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Dragonfly, anni
spritzina di tencarola city
CHE FACCIO? mi divido tra smoccolini e insetti
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Andai nei boschi perché volevo vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita... per non scoprire in punto di morte di non aver mai vissuto.



Il massimo che posso fare per un amico è di essere semplicemente suo amico. Non ho ricchezza da donargli. Se lui sa che sono felice nel volergli bene, non vorrà altra ricompensa. Non è divina in ciò l’amicizia?

-David Henry Thoreau-



C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più. Lord Gordon Byron




"Gli sfortunati sono soltanto un metro di riferimento per i fortunati. Tu sei sfortunato così io so di non esserlo. Sfortunatamente i fortunati riconoscono la loro fortuna solo quando la perdono. Prendi te stesso per esempio: ieri stavi meglio di oggi eppure ci voleva oggi per capirlo, ma oggi è arrivato e ora è tardi, hai visto. Nessuno è mai contento di ciò che ha, vogliono tutti quello che avevano o quello che ha qualcun altro." il Rabbino, da Slevin,patto criminale




HO VISTO


Concerti;
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Elio e le storie tese
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...

...e un’infinità di band underground



Mia piccola Amélie, lei non ha le ossa di vetro. Lei può scontrarsi con la vita. Se lei si lascia scappare questa occasione con il tempo sarà il suo cuore che diventerà secco e fragile come il mio scheletro. Perciò si lanci, accidenti a lei! (Raymond Dufayel)






Grande Spirito, e creatore della vita, un guerriero va a te, veloce e dritto come una freccia lanciata nel sole. Da lui benvenuto, e lascia lui prendere posto in Gran Consiglio di mio popolo. E’ Uncas, mio figlio. Dì lui di essere paziente, e da’ a me una rapida morte, perchè loro sono tutti là, meno uno, io, Chingachgook, l’Ultimo dei Mohicani-.


STO ASCOLTANDO

100% underground scene supporter

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e chi più ne ha...più ne ha










ABBIGLIAMENTO del GIORNO

boh..il più normale e meno appariscente possibile...è il particolare che fa la differenza


però adesso ho loro









ORA VORREI TANTO...







“Se noi ombre vi abbiamo offeso, pensate di aver dormito mentre sono apparse queste visioni, e tutto è a posto. Signori, non ve la prendete per questo tema strano e vano, non è stato che un sogno. Se ci perdonate, noi rimedieremo.
Quanto è vero che io sono Puck.
Se abbiamo avuto la fortuna di sfuggire alle vostre lingue di serpente, faremo di più prossimamente, o chiamatemi ladro. Così, buonanotte a tutti voi, e applauditeci se siamo amici, in cambio Puck vi farà felici”. Shakespeare-Midsummer night dream-


Il Dono Del Cervo :
Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò?
Le teste maculate
di feroci tigri,
per fartene tappeto le loro pelli?
Sulle colline
tra il quarto e il quinto mese,
io per cacciare,
da solo me ne andai.
E fu così che col cuore in gola
un agguato al daino io tendevo,
ed invece venne il cervo
che davanti a me si fermò.
"Piango il mio destino,
io presto morirò
ed in dono allora
a te io offrirò
queste ampie corna,
mio buon signore,
dalle mie orecchie tu potrai bere.
Un chiaro specchio
sarà per te il mio occhio,
con il mio pelo
pennelli ti farai.
E se la mia carne cibo ti sarà,
la mia pelle ti riscalderà
e sarà il mio fegato
che coraggio ti darà.
E così sarà, buon signore,
che il corpo del tuo vecchio servo
sette volte darà frutto,
sette volte fiorirà."
Dimmi, buon signore
che siedi così quieto
la fine del tuo viaggio
che cosa ci portò? ...che cosa ci portò?


STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

altalenante..ma a tratti quieto










ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


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martedì 24 giugno 2008 - ore 12:28


beningnità: l’amor che move ’l sole e l’altre stelle
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sentir parlare per un’ora e mezza di cultura, arte letteratura..senza volgarità, sorridendo, commuovendosi, fermandosi a riflettere...lontano dal chiasso dei programmi televisivi idioti, dai telegiornali insulsi, dalle riviste patinate e dagli scandali di questa italietta marcia... ricordare che una volta l’italia era culla di cultura e arti e cose belle...è stato come una ventata d’aria fresca, come respirare in montagna a pieni polomoni, riossigenando il cervello e il cuore.

