È venerdì... per cui non sono non meno così di cattivo umore tipo-lunedì con la pioggia, da poter dire che dipenda da quello.... eppure oggi sarei per lo sterminio di almeno mezza umanità.
Sarà lo stress, sarà il caldo, sarà che viviamo in un paese di merda… (o meglio un paese bellissimo amministrato e curato inoppugnabilmente da culo, i cui abitanti se ne infischiano allegramente salvo poi lamentarsi se qualcuno tocca i loro interessi, interessi economici in primis) sarà quel che sarà... sta di fatto che ritengo abbiano più diritto ad esistere le Orthomyxovirida (virus responsabili dell’influenza) perché almeno loro hanno uno scopo ben preciso e non fanno null’altro che quello.
Esempio. Stamattina siamo tutti belli incolonnati, ognuno con i suoi pensieri in testa... Dinnanzi al semaforo, che è appena ridiventato rosso, la fila di macchine si muove lentamente in avanti. Da uno stop di una laterale alla mia sinistra ci sono due macchine che attendono di attraversare la strada e di immettersi nel mio stesso senso di marcia. Educatamente lascia passare la prima delle due macchine e mi metto subito dietro.
Ad un certo punto sento suonare il clacson dietro di me: è la seconda macchina che si è piazzata completamente di traverso, nella corsia opposta e che pretende avanzi, per potersi infilare nella colonna.
Nel frattempo nel senso opposto arriva una betoniera gialla che giustamente pretende di passare, al che la Golf (che accidentalmente è guidato da una distinta signora ) comincia a suonare ripetutamente il clacson perché non riesce ad infilarsi, adducendo come scusa il mio poco acume nell’avanzare.
Mi sposto allora degli ultimi 20 cm. disponibili per non entrare direttamente nel bagagliaio della macchina davanti, educatamente apro la portiera, e sempre garbatamente urlo alla signora in questione: “ cosa casso te xe cambià, desso???” (trad. n.d.r. “che cosa è cambiato ora?”).
Dico la verità: se il cric nella mia macchina non fosse così complicatamente infilato dentro la ruota di scorta, che è sotto il tappetino del bagagliaio posteriore, a sua volta ricoperto di centinaia di cose, le avrei artisticamente decorato con quello il cofano della sua merdosissima automobile. con tutte le conseguenze legali del caso. Lo avrei fatto con coscienza di causa e, non lo nego, con una certa maestria...
Ora, io mi chiedo, se persone del genere nel loro privato, magari in momenti migliori, non siano dei genitori affabili, dei cittadini esemplari, civicamente e politicamente attenti, gentili ed educati... o restino comunque e in ogni caso dei casuali incontri di cellule atte alla riproduzione. (leggi: degli immensi coglionazzi).
Come avete ben capito oggi propendo per la seconda ipotesi.