BLOG MENU:


violante, 28 anni
spritzina di Waterloo
CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO





























HO VISTO



STO ASCOLTANDO

eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate.
il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra.
deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare

ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata




(questo BLOG è stato visitato 18054 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]





Saturday, July 05, 2008 - ore 11:30


I RAGAZZI DELLO ZOO DELL’ARCELLA
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’Isamarket aperto, e non sapere di essere in ritardo, dopo le nostre puntate ai bar di post it e scipol per ascoltare ancora fortuitamente i Baustelle.
Che abbiamo corso come disperati quando dal parcheggio si sentiva Vasco cantare di astronauti e lune storte. Che la nicchia deve restare nicchia, per Dio. E allora il posto alla transenna si trova sempre, anche se siamo in ritardo. E a fianco ho un Giulio Estremo Casale dei poveri, triste e biondo che aspetta gli Offlaga e non sembra gradire il fatto che conosco tutti i testi di quell’ex liceale tossico, nel senso che ha finito le scuole.
(E tu che non mi riconosci. Io che continuo a guardarti. Io che incrocio lo sguardo del tuo amico e lo guardo fisso).
E Vasco che vaneggia fino a darmi fastidio. Canta e basta, no?
Canta di questa sera, della collinetta dello Sherwood dove i sogni si frantumano che non serve aspettare nemmeno San Lorenzo.
Canta delle caviglie sottili e dei punkabbestia.
Canta di quanto siamo friabili stanotte, adesso che i tragitti in macchina sono così silenziosi che per sopperire alle nostre afasie sono buoni anche i Crass, adesso che ci sentiamo così soli e non egocentrici come gatti scappati dai condomini, adesso che tutto manca di senso e direzione.
Adesso che i figli che non avremo ce li sogniamo di nascosto.
Adesso che il trucco diventa più pesante per proteggersi gli occhi dai lacrimogeni, dagli sguardi cattivi, dai CCCP che non ci sono più, dalla possibilità di passare inosservati.
(Ed ero lì, ad un passo da te. Il tatuaggio sulla caviglia. Il nero che non va sempre di moda per noi che alle notti sfiliamo il portafoglio. Ma dirtelo, che ero io, sarebbe stato più difficile che firmare un assegno).
Un abbraccio, poi, mentre tutto finisce. Mentre aspetti gli Offlaga vecchi e stanchi e in sovrappeso e infastiditi. Niente confezioni di Tatranky, stanotte regalano solo Khmer Rossa ed il sei, fatto con le mani.
Un abbraccio, in un’ attesa che riempiono di Afterhours.
Fanculo la nostra vita ed andiamo a riprendercela.
Berlino.



LEGGI I COMMENTI (21) PERMALINK



APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


BLOG che SEGUO:


companera incazzosa siriasun feu follet daisychain paroxysm misia Rodo Norin apina Mirò Vitto sanguez biankaneve

BOOKMARKS





UTENTI ONLINE: