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Monday, June 23, 2008 - ore 08:42
VIENNA-Malpensa
(categoria: " Sport ")
Il dopo VIENNA- 22 Giugno 2008

Termina ai calci di rigore, la strada dissestata e polverosa che aveva intrapreso l’11 di Donadoni, per inseguire il sogno dal mondiale vinto nella stessa roulette, dagli 11 m.
Sono dispiaciuto per l’allenatore, perchè ha avuto il coraggio di dimostrarsi acqua e sapone. Due anni di prove, con calciatori che nemmeno lontanamente ricordano i Tardelli o i Rivera, i Scirea o i Rossi. Sono sempre stato convinto, nel mio essere critico-pensante-sportivo prima che tifoso, che la Nazionale sia una lista di raccomandati; smentitemi se volete, ma esempi ne abbiamo a non finire. Ricordo i casi di Baggio, Zola, Signori, tutta gente che aveva i piedi, più di quelli visti ieri, ma messi fuori non tanto dai ct quanto dalle ordinanze dei piani alti. pOra Cassano, fatto rientrare solo xkè non c’erano alternative.
Si leggeva da tempo il nome di Lippi, oggi si esalta ancora il suo ritorno. Lippi, che andò a Milano per far saltare l’Inter, Lippi che fece parte della gestione Moggi, e non ne sapeva nulla, Lippi, che con una squadra basata più sulla difesa che sulla fantasia conquistò un mondiale. Lo dico dal 2006, e tutti mi si scagliano contro: che mondiale è stato quello del 2006? Chi c’era? Il Brasile che doveva mostrare i miliardi del Fenomeno (quale?), di ’Dinho, Ricardo e compagni? La Francia? La Francia non europea che mostra il suo campione Zizou con la testa fra il costato di un maleducato Matrix? o l’Argentina, tanto bella quanto sprecona? L’Italia vinse, ma giocò bene contro la Germania, le altre, furono partitelle: un rigore inventato con l’Australia, una R. Ceca decimata, un Ucraina scarsamente preparata..è stato il mondiale della difensiva, di chi ha saputo proteggersi.
E ieri s’è ripetuto lo schema classico della nazionale, chiudere e sperare, una gara impostata sulla linea Chiellini-Panucci (35 enne), con Ambrosini (34 enne) che va a vuoto, picchia e in fascia non può stare, con le scuse di Gattuso e Pirlo fuori, con il solo Buffon ad essere concentrato. Toni poi è il classico calciatore costruito, Borriello aveva già il biglietto di ritorno. sono critico, e molto; io non ne so nulla di calcio forse, non è il mio sport, ma da sportivo che lo segue giudico imbarazzante l’atteggiamento di una squadra campione del mondo (ai rigori), incapace di attaccare e metterla nel sacco . Non un azione pericolosa, solo cross e palle in verticale sul portiere avvesrario, perchè Toni neanche di sponda ha giocato. Ma se non era per Toni, sarebbe stato qualcun’altro. Una cosa l’ho apprezzata però: l’unità del gruppo.
E allora concludo, dicendo che è meglio così, perchè avrei comunque tifato Russia, perchè considero più esaltante una squadra che corre dal primo all’ultimo mettendoci coraggio, grinta e fantasia di una squadra che cerca i supplementari e poi i rigori. Una Russia che t’incolla ad un monitor, che regala emozioni, che non sai se alla sera vadano ad allenarsi dopo 8 ore di fabbrica piuttosto che avere passato la giornata a fare spot tv o con le veline..
sn critico, lo so, oltremodo forse, ma sono innamorato dell’obiettività e della trasparenza che ad uno sportivo non possono mancare, perchè sono stanco della commercialità che ha già devastato questo mondo..
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