli occhi, senza dire una parola. È da quel giorno che mi manchi. Dal giorno che hai fatto la tua scelta. Quel giorno che hai archiviato le mie lunghe lettere piene di citazioni e poche frasi fatte. Il mio bene pulito. I Vander Graaf Generator. La prima sera a sentire gli Estra. Le formule dellellissi che mi hai spiegato il giorno prima dellinterrogazione. Che sei capitata a casa mia con il libro di Lucrezio e mentre ripetevo la lezione riempiendomi la bocca di incognite, mi hai trascritto la traduzione sul quaderno. Quel giorno che mi hai metabolizzato come parte del tuo passato. Non mi ferisce che tu e le persone cattive di cui ti sei circondata, siate oggi arrivate, abbiate un nome, una reputazione, mentre io ho mandato a puttane tutti i miei sogni sacrificandoli alla fatica di lavorare e a studiare articoli inutili ed indigesti. (Lavorare stanca, ti insegnavo.) Mi ferisce soltanto ricordarti. Lamarezza di tutti questi verbi al passato. Remoto. (il sole cè e adesso so che le tue piume sono buone per i voli che farai...) COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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