
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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mercoledì 18 giugno 2008 - ore 09:38
Cosa succede, cosa succede in città, c’è qualche cosa, qualcosa che non va
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Piove sempre. Non va mica bene.
“Se piove el giorno dea Assensa, par quaranta dì no semo sensa”, mi dice mia nonna. E il giorno dell’Ascensione ha piovuto, e i 40 giorni scadevano sabato scorso. Ma ieri pioveva, stanotte è piovuto, oggi pioverà. Vorrei che non piovesse. Il 15 giugno, San Vito, non ha portato buone nuove, perchè
“Se piove a San Vito ogni mosto va fallito”, e qualche goccia è scesa domenica. Non ne va mica bene una. Se poi pensate che
“Se Pietro e Paolo xe piovosi, par trenta dì sarà dannosi”, e cioè il 29 giugno, siamo presi veramente male.
Uno sta lì tutto l’anno ad aspettare di potersi vestire di bianco, di pois rosa, di fiori. Di mettere i sandaletti e le infradito che ti fanno respirara i piedi. E invece no, si trova pioggia costante scrosciante angosciante. Che batte e sbatte sul tetto della mansarda, sulla finestra, e tutta la notte, e un pezzo di mattina.
E allora ti svegli con ancora una riga di cuscino in faccia, di quando hai trovato una posizione che ti permetteva di ovattare le orecchie, e non sentire la pioggia che batte e sbatte. E ti metti di nuovo una maglia con le maniche lunghe, e ti stiri la giacca che ieri sera hai appoggiato male. E scegli una spilla colorata con un sorriso disegnato sopra, perché porca miseria sto tempo è devastante. Mette di malumore. Come dicevano i miei amici siculi,
"mi fa venire il malosangue".
Voglio il sole.
Chiedo tanto a metà giugno?
Meteoropatia portami via.
Ascoltiamoci una bella canzone, va’.
Era una casa molto carina
senza soffitto, senza cucina;
non si poteva entrarci dentro
perché non c’era il pavimento.
Non si poteva andare a letto
in quella casa non c’era il tetto;
non si poteva far la pipì
perché non c’era vasino lì.
Ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero zero;
ma era bella, bella davvero
in Via dei Matti numero zero.
AGGIORNAMENTO DELLE 13.40 - Beh, se bastava chiederlo... Il cielo si è aperto, è venuto fuori un bel celeste windows, con le nuvolette e quant’altro. Bello. Sole luce calduccio. Mi manca il mare.
E non solo.
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