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Tuesday, June 24, 2008 - ore 10:26 Strade e competitività Ieri sera, come sapete, cari frequentatori di questo blog attivamente politico, o politicamente attivo che dir si voglia, sono andato, o meglio, dovevo andare all’assemblea regionale a Mestre.Posso dire, per incolparmi un po’ di più, che sono partito tardi, e che da Thiene i segnali luminosi, invitavano all’uscita a padova est causa incidente tra padova est e Dolo. L’incolonnamento feroce è cominciato prima di padova ovest, e già lì avrei accumulato un ritardo assurdo. Ma il peggio è accaduto quando sono uscito a padova est: Percorsi pochi km mi sono trovato praticamente fermo, e avanti a passo d’uomo fino a Venezia. Ora io mi domando: è possibile che il governo, sia esso di destra, di sinistra, regionale o provinciale, non pensi minimamente a togliere le auto dalle strade, ma a aggiungere strade a strade, aumentando così il numero di auto sulle strade stesse, e aumentando ci conseguenza, con ciò, la difficoltà di circolare? è possibile dover fare 100 km in tre ore (provincia di padova paralizzata in direzione venezia) per un incidente del quale peraltro non si trova traccia sui notiziari? E poi ci si domanda dovè la competitività italiana. Ah, già, la soluzione è il ponte sullo stretto, opera (colata di cemento) indispensabile dove strade non ce ne sono. Esempio su tutti sono i rifiuti: in germania (dove, secondo la disinformatjia vengono inceneriti producendo energia elettrica che ci viene rivenduta) li differenziano e ce li rivendono, facendoci così perdere in competitività, e facendoci pagare la concessione di far soldi con le nostre materie prime che, siccome non siamo in grado di utilizzare e renderle ricchezza come fano loro, rischiano di soffocarci. Intanto il presidente del consiglio, quello che ha varato finora importantissime leggi a difesa della nostra privacy, e leggi farsa (vedere i testi per credere) a difesa della nostra sicurezza, inibendo i processi a carico di lui e dei suoi amici, mentre si arricchisce con lo scandalo dei rifiuti campani (inutile dire a chi ha votato per lui e i suoi amici verdognoli che è azionario dellimpregilo e di altre imprese edili, uniche resonsabili del disastro campano, che in questo modo hanno potuto par credere che le uniche soluzioni possibili potessero essere discariche ed inceneritori. Poco importa che la discarica sorgerà a 5 minuti dal Cardarelli. Poco importa che la gente faccia la differenziata, ma che le varie imprese di raccolta non se ne preoccupino minimamente, assemblando tutto in inutili e pericolosi balloni. Poco importa vedere una terra sfregiata dai rifiuti e dallo sversamento di sostanze tossiche. Tanto è tutta colpa dei luridi terronacci schifosi che vivono nella melma, e non di chi ci ha lucrato sopra, poco importa sia del nord o del sud. La camorra è arrivata facendoci la parte della jena, o dellavvoltoio: spoartirsi ciò che restava. chi ci ha lavorato bene sopra è la gente, di destra e sinistra, che aveva già le mani in pasta. Ma la disinformazione ha lavorato bene anche qui: è tutta colpa della criminalità organizzata. il disastro quindi è figlio dellomertà e della passività. Andate a dirlo agli abitanti di Chiaiano (solidarietà sempre). Il problema non è ecologico, non è di ordine pubblico, non è di legalità: è un problema di buon senso. Più le cose vanno bene, più saremo competitivi. Limpressione è invece che i soliti furbi (quelli che ieri mi superavano a destra in corsia demergenza) debbano lucrare e lucrare, poco importa se commettendo una rapina, depauperando una fonte rinnovabile. Poi tanto litaliano medio(evale) ha sempre un colpevole pronto. in questo caso i terronimafiosi. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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