Sto meditando d"iniziare pure il signore degli anelli...
Testi di canzoni
Manuali,libri e dispense d"informatica
Ratman
"FLETTO I MUSCOLI E SONO NEL VUOTO"
Manga vari ed assortiti: Vagabond,Berserk,Bastard,Full Metal Alchemist,Naruto,Bleach etc etc...
e per chi la capisce: ..tra le righe....
HO VISTO
Mutamenti dell"animo umano e incrinazioni sul flusso del Karma, pensieri che muoiono perchè soffocati da una mente troppo ristretta,animi inquieti dannarsi e valori volare oltre l"orizzonte perchè visti come sogno lontano..
ah non era questo.. boh se mi chiedete di film.. è molto che non vado al cinema.. non ricordo
e quando ha finito... musica a palla dentro le cuffie con musica rock e metal da spaccare i timpani!!!
(cmq ascolto diversi tipi di musica e sono molto aperto di mentalità..solo che se devo scegliere preferico sonorità rock ..a dire il vero mi piace molto il Power metal gente come Stratovarius, Helloween, Sonata arctica, Edguy, Gamma ray etc etc e l"heavy di stampo classico Iron madein troneggaino su tutti ..ma la lista dei gruppi che ascolto/mi piacciono sarebbe troppo lunga, mi/vi risparmio)
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Jeans , scarpe da ginnastica , maglietta nera ed occhiali da sole..il più; e superfluo..
ecco magari se c"è l"occasione giubbotto di pelle...
Credo nelle rovesciate di Bonimba e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l"affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe un padre e una madre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un"Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che c"ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n" roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e da te stesso non ci scappi nemmeno se sei Eddie Merx. Credo che non sia giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri.
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sabato 28 giugno 2008 - ore 16:40
Ieri: un altro giorno della mia solitaria ed inutile vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come si fa a stare soli? a volte credo servirebbe un manuale... Tutti ti ripetono " devi prima star bene con te stesso"... e come si fa? Pensa pensa pensa, nulla è più come prima, sono passati anni e nulla è cambiato, solo che a volte non te ne rendi conto... Penso a ieri, nulla è stato piacevole, non come sarebbe dovuto essere: il viaggio, il giro per Bologna, il concerto, la musica.. mancava qualcosa o forse più semplicemente mancava qualcuno. Come fare a colmare questo vuoto? Inizia tutto due giorni fa mentre aspettavo di prendere il treno e vedo una lepre dal pelo grigio correre lungo le due gemelle di metallo infinite, senza voltarsi mai indietro, un balzo dopo l’altro fino a sparire dalla mia vista una sensazione, un fremito la voglia di fare ispirata da un animale che è la personificazione della velocità e la paura per antonomasia. Dove andare? cerca nei ricordi. Cosa fare? guarda nella rete. Parto la mattina, ogni decisione presa all’ultimo, preparativi fatti in fretta e furia, sveglia all’alba, ma senza la solita fatica, respiro forte, ancora dell’aria dietro al rumore del motore. Bologna è sempre lei, mi prendo tutta la mattina per poterla girare, e nella testa un pensiero fisso e ricorrente di un ricordo che sta a metà tra sogno e verità. Un pasto frugale e alla ricerca di questo concerto riguardante gli dei del metallo... Biglietto pagato a peso d’oro e ancora mi domando se ne sia valsa la pena. Un sacco di gente, ma in mezzo a quella moltitudine mi parevano come fili d’erba di un prato di montagna, un filo d’erba non ti parla, si piega con il vento e se strappato dal suo sito vola con la brezza lontano dalle tue mani. Musica a tratti coinvolgente a tratti commovente, senza dubbio emozionante, occhi sbarrati, e scarpe distrutte..il calore è la sensazione che difficilmente riuscirò a togliermi di dosso, la sensazione di soffocare e l’umidiccio del sudore e degli idranti e le rare volte che con il mio corpicione riuscivo a ritagliarmi un metro cubo d’aria ecco la brezza che con il suo freddo mi colpiva alle spalle. La voglia di esserci ed il sogno di salire un giorno un un palco simile. La notte arrivò in un lampo e con essa i tuoni, la pioggia e la fretta di tornare a casa...autobus come cetacei impazziti dalla bocca e dalla pancia piena, la corsa senza fiato verso la stazione ed il treno partito in ritardo preso al volo... sceso, il fulmine che illuminava la strada a giorno, e mentre salivo in macchina il mio pensiero tornava al fatto che il sedile del passeggero fosse ancora vuoto.