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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Sunday, July 06, 2008 - ore 15:40 Le luci della centrale elettrica Prendo io la cartina, prendo io. E me la dimentico a casa. Comunque a Padova si arriva, ci si ritrova in zona stazione, dove ci capita di osservare uno sprazzo di vita dei barboni. Chiediamo indicazioni. Si arriva in ritardo allo Sherwood, e quando mai si rispettano gli orari dei concerti, mi dico. E invece no, quando sono seduta al baracchino delle pizze sento qualcosa, una voce familiare, una canzone che è entrata inconsciamente in testa. Chiedo agli altri se sono solo io a sentire. ’Sì sì, sei solo tu, e poi è la musica dello stand, là in fondo’. Sti cazzi. Avevo sentito giusto. Sapevo che dovevo fidarmi del mio orecchio. Arrivo sotto al palco, c’è molta gente che applaude sentitamente, non me lo sarei aspettato. Così tanti, così attenti. Lui è solo, con la sua voce e la sua chitarra. In una solitudine quasi irreale. E per ciò che cantava, ti veniva soltanto da andare là a fargli compagnia. Vasco. Le luci. Della centrale a turbo gas. Sotto le transenne ci sono spazi vuoti, mi incastro lì cercando facce familiari che non trovo. Non mi sembra vero di essere così vicino, a pochi metri, con la sua voce che ti si scaraventa addosso, e quelle parole urlate, amplificate, che suonano come manifesto di tutti noi lì presenti. Mi chiedo se per caso sono vicino a Violante, cerco di immaginarmi come lei sia, ma non mi riesce bene. Seleziono solo la prima fila, non può essere che là. Scorgo invece Companera, che identifico attraverso flash di immagini impresse in memoria. Per un attimo, scorgo uno spiazzamento generale in lei quando vado a salutarla, d’altronde io non ho nè viso nè corpo, qui su Spritz. Faccio soltanto a tempo a sentire 4-5 canzoni, che riecheggiano tra le bancherelle, nella tizia che mi chiede del moijto e all’africano che mi vuole spacciare plastica per argento. Mi fermo a guardare cose inutili, pensando ad altro, pensando a ciò che ho visto prima e che non riesco neanch’ora a realizzare. E intanto la pallina dal martello non vuole farsi schiacciare. ![]() ![]() ![]() LEGGI I COMMENTI (11) PERMALINK |
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