![]() |
|
|
![]() | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() Madda, 20 anni spritzino di Vigonza (PD) CHE FACCIO? lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO TAZ ![]() HO VISTO Dogma, l’erba proibita, warriors ![]() STO ASCOLTANDO Ska-P, Peterepunk, Moravagine, Assalti frontali, 99 posse, MCR, ffd, punkreas, CCCP, los fastidios, banda bassotti, paolino paperino band,Vasco, doors, system, metallica, etc... ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... Essere a letto invece ke a lavoro...oppure a far festa!!! KE FINISSERO LE GUERRE...TUTTE... Che ognuno di noi trovasse il suo posto in questo mondo... STO STUDIANDO... Si dovrebbe imparare qualcosa ogni minuto della nostra vita...da ogni persona che incontriamo...da ogni situazione...da ogni lettura...purtroppo tanti non l’hanno ancora capito... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) fare in ogni momento ciò ke veramente ci si sente di fare senza pentirsene mai.. |
Friday, June 18, 2004 - ore 16:41 » La cannabis e l'immagine del suo consumatore La cannabis e l'immagine del suo consumatore Di:Costantino Tomasin Materiali gentilmente forniti da Costantino Tomasin (Tesi 2001) La sostanza simbolo della lotta al proibizionismo è la marijuana ossia il nome dato alle foglie della cannabis indica. Fin dagli anni '60 essa è stata indicata come l'esempio delle scorretta campagna di informazione che viene perpetrata nei confronti delle droghe. In passato è stata additata dai principali organi di informazione e dalle autorità come una specie di demonio che induceva gli assuntori a commettere abominevoli reati conducendoli alla follia, alla dipendenza oppure alla morte (Herer- Brockers,1999). Il giudizio attuale, alla luce di studi medici come quelli del direttore del Dipartimento di psichiatria della Scuola di medicina di Harward Lester Grinspoon, è ben diverso anche se la proibizione è ancora vigente. Grinspoon sulla rivista online "Medol" assicura che la marijuana non porta alla morte, non produce dipendenza e non può portare alla follia, nè più nè meno di numerose altre sostanze. Riguardo poi alla sua tossicità le ipotesi di rischio analizzate finora hanno dato risultati contrastanti. Arnao riferisce di una ricerca effettuata nel 1996 negli Stati Uniti e citata poi come prova della intrinseca nocività della cannabis sui tessuti cerebrali. Due gruppi di topi di laboratorio erano stati sottoposti a forti dosaggi di Thc (Tetraidrocannabinolo, il principio attivo della marijuana) equivalenti per il primo gruppo al consumo di 54 spinelli al giorno per 30-40 anni e per il secondo gruppo a 136 spinelli al giorno per lo stesso periodo; danni celebrali sono stati riscontrati solo nel secondo gruppo e neppure nel primo che era stato sottoposto ad un dosaggio che nessun essere umano è in grado di realizzare, dato che la media di un forte consumatore è di 6/7 spinelli al giorno (Arnao, 1993). Grinspoon comunque riferisce di anomalie non croniche riscontrate nel funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio: "l'abbassamento della pressione posturale (posizione eretta) può causare svenimenti e capogiri in caso di abuso, una leggera tachicardia comparabile a quella provocata da un esercizio fisico vigoroso o da stress emozionale prolungato sono altri effetti indesiderati. In ogni caso non vengono provocati danni in individui normali, mentre possono esserci degli aggravamenti della situazione di soggetti ipertesi affetti da malattia cerebrovascolare o da arteriosclerosi coronarica" (Grinspoon su M.U.R.S.T.). Fra le possibili conseguenze dell'uso cronico di cannabis sulla personalità dei consumatori si è parlato molto della sindrome amotivazionale. Piera Piatti, pedagoga e autrice del libro "La droga No", un vademecum per operatori del settore tossicodipendenze, mette in guardia da una modificazione della personalità del consumatore che si manifesterebbe con sintomi quali l'apatia, l'inefficienza e l'improduttività collegati ad una mancanza di motivazioni (Piera Piatti,1988). Sul fronte opposto Arnao sostiene che non vi sono però prove scientifiche certe di questo fatto. Proprio questo risulta essere, secondo J.B. Saunders responsabile del reparto tossicodipendenze del Royal Prince Alfred Hospital di Sydney, uno dei problemi che riguardano l'intero dibattito tra le fazioni pro e contro la legalizzazione. Quando infatti da una parte vengono presentati dei dati ecco subito che dall'altro schieramento ne vengono presentati degli altri pronti a smentire la tesi avversaria (cfr.Saunders,1993). In mezzo a questi contrasti, vi sono solo in Italia circa 3 milioni e mezzo di persone (cfr.Turco,2000) che fanno un uso cronico oppure occasionale di questa droga. Ma cosa si intende per uso cronico o occasionale? Arnao spiega che con queste parole si definiscono i due estremi del consumo. La frequenza e la modalità d'uso dipendono dalla interazione tra gli effetti psicoattivi della sostanza e le caratteristiche di personalità dell'individuo. Nella vita dell'assuntore