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Monday, June 14, 2004 - ore 08:46
Omar Pedrini
(categoria: " Pensieri ")
E'tipico, le emozioni che ti segnano di più arrivano spesso da musica che non tutti hanno gradito, forse "capito". Anni fa, tanti anni fa, è partita un'avventura in Italia, voluta da un frontman amante dell'arte, un cantante duttile all'inverosimile, un batterista con una bella voce e così via. Questo gruppo è sempre stato visto come un'avventura. Anzi, da loro stessi, all'epoca, come una nave. Tutto questo si chiama Timoria. Il frontman è un bresciano simpatico, che una volta ha avuto la malaugurata idea di chiedermi aiuto per i problemi del suo pc. Tale bresciano ha vinto in questi giorni molto più del Festival di Sanremo: è fuori pericolo e tornerà a casa. Ha battuto un aneurisma all'aorta, riferisce la stampa. Ed io sono felice per lui. I Timoria li ho sempre "sentiti", anche se non ho mai amato tutto di loro.. non sono un loro fan, mi stanno simpatici, mi piace vedere un loro concerto. Son curioso anche di vedere il simpatico frontman con il suo progetto solista dal vivo. La stampa musicale italiana ha obiettivamente "ghettizzato" tale gruppo, senza accorgersi dei pienoni ad ogni loro data. Situazione peggiorata ovviamente dopo la dipartita di Francesco Renga alla voce, destinato alla "sua" musica, nota ufficiale. Modo polemica on. Per me lui c'ha perso e loro ne hanno guadagnato. La voce di Sasha certo non è quella di Renga, ma Sasha è uno che ha vissuto centinaia di date in prima fila ad urlare con tutta la sua voce i pezzi del gruppo che ha sempre amato, delle persone che non credo tradirebbe mai, una musica che lui ama e non credo cambierebbe con lentoni strappaeuro. Le due migliori voci maschili italiane tra le "ex" nuove leve "erano" Renga e Baroni. Entrambi con lo stesso problema: trovare dei testi decenti, veramente buoni, non un singolo caso fortunato. Modo polemica off. Quello di cui oggi mi importa è che quel "Sangue impazzito" di cui suonavano e cantavano è a posto. A casa Pedrini-Casalegno credo l'aria sia più distesa. Omar sta meglio. Evviva Omar, poeta, amante dell'arte, che mi ha fatto apprezzare le opere di Lodola ed i film di Jodorowsky. Alla prossima cena all'Intercenter, vecio. Un abbraccio con la mente e con il cuore. Ed oggi mi è difficile scegliere una canzone, per cui metto quella che voi vivete di più sul palco, quella che vi fa sorridere sempre.
LA NAVE - TIMORIA
Sai quanto vorrei
tornare sulla nave che
guidava noi
nel mare della libertà
e fuggire via
da chi non capirà mai
un gioco che si chiamava Timoria
un gioco che è
la vita mia
Ma io salperei
per mari più sicuri per cercare là
un vento forte l'armonia
e lasciare qua
certe false simpatie
e trovare in me
quella forza umile
la voglia che
è andata via,
è andata via
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