
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
domenica 20 luglio 2008 - ore 10:17
Guarda che bella sorpresa la vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Terribile quando hai una canzone in testa, ti ricordi pure qualche strofa, e sai che una volta la sapevi a memoria dalla prima all’ultima lettera. E invece non ti viene.
"Quello che andava sempre a letto tardi e dormo di più". E invece proprio non ti viene, non ti viene.
Tu che di Vasco ne sai, e non puoi dire di no, eppure quel titolo non esce. Non esce il disco, non esce il titolo, non esce la canzone, ti fermi a quel singolo verso e stai lì ad aspettare, a scervellarti.
No, inutile. Ci pensi quando arrivi a casa, dopo.
Però intanto la canti, e continua a girarti nella testa. C’è, non la cacci, non c’è storia. E anche se per tutta la sera pensi ad altro, e la giornata si sviluppa in un certo modo e prende forma minuto dopo minuto, ti resta dentro quella voglia di capire che cavolo di canzone sia. Così ogni tanto ci ripensi, giusto per rinfrescare la memoria, come un nodo al fazzoletto perché non vuoi che ti scappi dalle orecchie.
E allora subentra quella meraviglia di Google. Sia benedetta la tecnologia. Ti svegli una domenica mattina che hai ancora un conto in sospeso, accendi il computer e ci scrivi la frase che ti ricordi, con le virgolette perché vai sul sicuro, e la trovi. Bella, lì, parola dopo parola.
Come se ti avessero riaperto la porta per un mondo in cui non andavi da un sacco di tempo. E ti ricordavi solo quella frase lì, quei due versi lì. E invece è tutta ancora nella tua testa. Bastava l’input giusto. E adesso la canti come se non fosse mai andata via.
Tutto questo per dire che sto riscoprendo Vasco a una distanza di 3 anni dalla mia disintossicazione. E mi piace sempre da impazzire.
Una Silvia canterina oggi, per voi, si esibirà in un successo tratto dall’album Gli Spari Sopra*.
Ci Credi - Vasco
Non vorrei fare più canzoni fino a quando
non me lo chiedono più
sto diventando quasi isterico e non ne posso più
guarda che bella sorpresa la vita
quando credevo che fosse finita
arrivi tu!
arrivi tu!
E adesso vado a letto presto come gli altri
e non sono più
quello che andava sempre a letto tardi
e dormo di più
guarda che bella sorpresa la vita
che ad un certo punto ti svegli È FINITA
e non ritorna più
e non ritorna più
Adesso voglio una vita diversa
da quella lì
è inutile che tu mi guardi di traverso
io sono sempre qui
è che la vita che cambia che cambia
è che ti svegli e non è ma quella
che credevi tu
Quante cose che si muovono che si dicono che si credono
quante cose che si pensano, e poi cambiano...
Non è che sono più felice di una volta
o forse sì
è che alla fine ogni cosa ti stanca
tutto qui
guarda che bella sorpresa la vita
che ad un certo punto ti svegli È FINITA
e non ritorna più
e non ritorna più
Il primo che mi dice che Happiness non si scrive così lo prendo a cafuddate.
Per non dimenticare, aggiornamento necessarioHo il sedere in fiamme. Ieri sono stata al mare e, sgargiuola e baldanzosa come sono, ho ben pensato di mettere la crema sulle gambe solo alle 3 di pomeriggio. Chi mi conosce sa che non mi piace stare di pancia, e mi piazzo di schiena come una sbarettola. Col sole che batteva ieri. E ho il culo e le cosce in fiamme. E ho difficoltà non solo a sedermi, ma anche a camminare. E davvero non ho idea di cosa cavolo mettermi che non mi gratti le chiappe.
Inoltre, come corollario, vorrei sottolineare che mi sono ustionata leggermente (per fortuna) anche la parte anteriore della coscia, ma non le fasce laterali. Questo significa che sono praticamente divisa in spicchi, rossi e bianchi. Un fenomeno da baraccone.
Col sedere in fiamme.
Sembra un post volgare, ma non lo è.
Si tratta invece di un post sofferente e doloroso, malinconico nonostante l’apparenza ilare. No, invece è un post sofferente. Non riesco neanche a stare qui al computer, e oggi pomeriggio ho da scrivere e non posso farlo in piedi. Sarà un martirio.
"Santa Silvia Martire, protettrice ma non troppo degli imbecilli al mare"Porca miseria, mi sono scottata il culo. E tira da impazzire.
Devo portarmi la badante in spiaggia, la prossima volta.
Prossima volta. Do già per scontato di avere un’altro giorno libero per andare al mare.
L’ottimismo è il profumo della vita.
Per dovizia di particolari.* Vedi commenti
LEGGI I COMMENTI (12)
PERMALINK