occasionale la marijuana svolge un ruolo marginale. Solitamente il consumo è ristretto ad incontri di gruppo, nei quali il rituale della preparazione e condivisione del "joint" è parte integrante dell'interazione sociale. L'uso continuativo (o cronico), dice Arnao, può variare da uno spinello al giorno come rilassante dopo il lavoro, lo sport o lo studio ad una modalità compulsiva di assunzione nella quale la sostanza viene usata quotidianamente per tutto l'arco della giornata. Solo in quest'ultimo caso, che è il meno frequente, il procacciamento e l'assunzione di cannabis diventano le preoccupazioni dominanti nella vita(cfr.Arnao,1993). Uno degli argomenti che maggiormente piacciono sul fronte proibizionista è quello della cannabis come "droga di passaggio" o "droga di ingresso" e i sostenitori di questa tesi affermano che tutti coloro che assumono droghe pesanti hanno iniziato la loro carriera di tossicodipendenti fumando cannabis (cfr.Piatti,1988). Secondo la Piatti la correlazione marijuana- eroina è probabilmente da imputarsi alla familiarità con l'alterazione del proprio stato di coscienza attraverso droghe psicoattive (tra le quali è annoverato anche l'alcol). Tale familiarità diminuisce la paura o aumenta la curiosità riguardo ad altri modi per sentirsi "diversi". Inoltre, essendo la cannabis illegale, per l'assuntore possono essere minori le resistenze verso l'uso di altre sostanze illegali e oltretutto la stessa attività di ricerca della marijuana facilita l'incontro con persone che usano altre droghe (cfr.Piatti,1988). Grinspoon ribatte comunque che l'evidenza indica anche che non vi è nulla di inevitabile circa questo processo in quanto la grande maggioranza di coloro che ha fumato marijuana non diventa tossicodipendente da sostanze legali o illegali e allo stesso tempo molti di coloro che diventano tossicodipendenti dopo l'uso di marijuana lo sarebbero diventati anche se non avessero mai fumato uno spinello nella loro vita (cfr.Grinspoon su Medol). Arnao nel testo succitato fa anche una piccola storia "medica" della cannabis e dei casi in cui si sono riscontrate le sue funzioni terapeutiche. La rivalutazione della cannabis in questo senso risale al 1972 quando Robert Randall di Washington gravemente malato di glaucoma (malattia dell'occhio dovuta ad aumentata pressione endo-oculare e che può portare alla cecità) aveva constatato che i suoi disturbi scomparivano ogni volta che fumava marijuana. L'effetto curativo della cannabis sul glaucoma venne confermato dal suo medico oculista. Da lì diede vita ad una battaglia legale che nel 1986 lo portò ad una vittoria. Il governo Usa infatti fu obbligato a fornirgli legalmente 10 sigarette di marijuana al giorno (cfr.Arnao,1993). Nel 1978 sempre negli Usa l'utilizzo di cannabis come medicamento è stato autorizzato per il trattamento del glaucoma, l'inappetenza provocata da farmaci chemioterapici (usati dai malati di cancro) e l'asma bronchiale. Si tratta però di una sperimentazione che ancora oggi riguarda poche decine di casi e che trova grossi ostacoli nel Governo. "Se si avesse l'impressione che il Servizio sanitario pubblico va in giro a distribuire marijuana alla gente, si penserebbe che questa sostanza non dev'essere del tutto malvagia" questo il commento del direttore del Servizio James Mason alla sua decisione di rifiutare una sperimentazione di ampio respiro per i malati di AIDS. La lotta contro le streghe continua dunque. Le ragioni del proibizionismo sono ragioni cieche che (al di là delle convenienze a livello di repressione e di aumento dei flussi finanziari) vanno ricondotte a motivi di ostilità culturale. Non è un caso che i fascisti preferiscano la cocaina o, addirittura, l'eroina. La marijuana, bene o male, continua ad evocare un immaginario dolce e pacifico che è quanto di più lontano vi possa essere dalla Guerra Civile Permanente che è il vessillo dei fondamentalisti di tutto il pianeta. Come ha detto lo scrittore Tom Robbins in un'intervista ad High Times, "la prima parola che a tutti viene in mente, pensando all'erba, ricordando il profumo dell'erba, è la parola sogni. I nostri governanti odiano la marijuana perché odiano i sogni e le persone che continuano a sognare (...) sono così fanatici che non pensano neanche che perseguitare una sostanza innocua e piacevole è il miglior modo per convincere i giovani ad odiare il governo e la polizia". LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
BLOG che SEGUO: punkettina temporale detta incazzosa eleSka CyBA raccadark ozzy checcot il peggiore Sicapunk ahahahahahahahah BOOKMARKS Tekno Party against the major (da Musica / Cantanti e Musicisti ) Indymedia the slow re-opening (da Informazione / Agenzie di Stampa ) war news (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Beppe Grillo (da Informazione / Notizie del Giorno ) Server indipendente (da PC e Internet / Software ) Media indioendenti (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Trance music (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||