"Con un bacio si dona la vita e ci si prende dell’altro la morte"
R. Beningni


Amo Padova. la città. i suoi angoli, i suoi palazzi, la sua storia...(i padovani no però eh)





Paradiso

Canto XXXIII

"Vergine Madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta più che creatura,

3 termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura

nobilitasti sì, che ’l suo fattore

6 non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,

per lo cui caldo ne l’etterna pace

9 così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridïana face

di caritate, e giuso, intra ’ mortali,

12 se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia e a te non ricorre,

15 sua disïanza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre

a chi domanda, ma molte fïate

18 liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,

in te magnificenza, in te s’aduna

21 quantunque in creatura è di bontate.

Or questi, che da l’infima lacuna

de l’universo infin qui ha vedute

24 le vite spiritali ad una ad una,

supplica a te, per grazia, di virtute

tanto, che possa con li occhi levarsi

27 più alto verso l’ultima salute.

E io, che mai per mio veder non arsi

più ch’i’ fo per lo suo, tutti miei prieghi

30 ti porgo, e priego che non sieno scarsi,

perché tu ogne nube li disleghi

di sua mortalità co’ prieghi tuoi,

33 sì che ’l sommo piacer li si dispieghi.

Ancor ti priego, regina, che puoi

ciò che tu vuoli, che conservi sani,

36 dopo tanto veder, li affetti suoi.

Vinca tua guardia i movimenti umani:

vedi Beatrice con quanti beati

39 per li miei prieghi ti chiudon le mani!".

Li occhi da Dio diletti e venerati,

fissi ne l’orator, ne dimostraro

42 quanto i devoti prieghi le son grati;

indi a l’etterno lume s’addrizzaro,

nel qual non si dee creder che s’invii

45 per creatura l’occhio tanto chiaro.

E io ch’al fine di tutt’i disii

appropinquava, sì com’io dovea,

48 l’ardor del desiderio in me finii.

Bernardo m’accennava, e sorridea,

perch’io guardassi suso; ma io era

51 già per me stesso tal qual ei volea:

ché la mia vista, venendo sincera,

e più e più intrava per lo raggio

54 de l’alta luce che da sé è vera.

Da quinci innanzi il mio veder fu maggio

che ’l parlar mostra, ch’a tal vista cede,

57 e cede la memoria a tanto oltraggio.

Qual è colüi che sognando vede,

che dopo ’l sogno la passione impressa

60 rimane, e l’altro a la mente non riede,

cotal son io, ché quasi tutta cessa

mia visïone, e ancor mi distilla

63 nel core il dolce che nacque da essa.

Così la neve al sol si disigilla;

così al vento ne le foglie levi

66 si perdea la sentenza di Sibilla.

O somma luce che tanto ti levi

da’ concetti mortali, a la mia mente

69 ripresta un poco di quel che parevi,

e fa la lingua mia tanto possente,

ch’una favilla sol de la tua gloria

72 possa lasciare a la futura gente;

ché, per tornare alquanto a mia memoria

e per sonare un poco in questi versi,

75 più si conceperà di tua vittoria.

Io credo, per l’acume ch’io soffersi

del vivo raggio, ch’i’ sarei smarrito,

78 se li occhi miei da lui fossero aversi.

E’ mi ricorda ch’io fui più ardito

per questo a sostener, tanto ch’i’ giunsi

81 l’aspetto mio col valore infinito.

Oh abbondante grazia ond’io presunsi

ficcar lo viso per la luce etterna,

84 tanto che la veduta vi consunsi!

Nel suo profondo vidi che s’interna,

legato con amore in un volume,

87 ciò che per l’universo si squaderna:

sustanze e accidenti e lor costume

quasi conflati insieme, per tal modo

90 che ciò ch’i’ dico è un semplice lume.

La forma universal di questo nodo

credo ch’i’ vidi, perché più di largo,

93 dicendo questo, mi sento ch’i’ godo.

Un punto solo m’è maggior letargo

che venticinque secoli a la ’mpresa

96 che fé Nettuno ammirar l’ombra d’Argo.

Così la mente mia, tutta sospesa,

mirava fissa, immobile e attenta,

99 e sempre di mirar faceasi accesa.

A quella luce cotal si diventa,

che volgersi da lei per altro aspetto

102 è impossibil che mai si consenta;

però che ’l ben, ch’è del volere obietto,

tutto s’accoglie in lei, e fuor di quella

105 è defettivo ciò ch’è lì perfetto.

Omai sarà più corta mia favella,

pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante

108 che bagni ancor la lingua a la mammella.

