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Wednesday, July 09, 2008 - ore 16:15
"UNO SPETTACOLO INDECENTE"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dalla homepage di SickGirl
""Lucignolo fa schifo", dice Aldo Grasso, importante uomo di cultura e critica televisiva, sul Corriere della Sera. Fa schifo perchè tutta questa televisione fa schifo. E anche per ciò questo paese fa schifo, ed essi si corrompono a vicenda: la stessa entità - il sistema - ha il controllo sia della televisione che del governo di questo paese; grazie ad una controlla e corrompe laltro, e viceversa. Lo spettacolo è la società stessa, non lo scopriamo noi.. siamo nella "società dello spettacolo", del Grande Fratello con doppio riferimento volutissimo. Sickgirl è nato, ben 4 anni fa, con levidente - anche se in alcuni involontario o inconsapevole? - intento di deridere con (debordiana?) ironia, nel suo piccolo, almeno un pò lo "schifo" che ci sta attorno e che ci vorrebbe rappresentare, soprattutto tramite limmagine della società offerta dal "mondo dello spettacolo". In questi 4 anni Sickgirl ha fatto un percorso, che ha in alcuni casi portato questo progetto ad avere contatti con quel "mondo dello spettacolo" in cui il ruolo femminile è stato ridotto dalla "antica" valletta - che ancora aveva un minimo di dignità formale - alla moderna velina, letterina, schedina, etc.. che si abbandona totalmente ed è stata ben rappresentata metaforicamente dalla Flavia Vento di Libero, prostrata e ingabbiata come oggetto, bestia o carne da esibire nella vetrina dei teleschermi. (Autocritica ironica ma inoffensiva e inconsapevole, caricatura mai troppo esplicita, controllabile, controllata: una "iena" drogata e con le unghie limate.) In quellambiente ci siamo andate con lingenua, giovanile pretesa e speranza di riuscire a portare una immagine e una sostanza diversa, in modo esplicito e senza compromessi, e abbiamo quasi sempre fallito: censurate, cacciate, tagliate, oscurate, normalizzate e banalizzate. Questa fallimentare e a tratti vergognosa esperienza ci ha ripetutamente solo confermato che non cè spazio in quel mondo per un modello femminile alternativo coerente con se stesso: una figura emancipata, indipendente, libera. Figuriamoci poi se pure corrosiva e irriverente. Non solo, ma come accennato registriamo una involuzione: dalla (ipocrita?) brava ragazza di tanti anni fa, alla fin troppo "pronta a tutto" carne da vetrina, fino, cioè, al Lucignolo di oggi. E qui chiudiamo il cerchio: la scatola magica ha "preso" quello che Sickgirl ha proposto (la semplicemente ironica gattina e la sua lapdance in metropolitana) e lha prima ridotta a un vuoto atto di esibizionismo e voyeurismo, da reiterare allinfinito per il puro gusto di apparire (ormai inutilmente) provocatorio ad uso e consumo dello share di ascolto, e infine lha plasmata a suo piacere come seminuda inviata senza cervello per ridicole scorribande tra vips e calciatori. Di fronte a questo scempio ci dichiariamo sconfitte: non cè spazio per un altra immagine femminile nei mass media, come non cè spazio per molte altre cose nei mass media, le culture alternative per esempio (ma purtroppo anche quella dominante non se la cava benissimo, scalzata dalla "cultura" dello spettacolo). Insomma perdonateci per qualche sbandata, non siamo le uniche a cui è successo: è facile prenderne quando si è lanciati a tutta velocità su una strada mai percorsa, ma ci è chiaro dove vogliamo arrivare, e raddrizziamo la rotta, a costo di ritornare nel ghetto, nellombra dellunderground, che poi è il nostro vero mondo. Meno siamo e meglio stiamo: il buon vecchio "pochi ma buoni". E per questo ri-dichiariamo guerra alla superficiale società dello spettacolo e allimmaginario che la rappresenta. "Antiveline fino alla morte, rivoluzionarie della seduzione impegnate nella lotta armata contro la noia" .. e se qualche altra infiltrata ci ha permeate, la espelleremo come un corpo estraneo, come la tristemente manipolata inviata di Lucignolo, ex-Sickgirl, a cui sinceramente auguriamo tanta fortuna nel suo triste ruolo ma da cui non potremmo sentirci più distanti. Stay Sick!"
e questa è la risposta a chi mi chiede "come mai non hai accettato di fare questa o quella pubblicità televisiva?"
perchè già una volta dissi IO NON FARO MAI LA PUBBLICITA PER LA DOVE
perchè io non voglio vedermi nei cartelloni pubblicitari per strada a pubblicitare la Pittarello
perchè forse posso non avere il senso del pudore...
ma ho quello della vergogna!
mi vergognerei a vedermi in tv a dire "nel mio intimo cè chilly"
mi vergognerei a vedermi per la strada o nei supermercati a pubblicizzare creme per la cellulite
e non perchè sia un lavoro disonesto o amorale...
PERCHE IO NON SONO COSI!
IO SONO DI PIU
e lo posso dimostrare
io non sono una letteronza, io parlo! io non sono una pelle su cui pubblicizzare creme, nè una voce pagata per pubblicizzare yogurt!
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