.jpg)
Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
CHE FACCIO? Azzeccagarbugli
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO:
BOOKMARKS
Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
(questo BLOG è stato visitato 39366 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Tuesday, June 24, 2008 - ore 13:41
MUSICA, FRIVOLEZZE E CULTURA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questi ultimi giorni mi sono concentrata sulla mia vita... vita che è sempre un rebus irrisolvibile, nel bene e nel male, tanti sono gli accadimenti, gli imprevisti e gli incontri che sempre mi si presentano...
Venerdì è entrata nel novero delle serate da ricordare, perché con ANTISEXY, l’Uomo ed un altro baldo giovane siamo partiti alla volta Pinarella di Cervia (RA) per sentire gli americani Municipal Waste (ovviamente mi ero munita di bandana): gran concerto ed ho molto apprezzato, usciti dal locale a fine serata, il mio primo crescione farcito.



Durante il week end poi ho fatto il primo excursus (ce ne saranno ovviamente altri) allo
Sherwood Festival 2008... me ne sono tornata a casa con il mio
quadro preferito (
L’impero delle luci di R. Magritte) alle
orecchie.
.jpg)
Ho scoperto, per merito di
Simone de Beauvoir (1908-1986) un grandissimo pittore, il belga
Paul Delvaux (1897-1994): in questi dipinti, il mondo quotidiano è conturbante e l’universo è pervaso da una serenità inquieta.
.jpg)
Infine,
Eugenio Scalfari con la sua biografia,
L’uomo che non credeva in Dio, mi ha dato diversi spunti di riflessione.
Le cose – e le persone – bisogna accarezzarle con mano lieve, bisogna fissarle a lungo, coglierne il calore, pesarne la consistenza spogliandosi delle difese del proprio io, dei suoi appetiti, del suo narcisismo, della sua profonda e connaturata convinzione di essere il centro del mondo.
(...) Possiamo soltanto avvicinarci all’altro, capire l’altro, amare l’altro, ma non violando l’autonomia e il mistero della sua essenza. [E. Scalfari,
L’uomo che non credeva in Dio, L’innocenza perduta]
In realtà la centralità dell’individuo conduce in linea retta all’abolizione di ogni assoluto, al relativismo di ogni verità e di ogni asserzione veritativa perché se io guardo il mondo dal mio angolo visuale, ciò che vedo, intuisco, sento e giudico differisce da tutti gli altri possibili angoli visuali. [E. Scalfari,
L’uomo che non credeva in Dio, Le stelle danzanti]
Quella serata coincise con l’inizio di una crisi che mandò in pezzi la mia supposta armonia e gli equilibri che mi ero tenacemente costruito.
Credo che capiti a tutti, almeno una volta nella vita, e ciascuno la vive a modo suo. Può svanire senza lasciare traccia o travolgerti senza scampo. Oppure farti crescere, darti una dimensione che prima non avevi. Avviene allora che il gioco ricominci daccapo e le carte vengano ridate per una nuova partita. Non significa cancellare il segno di quanto è già accaduto ma allargare la sfera del possibile e la capacità di tentare l’incognito. [E. Scalfari,
L’uomo che non credeva in Dio, Donne ch’avete intelletto d’amore]
LEGGI I COMMENTI (9)
PERMALINK