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daisychain, 23 anni spritzina di TV CHE FACCIO? * Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ![]() STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) ...tutti quelli che scrivono kon TT le abbreviazioni nel testo tipo sms ke nn si capisce 1 accidente di kuello ke vogliono dire... 2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 3) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno MERAVIGLIE 1) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) il sesso BLOG che SEGUO: (In ordine cronologico): Mist Magicpie Departure Stoneroses Ash2ashes ^Alycia^ Phelt Tommyboy Madeinpop Noel Markodude Pennylane* Alex1980PD Molectra Daunt Lucadido Frank_XY Whiskey13 Vitto Nico Fcuk Pogues! Karen Fairy* Peppermint Ilcappio Detta Momo Tarzi Ecce_ Sabry8 Ramones.77 Eimar Gigio9 Gamera Comet MALASANGRE Israfel Mrsick MANUger Thonk Cattyjap Soundpark Kais Lercio Mortiis Juliee Zoso83 Darrell Likeamorgue Scheggia Pol-Fujico Jighen *hide* 1984 Famsincera Sporzia Squalonoir Companera M.organ Demian Violante DrBenWay Siriasun Misia SexToy Post-Punk Rimini MagicThing Dramaqueen BOOKMARKS LEONIDA (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, July 10, 2008 - ore 15:17 In atelier sono rimaste le sue tele In camera oscura a stampare foto. Mancano solo i Velvet Underground in sottofondo, e il fumo di sigaretta. La mano non si impressiona nella carta come si vorrebbe e ne esce una cosa che fa invidia alle solarizzazioni di Man Ray. Giulia mi dice che quella mano rugosa è quella di suo nonno. Le vaschette con l’acqua e con l’acido. Guardo le foto appese allo specchio. Un divano consumato, un’altra di una silouette in lontananza, e vecchie polaroid dai colori pastello. Dal cassetto riesumo ritratti di Davide. Foto per il suo provino d’attore. Chissà che fine ha fatto ora. Mi chiedo molte altre cose poi. Dov’è andata a finire la vita di quelle foto, le persone in quelle foto, i luoghi di quelle foto. Bologna che per quell’anno ci ha accolto calorosamente, in quell’appartamento dove era appeso il poster di Hendrix e sulle mensole libri di poesie di Rimbaud e Baudelaire. I fogli di schizzi a olio buttati là, l’odore dello smog dalla finestra, i vestiti vissuti e un po’ retrò, la decontestualizzazione delle nostre vite e la nostra catarsi in quella camera, in maniera totale. Il letto dove sono stata male e ho passato tutto il capodanno, ora non c’è più. Il letto di Lisa, poi. Mi ricordo che non voleva fumassimo in camera. Poi aveva la fissazione che le cadesse la mensola in testa, di notte. Aveva un sacco di paranoie. Aveva delle cose sul suo comodino che osservavo attentamente in quello stato di semi-coscienza, le quali mi facevano immaginare come poteva essere stata casa sua, quella della sua infanzia. Quella vera, insomma. Mi immaginavo i suoi genitori, che non avevo mai visto, e sua madre poi, che la trascurava in quella maniera, agghindata con una vestaglietta fiorita. Rappresentavo Lisa sola con i suoi libri, in questa stanza buia, con i tappeti persiani. Una volta mi disse che lei non era mica come me, che mi andavo sempre a divertire, ma preferiva starsene sotto l’albero a leggere un libro. In verità, provavo una grande pena per lei. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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