1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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Monday, June 30, 2008 - ore 19:48
Farewell Bar Municipio
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Anni ed anni di vita non sono sempre uguali.
Cambiano gli amici, cambiano i "giri". Cambiano i buchi in cui infilarsi, cambiano a volte le case, la musica che ascolti e quella che proponi. Cambiano gli idoli, cambiano le mode e i locali alla moda che frequenti.
La cosa bella di Padova sono i posti caratteristici, a loro modo. Simili forse a quelli dei paesi anche un po’più piccoli. Simili a un "bar Mario" di reggiana memoria, simili per l’odore che ci senti o per i ricordi che risalgono ad altre ere della propria vita.
E se un Le Cornacchie ha cambiato sede e non ci vai più con amici fighetti o wannabe-tali, se ti senti troppo vecchio per andare alla Taberna, se Dae tose ti sei stancato del pur caratteristico odore di salamoia e pesce del sotto-el-saeon, se la vecchia Ines non c’è più e dopo anni di "Cina" ora ci sono ancora degli amici, c’è sempre stata una sola certezza in una Padova di questi ultimi anni.
Questa certezza si chiama Bar Municipio, con le sue certezze Patty - Stefano - Enrica e vari figuranti più o meno abituali. Patty, per tutti. Patty dove per anni hai bevuto spritz, birre, vino, amari. Mangiato tramezzini, pizzette, panini.
Dove per anni ti sei chiesto ciclicamente perché non c’è un cazzo di bagno?. Dove per anni ti sei diviso quattro miseri sgabelli in dodici metri quadri anche quando era strapieno, con il caldo e la coda fuori. Dove leggevi il giornale da solo aspettando gli altri amici che, a volte, magari, non arrivavano. Dove ti sei sfogato per questioni d’amore, di soldi. Dove si parla di alcool, di droga, di politica, di qualsiasi cosa. Dove assieme ad altri aspettavi i bollettini medici di Ste quando era in ospedale. Dove hai conosciuto un sacco di belle donne. Dove c’è lo spritz che porta il tuo (sopran)nome. Dove se non paghi un giorno paghi il successivo. Dove la Patty si sbizzarrisce a creare nuovi miscugli ed esci ubriaco dopo il terzo tentativo. Dove lo spritz da 0,20 costa 2 euro ed è performante come un Bloody Mary in Brera. Dove hai portato gli amici più cari. Dove hai portato quelli famosi. Dove hai portato chi hai amato e chi ami. Dove sei andato persino con i tuoi. Dove andavi a prendere la barista perché un cliente, poco più in là, si stava laureando. Dove ti sei riparato dalla pioggia, dal sole, da te stesso.
Sabato dopo tanti anni sarà finito molto, se non tutto. E ci sto male, e tanto. Grazie, Patty.
Sometimes you want to go
Where everybody knows your name, and they’re always glad you came. You wanna be where you can see, our troubles are all the same You wanna be where everybody knows Your name.
You wanna go where people know, people are all the same, You wanna go where everybody knows your name.