
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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giovedì 3 luglio 2008 - ore 17:30
Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Due cose vanno dette.
Primo: il gelato fa ruttare. E comprovato scientificamente, è un dogma, un assioma, una verità assoluta. Nessuno può opporsi al rutto post gelato. E oggi ne ho mangiato uno buonissimo. Il perché lo so io. Oggi avevo bisogno di mangiare un gelato ipercalorico da sola.
Secondo: è bellissimo quando sei in bicicletta, e incontri un altro corridore lungo una strada stretta, fare finta di cadere quando siete affiancati l’uno all’altro. La cosa fantastica è guardare la sua espressione, che sta a metà fra il terrorizzato e lo sconvolto mentre ti sbilanci verso di lui.
Hooooppp fai tu, e sterzi leggermente il manubrio, allimprovviso.
Impagabile. Oggi lho fatto tornando dal lavoro. Ne avevo bisogno. Mi ero dimenticata di quanto fosse bello. Quasi quanto far piangere i bambini e poi scappare, o fargli le linguacce e loro vengono rimproverati dai papà.
Ufff....

Se dico stronzate capitemi.
No, non è vero, non potete capire un cazzo, e quindi non capite. E avete pure ragione, perché non l’ho detto: non potete capire una cosa che non sapete. E non la sapete perché io non la dico, e se non la dico un motivo c’è, ovviamente. Se volessi dirla l’avrei già scritta, e invece no.
Ma voi capitemi lo stesso.
Favola antica - Vasco Rossi
C’era un volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell’aria
aspettando colui
che l’avrebbe di nuovo narrata
era una favola vecchia
un poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
ma non voleva rassegnarsi
e cercava di "non dimenticarsi"!
Parlava di una bambina bionda
che non voleva dormire da sola
e la sua mamma poverina
doveva starle sempre vicina
un giorno venne una bella signora
tutta vestita di luce viola
prese la mamma per la mano
e la portò lontano lontano
La bimba pianse 100 sere
poi si stancò
e si addormentò
Quando il mattino
la venne a svegliare
con un bellissimo raggio di sole
vide la mamma poverina
che sotto un albero dormiva
e la signora vestita di viola
disse "non devi più avere paura...
di restare sola"
C’era una volta una favola antica
quasi da tutti ormai dimenticata
che continuava a volare nell’aria
aspettando colui che l’avrebbe
di nuovo narrata
era una favola vecchia
era poco svanita
come un barattolo
di aranciata aperta
e per non essere dimenticata
diventò vera...
diventò! oh oh oh!
....la vita!
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