
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, June 29, 2008 - ore 10:57
se avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avevo pensato a una frase bellissima stamattina. Poca miseria, ho detto, ci sta perfetta nel blog. Un incipit di quelli veramente fenomenali. Ero anche mediamente soddisfatta di me, brava Silvietta niente male: criptica ma diretta, chiara, sintetica e precisa.
Mi bullavo di me stessa allo specchio, sdoppiandomi per potermi canzonare (il delirio onirico persiste anche alcuni minuti dopo la sveglia, quando mi è impossibile cantare canzoni, risolvere cruciverba e dare indicazioni stradali, ma ve ne parlerò un altro giorno, devo disintossicarmi dalle digressioni).
Poi sono scesa in cucina, ancora in abiti succinti, pregando che l’amico di mio fratello non si fosse fermato di nuovo a russare senza vergogna nel mio salotto. L’ho cercato sperando di non disilludermi nel silenzio che regnava, ma davvero nel mio salotto lui non c’era: così ho realizzato che forse era scappato prima che esplodesse l’atomica.
[Dovevo mettere Enola Gay, altro che... ndr]Magliette sudate e scarpe da ginnastica sul tappeto e sul tavolino. Carte di pacchetti di sigarette. Con una mano sugli occhi ho virato verso la cucina: c’erano ancora avanzi di salame sul marmo di fianco ai fornelli, piatti e pentole da lavare, bicchieri in putrefazione, fornelli incrostati, bottiglie vuote sulla tavola, bottiglie piene non in frigorifero, briciole ovunque e appartenenti a ogni sostanza alimentare che possa produrre briciole. Fra le altre, sono sicura di aver intravisto del trucciolato sotto un tovagliolo.
Per sicurezza sono andata a controllare che non ci fosse un alligatore nella tazza del cesso. Non si sa mai.
E così alle 9 e mezza di domenica mattina Cenerentola si è messa all’opera.

Ho lavato, ho pulito, ho grattato, dato una parvenza dignitosa alla stanza, ho arieggiato, ho dato da bere ai fiori, ho raccolto indumenti maschili dai divani, ho raccolto indumenti intimi maschili dal corridoio. Al che, depressa da tanta demenza maschile, mi sono slacciata il grembiule da schiava e mi sono fatta il caffè (moka da tre only for me), caffè che ho corredato con alcuni biscotti assortiti con la marmellata d’arance.
E mi sono dimenticata quello che volevo scrivere.
Si vede che non era importante. Le cose importanti me le ricordo sempre. E ora vado a prendermi il giornale.
Ah, una cosa bisogna dirla:
Dino
Sono costretta ad ammetterlo, perché sono stata colta in fallo mentre sorridevo raccontando del perché adesso mi chiamano Dino: ok lo dico, mi piace, mi fa ridere e mi sta addosso come la
tutina di latex di Scarlett Johansson. E poi sì, sono fortunata.
E ora Popolodellannotte è arrivato il momento
Juke box, l’appuntamento quotidiano con la musica dei nostri ricordi più belli.
Ne avevo pensata un’altra nel mio delirio post onirico neurovegetativo, in realtà, ed era perfetta per esprimere il mio stato d’animo, e diceva delle cose bellissime e misteriosissime, chiarissime solo per me. Ma ovviamente mi sono dimenticata anche quella perchè sono stupidissima. Che ci volete fare. Fossimo tutti bravi uguali non ci sarebbe neanche gusto. E la concorrenza, poi?
Cazzo, però, il post di stamattina non vuol dire niente. Non vuol dire veramente una mazza. Mi sono completamente in
ebetita.

Oggi Mina. Se lo merita.
E io mi merito Mina.
Come tu mi vuoi – Mina
Sono come tu mi vuoi
e t’amo come non ho amato mai
Io sono la sola
che possa capire
tutto quello che c’è da capire in te.
Forse se baciassi me
forse capiresti meglio che
io sono la sola
che tu possa amare
non lo vedi che sono a due passi da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu mi vuoi.
Io sono la sola
che tu possa amare
non lo vedi che sono a due passi da te.
Non sai quanto bene di un anno
e non sai quanto amore sprecato
aspettando in silenzio che tu
ti accorgessi di me
per capire
quello che già sai
che io sono
sono come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
come tu mi vuoi
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