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Friday, July 25, 2008 - ore 01:39


With a little help from my friend
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Avevo 19 anni quando il destino bastardo, sotto le spoglie di un chirurgo con il bisturi, mi insegnò che (almeno in questo Mondo) non esiste l’amicizia.
Più tardi, in quel lungo déja vu che è la mia vita, il concetto è stato ribadito più volte, anche se con alcune variazioni sul tema (una volta finiva per soldi, un’altra per i principi, un’altra per pigrizia e, buffamente, a volte pure per invidia).
Ed io, siccome perseverare è da tonti, facevo il mio dovere, perseverando nello stupore ogni volta che si verificava quanto sopra.
Ma il tempo passa ed ad un certo punto, quando hai 99 anni e sei lì che pensi veramente a tutt’altro e non solo non hai più amici, ma neanche ne vuoi, ti capita qualcosa di strano.
Ti verrebbe da rispondere: “Ma senti, che cacchio vuoi?” oppure “Ma che cazzo te ne frega se sto male?” e ti trattieni veramente a stento.
Fai mentelocale sull’eventuale tornaconto che potrebbe animare l’interesse altrui (sempre ammesso che ci sia!). E non lo trovi! Non sai se ridere o piangere (o schifarti).
Quello che ti colpisce non è tanto il risultato, ma constatare proprio l’ intenzione, lo slancio affettivo! Come si diceva 99 anni fa? “Grazie del pensiero”…


Mi verrebbe da ringraziarti, ma non lo voglio/posso fare, perchè da quell’esatto momento qualcosa a livello planetario ne scaturirà e tu, matematicamente, mi deluderai.
Però non è neanche giusto così: a me hanno insegnato che quando ricevi devi anche dare in cambio.
E allora ti rivolgo una dedica qui, dove non leggerai mai (almeno credo).
Ti dedico l’opera di uno che ci lavorava, con i suoi amici. Parlo al passato perchè è morto.
E con la scusa che suonava in una band “commerciale”
(non virgoletto mai per sport) , non se lo incula mai nessuno. Eppure è una rockstar morta di droga e alcol esattamente come tante altre.
Settarismo dei "R.I.P.".

Era l’ 8 gennaio 1991 e mancavano 3 giorni al mio sedicesimo compleanno, quando i miei compagni di liceo (gli stessi stronzi che 3 anni dopo non sarebbero venuti a trovarmi dopo l’operazione…) mi riferirono – forse con un lieve sadismo, chi lo sa- che Steve Clark era deceduto.
Ci rimasi di merda, come tutti gli adolescenti ai quali muore un idolo.
In quel periodo, i Def Leppard erano i miei eroi ed anche per il resto della mia insignificante vita sono rimasti, assieme a Lingua Saettante (che non fa musica ma che non è neanche – a dispetto del nome - una pornostar. A richiesta posso raccontare anche la sua storia), l’ emblema della volontà che supera ogni sfiga.
Che mica vuol dire vincerla.
I componenti della band erano legati da un profondo rapporto umano ed infatti la formazione è rimasta relativamente stabile, negli anni. Eppure i suoi amici non riuscirono a salvare Steve dal gorgo in cui si era infognato. Nonostante tutti i tentativi, immagino. Nonostante il pensiero.
Grazie al cazzo, starete dicendo voi.

Ma le avversità sono un conto, l’ amicizia un altro.
Adesso (domani o dopodomani) deludimi, amica mia; io, intanto, la dedica te l’ho fatta.
Magari andrò a ramengo lo stesso, però ti ringrazio.
Ciao.






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