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![]() Chaval, 23 anni spritzino di Roma CHE FACCIO? Altro... Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
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Thursday, July 17, 2008 - ore 10:25 biancoenero Capitolo settimo. Biancoenero. Suona sordo il piano di fronte alla finestra. Le note mi sembra proprio di riconoscerle, sarebbe impossibile del resto, non potrebbe essere altrimenti; come in un telefilm alla Derrik, tedesco, lei è li, e le sue dita sfiorano i tasti a dar vita nell’aria la soave melodia di Per Elisa. Fuori c’è il temporale. Diluvia. Rimango di ghiaccio, impietrito; lei sola in quel salone cosi freddo, mi vede mi fa cenno con gli occhi di avvicinarmi e mi cosi facendo mi fa un po’ di spazio sul seggiolino di fianco a lei. Mi prende al e mi invita ad accompagnarla sul biancoenero. Riprendiamo a suonare; “Dio” penso chissà a quale magnifica donna, e in che modo la immaginasse Ludwig Van quando scrisse queste arie piene zeppe di passione sensualità e profonda dolcezza. Pura immaginazione. Mi ritrovo d’un tratto a suonare solo, lei s’è alzata e ondeggia sinuosa nel salone vuoto. Chiudo gli occhi per immaginare meglio i suoi movimenti, per imprimerli in me, e quando li riapro la ritrovo alle mi spalle, continuo a suonare, continuo più forte, ma il suo respiro lo sento comunque, e sento il suo vestito cadere a terra. Mi blocca le mani sul pianoforte con l’irruenza che solo una donna può, a voler dare tensione ad un momento già troppo carico. Bacia il mio collo, non ha camicie da sbottonare, slaccia solo la mia cintura , e sempre baciandomi ora il petto, ora la bocca, mi sfila i jeans di torno e con la bocca scivola giù; “se lo ricorda bene il mio corpo” penso. Lo confermerà con pochi concisi gesti. Porto le mie labbra alle sue, il piacere è troppo alto, fugaci baci al suo seno, il suo piacere lo ricordo bene,come dimenticarlo? , ma voglio sentirlo una volta ancora, la bacio e con le dita la sfioro. Con le dita bagnate dalla sua voglia torno alle sue labbra, a percorso inverso. Mi sdraio piano, mi adagio su di lei. La magia o forse solo la suggestione, ma nell’aria e nelle nostre teste ricomincia la straziante melodia. La penetro. Proviamo piacere assieme. ora. PERMALINK |
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