
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Thursday, July 24, 2008 - ore 09:14
Green eyes, green eyes
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il mio computer sta morendo. Oggi dava chiari segnali di crisi, ondeggiando in giallo e bianco con larghe fasce orizzontali.
Hey, hai preso tutto dalla mamma, ho pensato inizialmente, ricordando il bicolor che cinge la mia schiena.
Sciocca infame, mi sono detta,
prendi seriamente almeno questo. Così, quando sono tornata in me, ho realizzato che il mio computer muore e io potrei perdere tutto quello che ho. E con tutto intendo tutto, cioè il mio contatto privilegiato con il mondo esterno. Perché se ben ricordo perdere il monitor non significa perdere tutto quello che ho nel mio bussolotto grigio (ho preso 27 all’esame di informatica, scusate se è poco).
No, non ho un portatile.
No, non ho una di quelle meraviglie compatte.
No, non ho un mac, non ho niente.
No, non ho un pc.
Ho un vecchio, enorme, comodissimo computer vecchio stampo, con lo scatolone sotto la scrivania, il monitor col tubo catodico dietro e la tastiera semovibile sul tavolo. Fa tanto vintage e mi ci sono affezionata, ok? Io e l’innovazione tecnologica abbiamo raggiunto un tacito accordo, io non rompo le scatole e lei mi aspetta. Ha atteso con trepidante angoscia che io la smettessi di farmi prendere dalla tachicardia ogni volta che accendevo, con le dita incrociate augurandomi di non aver causato una fusione interna. L’insegnante di informatica alle superiori mi chiamava amorevolmente
"La signorina Pasticciona". Tutti i santi giorni.
Dicevo, mi sta aspettando, mi dà il tempo che mi serve per prendere confidenza con l’evoluzione delle tecnologie e delle telecomunicazioni. Poi forse, un giorno, mi comprerò un pc da mettere in studio.
Ma ora si pone il grosso del problema. Perché se il computer a libro ha un prezzo per me ancora inaccessibile, diosolosa quanto mi costerà comunque un nuovo schermo. Che va comprato, non esiste che rischio di rimanere a piedi.
Porca miseria. Come navigassi nell’oro, no? Ora che ho pure perso il lavoro.
Qualcuno di voi ne ha uno che gli avanza? Schermo, dico, non lavoro. Anche se ogni proposta in territorio trevigiano potrebbe essere opportunamente valutata.
Mi serve uno schermo che sia discreto ed educato, che si integri con il resto del mio armamentario e che sia umile e gentile, non ho intenzione di perdere ore a capire come devo trattarlo e come devo rivolgermi a lui per farlo funzionare.

Green Eyes – Damien Rice
Honey you are a rock
Upon which I stand.
And I come here to talk.
I hope you understand.
That green eyes
Yeah the spotlight
Shines upon you.
And how could anybody deny you?
I came here with a load
And it feels so much lighter now I met you.
And honey you should know
That I could never go on without you.
Green eyes
Honey you are the sea
Upon which I float.
And I came here to talk.
I think you should know.
That green eyes
You’re the one that I wanted to find.
And anyone who tried to deny you must be out of their mind.
’Cause I came here with a load
And it feels so much lighter since I met you.
Honey you should know
That I could never go on without you.
Green eyes, green eyes
oh oh oh
oh oh oh
Honey you are a rock
Upon which I stand.
AGGIORNAMENTO POST LAVORATIVO
Sempre il mio fotografo ufficiale, mr Scaramella, che si diverte a immortalarmi in ogni occasione. E io mi riempio di foto bellissime. In questa sono affiancata al mio fedele destriero, in una posa plastica che rende perfettamente l’idea di come io sia diventata un’attivissima biciclettista quotidiana. Il mio unico appiglio alla sportività.
E che il cielo renda merito alle mie passeggiate in bici perchè ho un’abbronzatura da far impallidire Afef.
Inoltre sottolineo, per dovere di cronaca, che il mio fascino sulla terza età non si è assopito, e che continuo a ricevere proposte indecenti da ultrasessantenni. Due settimane fa quello che mi rincorreva. Ieri quello che mi aiutava a parcheggiare la bici. Oggi invece un signore ha insistito per offrirmi un aperitivo. Mi ha anche toccato un braccio. Ho dato sfogo alla mia fantasia e alla mia creatività per fuggire alla velocità della luce.
Forse è vero, forse hai ragione tu. Forse sono troppo spontanea, troppo ingenua. Forse ho un modo strano di vedere il mondo, troppo pulito. Forse sono solo troppo solare.
Mai avrei pensato di utilizzare "troppo" per definire in accezione negativa il mio essere "solare".
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