09/11Castagne, coccole,copertina,Natale e vacanze....
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) sentirsi sempre inadeguati...e bisognosi di affetto 2) quando per una volta le cose strafilano per il verso giusto e improvvisamente si sfilano maledettamente..così ci si ritrova x l'ennesima volta con la solita matassa di fili aggrovigliati tra le dita. 3) non essere in grado... non essere in grado... non essere in grado.... 4) Dimenticare 5) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 6) sentire di avere il cuore pieno di amore...ma scoprire che la persona a cui lo vorresti donare non e' disposta a riceverlo... 7) Non poter fare certe cose per paura di essere giudicato in maniera errata
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 3) Un pensiero, un sorriso, un complimento, un messaggio, una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole... 4) quando nel buio si accendono le luci dei riflettori e fra di essi scorgi appena le sagome della gente in platea e la musica ti entra dentro e ti fa vibrare fino a quando chiudendo gli occhi e sospirando senti scrosciare unbattito di mani dalla platea e allora sai di essere viva... 5) Imboressarsi fino alle lacrime senza un motivo!! 6) Mia mamma che si ricorda ancora di darmi un bacio prima di andare a letto. 7) svegliarsi la mattina e trovare il caffe pronto...
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Tuesday, July 08, 2008 - ore 16:37
GISELLE
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Giselle: Svetlana Zakharova
Albrecht: Roberto Bolle
Corpo di Ballo del Teatro La Scala di Milano
Choreography by: Jules Perrot & Jean Coralli
Music: Adolphe Adam
Giselle I Atto. Un immaginario paese tra i vitigni. Sulla sinistra la casa di Giselle; sullo sfondo un castello. Giselle, una contadina che ama ballare e che "pagherebbe con la vita per questa sua passione", ignora che Albrecht, il giovane di cui è innamorata, è in realtà un nobile. Il geloso contendente di Albrecht, notando il ricco mantello e la spada del rivale, capisce la verità. Entra la corte, impegnata in una battuta di caccia, per trovare ristoro nel villaggio. C’è anche la nobildonna sposa promessa di Albrecht. Allora il rivale del nobile interviene smascherando il suo travestimento davanti a tutti: Giselle afferra la spada di Albrecht e, impazzita dal dolore, muore.
II Atto. Mezzanotte nella foresta dove una croce, indica la tomba di Giselle. La regina delle villi imperiosamente richiama le sue discepole. Con loro riduce alla morte il rivale di Albrecht, recatosi nella notte alla tomba di Giselle. E uguale sarebbe la sorte di Albrecht se Giselle, spirito anch’ella, non lo sostenesse fino all’alba, momento in cui con le altre villi è costretta a sparire.