IRRIVERENTE l’accostamento di Riccardo Riccò della Saunier-Duval-Scott al Marco Pantani della Carrera o della Mercatone..IRRIVERENTE perchè non esiste, non sussiste..
sul piano tecnico, lo scalatore di Cesenatico era inarrivabile rispetto a questo che chiamano il cobra di Formigine. Tanto per intenderci in fatto di paragoni..dovremo paragonarlo a campioni con i quali competeva, o dobbiamo paragonarlo alle scelte tecniche?
Entrambi non sussisterebbero. Seppur vi fossero i super-protetti, di Indurain e Armstrong qui non c’è ne sono. Vi sono dei giovani promettenti, legati più allo sponsor forse che allo spirito della corsa. Il paragone sul piano umano, non l’affronto, sarebbe una mancanza di rispetto per entrambi. Ma il paragone sul piano comportamentale, di gara, sportivo si fà, visto che li accostate questi due. Il Panta non s’arrabbiava se uno gli scattava davanti, non offendeva avversari, casomai li superava. Riccò, ha dato cattivi esempi contro il buon Emanuele Sella, nel recente Giro d’Italia. Pantani non s’arrabbiòneanche quando due auto lo misero su un letto d’ospedale o quando un gatto lo costrinse ad altrettante pene.

Marco t’incollava, Riccardo dice che lo fà, in modo commerciale: si esalta, mentre il Pirata esaltava. I tempi sono cambiati, certo, verità non ne possiedo, ma provo indignazione per le affermazioni di questi giornalisti, perchè loro come gli addetti ai lavori dovrebbero sapere chi fosse il Pirata. Ma si sa, la memoria è breve, il dolore è di chi lo vive in prima persona, e la tendenza ad osannare gli eroi tragici o scomparsi, comporta il distacco da quelli che furono i campionissimi. Ricordo persone che del ciclismo non sapevano nulla affacciarsi alla finestra, ricordo resse sui passi, ho letto sull’asfalto del Gavia..quando volava Marco. Sono di parte forse, ero ragazzino quando vedevo il Giro ed il Tour, ma ho davanti certe immagini che non scorderò, e che non potranno essere scalfite dai 3 km volati ieri da Riccò, che, come me, produce ematocrito più alto del consentito, e che l’UCI ha autorizzato a correre. Al Panta non si fecero sconti..ma questa è un’altra storia (...).
