1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
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domenica 13 luglio 2008 - ore 14:08
Sherwood for dummies
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’finita... è finita... la nostra fa-vo-la è finita cantava ieri sera Cristiano Godano tra le facce sconsolate dei duri e puri pronti a gridare alla canzone_di_merda per il voltafaccia pseudo-pop dell’ultimo album.
Ma una favola ieri è finita davvero. Una favola non di poveri che rubano ai ricchi ma di un esercito di decine di persone che per un mese hanno lavorato da volontari per permettere ad amici, sconosciuti e pure a se stessi di divertirsi, svagarsi, ascoltare ottima musica senza perdere di vista la realtà, qualunque essa sia.
Teatro, cinema, sport, concerti, stand gastronomici, bancarelle.. una macchina che lavora per un anno per un mese grazie al quale finanziare quello stesso anno di radio libera, di radio senza filtri, di radio di cui si può non condividere il "pensiero" (che, comunque, non è singolo) ma di radio che dà la possibilità a tutti di fare uscire la propria voce.
Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova non c’è un cazzo. Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova c’è solo il Banale. Un mese di Sherwood prima che e dopo a Padova non si fa niente.
Con i gruppi più interessanti a due passi da casa, ma soprattutto in un ambiente non ostile, rilassato, dove godere un concerto con spazio vitale intorno, dal più impegnato al più cazzone.
Dove fare tre ore di gavettoni con il liquidator e le bottiglie. Dove stappare un milione di bottiglie di birra. Dove flirtare ogni trenta secondi e imboscarsi anche mai. Dove sentire accompagnare dal venticello i momenti più belli. Dove innamorarsi di un festival che frequenti da prima di aver avuto un motorino.
Dove con un euro ti si apriva un’oasi. Non un paradiso, non un mondo. Una piccola oasi per dimenticare il cemento a due passi da lì. O che la mattina dopo la sveglia suona.
Grazie, belle persone. E’stato un onore, oltre che una gioia.
Tanto per ricordarlo a chi ha tempo da perdere per insinuare cazzate: sì, abbiamo lavorato gratis.
RADIO FREE EUROPE - R.E.M.
Beside yourself if radios gonna stay. Reason: it could polish up the grey. Put that, put that, put that up your wall That this isnt country at all
Raving station, beside yourself
Keep me out of country in the word Deal the porch is leading us absurd. Push that, push that, push that to the hull That this isnt nothing at all.
Straight off the boat, where to go? Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe
Beside defying media too fast Instead of pushing palaces to fall Put that, put that, put that before all That this isnt fortunate at all
Raving station, beside yourself Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe, radio.
Decide yourself, calling all of the medias too fast
Keep me out of country in the word Disappoint is into us absurd
Straight off the boat, where to go? Calling on in transit, calling on in transit Radio free europe