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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, July 07, 2008 - ore 21:31 NOVIDA Ricordo quei giorni con fastidio. Il sole di Tarragona, quel mattino. Le chiese chiuse. Quel treno con l’aria condizionata il quindici di marzo. E quell’uomo , seduto di fianco che continuava ad intavolare conversazioni. Io chiusa nel mio broncio che gli rispondevo in tutte le lingue del mondo purchè mi lasciasse stare. Era un uomo mite. Sapeva che ero sola. Mi voleva aiutare, in quel treno che mi portava ad alta velocità a Barcellona. Più lacrime, che chilometri. Eppure non ho potuto fare a meno di dubitare. Ricordo quei giorni di pelle d’oca. Tu che non mi amavi. Il mio primo viaggio da sola. La fame in ostaggio sul fondo dello stomaco. Rivendicazioni dalle brigate Pausini. Che quando mi hai lasciato alla stazione di Tarragona, mi sono sentita peggio di un pacco postale. Manco un francobollo, manco un biglietto di accompagnamento. Che era logico che avessi la tua vita. Che era logico che sapevo a cosa andassi incontro. Ma se mi avessi amato, sarebbe stato diverso. Forse non avrei mangiato al Burger King, forse non mi sarei ammazzata a Parc Guell. Forse. L’ho odiato, quel posto. Tutta quella gente chiassosa e ubriaca. Che l’ultima sera l’ho spesa a consolare Mary in ostello, vittima di un borseggio a Santa Maria del Mar. Che non era più nemmeno una vacanza, ma un processo infinito a me stessa. Queste notti lei era con me. Viaggiava in quel treno rosso. L’uomo mite non c’era. E le ragazze volavano dalle finestre. E gli studenti di architettura a bere tequila bum bum. LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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