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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, July 21, 2008 - ore 20:31 QUESTA NON E UNA OSSESSIONE 1/A PARTE Un uomo ed una donna Un uomo ed una donna. Ecco uno degli elementi costanti di una storia. Un uomo ed una donna. Un uomo, attivo, intraprendente che segue una donna. Una donna che percepisce di essere l’oggetto del desiderio di un uomo. Anche questo è abbastanza noto. Ed invece in questa storia vi è un uomo che, semplicemente, osserva una donna. Addirittura l’uomo non conosce la donna, si può anzi dire che non abbia avuto il minimo rapporto con essa. Non ci ha mai parlato e, chissà, se mai ci parlerà. Eppure osserva attentamente questa donna con costanza oramai da qualche giorno. L’ha vista la prima volta, casualmente, mentre stava aggiustando un infisso della finestra, un piccolo incidente che lo aveva riempito per qualche attimo di divertito sconcerto. L’ha vista dopo qualche giorno indaffarata con le sporte della spesa, con i suoi lineamenti sottili, indefinibili da lontano, i capelli castani, il corpo non eccezionale, anzi a dir la verità abbastanza smunto e non particolarmente attraente. La donna era in strada. L’uomo gli dedicò non molto di più di una commiserante e divertita occhiata. Poi riprese i lavori di manutenzione domestica. Dopo quel momento gli capitò di pensare un altro paio di volte a quella donna che camminava per strada sotto il suo palazzo, in una grande città, con dei lunghi capelli castani ed un corpo piatto, e quello che provò fu quella di una gelida sensazione di solitudine. Il destino di essere donna gli apparve improvvisamente un fato insopportabile se non si aveva a disposizione un corpo esplosivo ed un fisico appariscente. Dopo questa riflessione, smise di pensare alla donna. Dopo qualche giorno la rimosse, così come vengono rimosse le cose più scolorite ed infelici della nostra vita. Un uomo ed una domestica Passarono i giorni e la situazione rimase di costante apatia. L’uomo continuò a vivere la sua vita, abulica, solitaria, neanche eccessivamente infelice. Si trattava di un uomo, che grazie ad un posto statale, viveva tranquillamente ai bordi della cosiddetta società. Nessuno considerava lui, e lui dall’alto della modesta rendita garantitagli da un piccolo gruzzolo, si permetteva il lusso di non considerare gli altri. Tutto procedeva abbastanza tranquillamente fino a quando un giorno guardando fuori, ebbe un’altra triste visione. Un’altra donna, dai lineamenti smunti, dal corpo gracile, stava con un buffo asciugamano legato attorno alla testa, cercando di lavare le tende di un appartamento in un palazzo proprio di fronte al suo. Il corpo della donna si agitava in modo dissonante. I suoi gesti erano nervosi, spezzati. Non erano neanche permeati di quella goffaggine tipicamente femminile che molti uomini trovano affascinante. I suoi gesti comunicavano invece una invincibile sgradevolezza, che l’uomo infatti percepì in modo immediato. Come in una epifania, egli ricordò la donna in strada di qualche giorno prima, quella dal corpo smunto ed insignificante che si stava agitando con i pacchi della spesa. La sua sensazione approdò allo sconcerto più totale, quando la donna dopo essersi girata, rivelò essere la stessa che camminava per strada. L’uomo ebbe un attimo di confusione, poi rise. Non aveva capito, che stolto era stato però!, che una donna del genere che camminava per strada con così poco stile ed in modo così raffazzonato, dissonante, non potesse essere altro che una domestica. Rise ancora un po’, e dopo aver collocata la donna della strada nel suo segmento sociale appropriato, cioè nel basso proletariato, provò un intenso momento di felicità. L’idea che una persona tanto sgradevole non potesse esser più di una domestica, lo tranquillizzò per qualche attimo. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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