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Friday, July 18, 2008 - ore 10:43 ricatti elettorali Del resto, «simul stabunt, simul cadunt», dice il premier ricorrendo al latino ma commettendo un errore grammatica (l’espressione corretta è simul stabunt, simul cadent). Comunque il concetto è abbastanza chiaro: la Lega non deve frenare la riforma dell’ordinamento giudiziario se vuole ottenere il federalismo fiscale. Altrimenti si «cade insieme». Ma a questo finale Berlusconi è convinto che non si arriverà (ne ha parlato al telefono con Bossi e giura che che tutto procedere per il meglio). Conferma lo stesso Bossi. «Tutto bene, non ci saranno liti. Faremo le riforme, le faremo tutte e due. Su tempi, noi preferiamo il federalismo...». Berlusconi, comunque, ha dovuto fare marcia indietro sull’immunità parlamentare («non ne ho mai parlato: non si fa oggi quello che non si è fatto ieri»). I leghisti non possono mandare già questa amara medicina. E nemmeno An. Significativa la precisazione di Ignazio La Russa: «Di ripristinare l’immunità parlamentare non ne abbiamo ancora discusso. Tra l’altro non riguarda la riforma della giustizia ma le prerogative». Insomma, alla fine Berlusconi ha dovuto frenare e riconoscere che il federalismo fiscale «non è un biglietto che bisogna pagare alla Lega per il mantenimento della coalizione». Intanto chiama Cossiga per chiedergli formalmente di presiedere il comitato dei saggi che dovrà dare al governo consigli in materia di giustizia. @lastampa LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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