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Saturday, July 05, 2008 - ore 21:53


CURA RICOSTITUENTE 2/A PARTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nel bus, lo spettacolo è quello solito. Tutti sono immersi nei propri pensieri. Non sembra che nessuno abbia particolare voglia di socializzare. Questa però è una delle poche cose delle quali Mirko è contento. Che in città nessuno ti rivolga la parola, è una cosa indubbiamente utile, per un carattere come il suo perennemente immerso in riflessioni disordinate, disorganiche, ma dalle quali non è in nessuna maniera capace di liberarsi.
Ora il suo sguardo è oziosamente immerso nella contemplazione di un cassonetto d’immondizia. Una metafora della nostra società, si dice ridacchiando mentre osserva poi una bionda che transita vicino al cassonetto donando con la propria bellezza una atmosfera profondamente diversa a quell’angolo di strada. Come è inerte in fondo il mondo che ci circonda, pensa Mirko. Siamo noi a dare un senso a tutto quanto. Altroché. La profondità di questa riflessione lo rende improvvisamente euforico
Eppure pochi autori hanno dimostrato al pari di Mirko….di Frank Zweiter come si possa descrivere la realtà con caustica attenzione e nello stesso tempo con pathos...
Certo, Frank Zweiter come pseudonimo non andrebbe mica male per il prossimo libro. E’ un nome che ha una musicalità tutta sua, un nome anglosassone, di quelli che vengono appioppati a persone in grado di fare cose importanti. Ma quello di prima andrebbe meglio come risvolto di copertina, oppure come incipit di un articolo su una pagina culturale? L’angoscioso dubbio di uno scrittore misconosciuto.
Mirko rialza la testa, incrocia lo sguardo di una vecchia che lo fissa con una faccia imbambolata. Abbassa daccapo lo sguardo, non è il caso di cominciare a socializzare in pullman proprio oggi.
I suoi pensieri ritornano repentini al risvolto di copertina: la parola pathos in qualche modo lo infastidisce, sa tanto di scrittore ipersensibile che non parla altro che di bambini che muoiono di malattie incurabili.
"Eppure anche Camus aveva pathos, ma ugualmente scriveva delle cose strepitose… Nonostante questo però, quello che sembrava un seme che dopo lo scrittore francese oramai non avrebbe più potuto dare frutti ha ripreso ugualmente a fiorire, ed è sbocciato in Frank Zweiter…..Un autore che nonostante il nome è italianissimo…."
Questo dovrebbe calmare i vecchi tromboni di casa nostra. Quelli che non fanno altro che piangere sul fatto che l’Italia non sia più terra di narratori, ma appena ne esce uno nuovo lo stroncano…..Mirko pensò a tutte le recensioni che non aveva avuto, a tutte le volte che aveva telefonato ai giornali per ricevere un minimo di attenzione, ma tutti avevano ostentato indifferenza. Tutti a lamentarsi che la cultura non ha più spazio, non appena però qualcuno nuovo, che non apparteneva a nessuna camarilla, cercava di trovare spazio, eccoli tutti ad ostentare il massimo disprezzo. Del resto in un mondo asfittico come quello letterario, non è necessario dimostrare di essere più bravi dei nuovi, ci si limita ad ignorarli. Il tempo è galantuomo, dicevano i tromboni….



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