Non perché più ch’un semplice sembiante

fosse nel vivo lume ch’io mirava,

111 che tal è sempre qual s’era davante;

ma per la vista che s’avvalorava

in me guardando, una sola parvenza,

114 mutandom’io, a me si travagliava.

Ne la profonda e chiara sussistenza

de l’alto lume parvermi tre giri

117 di tre colori e d’una contenenza;

e l’un da l’altro come iri da iri

parea reflesso, e ’l terzo parea foco

120 che quinci e quindi igualmente si spiri.

Oh quanto è corto il dire e come fioco

al mio concetto! e questo, a quel ch’i’ vidi,

123 è tanto, che non basta a dicer "poco".

O luce etterna che sola in te sidi,

sola t’intendi, e da te intelletta

126 e intendente te ami e arridi!

Quella circulazion che sì concetta

pareva in te come lume reflesso,

129 da li occhi miei alquanto circunspetta,

dentro da sé, del suo colore stesso,

mi parve pinta de la nostra effige:

132 per che ’l mio viso in lei tutto era messo.

Qual è ’l geomètra che tutto s’affige

per misurar lo cerchio, e non ritrova,

135 pensando, quel principio ond’elli indige,

tal era io a quella vista nova:

veder voleva come si convenne

138 l’imago al cerchio e come vi s’indova;

ma non eran da ciò le proprie penne:

se non che la mia mente fu percossa

141 da un fulgore in che sua voglia venne.

A l’alta fantasia qui mancò possa;

ma già volgeva il mio disio e ’l velle,

144 sì come rota ch’igualmente è mossa,

l’amor che move il sole e l’altre stelle.


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I’m not the kind of person you think I am
I’m not the anti-christ or the iron man
I have a vision that I just can’t control
I feel I’ve lost my spirit and sold my soul
Got no control

I try to entertain you the best I can
I wish I’d started walking before I ran
But I still love the feeling I get from you
I hope you’ll never stop cause it gets me through yeah
It gets me through yeah

The feelings that I hide behind
Sometimes reality’s unkind
The nightmares stalk for me at night
I dread the long and lonely nights

I’m not the kind of person you think I am
I’m not the anti-christ or the iron man
But I still love the feeling I get from you
I hope you’ll never stop cause it gets me through yeah

I’m just trying live yeah
I’m just trying live yeah
I’m just trying live yeah
I’m just trying live yeah






Dove fiorisce il rosmarino
c’è una fontana scura
dove cammina il mio destino
c’è un filo di paura
qual’è la direzione
nessuno me lo imparò
qual’è il mio vero nome
ancora non lo so


Quando la luna perde la lana
e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena
ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano
e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore
e coprilo di piume


Sopra ogni cisto da qui al mare
c’è un pò dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno
di tutti i miei coltelli
l’amore delle case
l’amore bianco vestito
io non l’ho mai saputo
e non l’ho mai tradito

Mio padre un falco
mia madre un pagliaio
stanno sulla collina
i loro occhi senza fondo
seguono la mia luna
notte notte notte sola
sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore
e spegnilo poco a poco









Quando si accende l’amore è una pazzia temporanea. L’amore scoppia come un terremoto e in seguito si placa e quando si è placato bisogna prendere una decisione
bisogna riuscire a capire se le nostre radica sono così inestricabilmente intrecciate che è inconcepibile il solo pensiero di separarle. perchè questo è... l’amore è questo.Ci sono radici che si protendono sottoterra l’una verso l’altra e quando i bei fiori cadono si scopre che si è un albero solo non due. Ma a volte i petali cadono senza che le radici si siano intrecciate. L’amore non è turbamento non è eccitazione non è il desiderio di accoppiarsi ogni istante della giornata non è restare svegli alla notte immaginando che lui sia lì a baciare ogni parte del tuo corpo. Non arrossire ti sto dicendo delle verità. Questo è semplicemente essere innamorati e chiunque può facilmente convincersi di esserlo. L’amore è invece è quello che resta nel fuoco quando l’innamoramento si è consumato.. Non sembra una cosa molto eccitante vero? Ma lo è. Tu credi di poter anche solo immaginare che arriverai a provare questo per il Capitano Corelli?

"Il mandolino del capitano Corelli" di John Madden




Ho vissuto molto
e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla appartata in campagna. Con la possibilità di essere utile con le persone che si lasciano aiutare e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo natura libri musica amore per il ... Visualizza altroprossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi al di sopra di tutto tu per compagna e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo? (C. J. McCandless che legge Lev Tolstoj)

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