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Sunday, June 20, 2004 - ore 19:48
Pumping on my stereo (playlist del weekend)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
SUPERGRASS
Supergrass is 10: The Best Of '94 - '04 2004 Music from EMI.
I Supergrass sono stati negli anni Novanta una delle band di Oxford più rilevanti nel movimento
brit-pop insieme ai Radiohead e ai Verve, e con questo compact disc festeggiano 10 anni di carriera. Nato nel 1993, il trio composto da Gaz Coombes (voce e chitarra), Mick Quinn (basso) e Danny Goffey (batteria) è riuscito subito a firmare un contratto con la major EMI, impressionata dal loro pop spensierato dalle influenze retrò - si avvertono sonorità Sixties, ma anche di matrice mod, glam (David Bowie e T.Rex) e punk (genere che all'inizio degli anni '90 tornava alla ribalta negli States grazie al successo di "Dookie" dei Green Day e "Smash" degli Offspring).
SUPERGRASS IS 10 raccoglie i singoli di maggior successo, ma anche due inediti (
Kiss Of Life e
Bullet) e un lato B interessante (
Wait For The Sun conclude la tracklist). Similmente a quanto è accaduto con le antologie di Blur, Manic Street Preachers e Suede, i 21 brani (simpatica l'idea di scriverli nelle spille nella back-cover) non sono in ordine cronologico, ma in questo caso gli accostamenti non stridono più di tanto. Il libretto è essenziale, privo di testi ma con annotazioni sul
making of di ogni album. [8/10]

Il primo album
I Should Coco è senz'altro quello più rappresentato: "Caught By The Fuzz" apre la raccolta, ma i singoli più famosi sono "Mansize Rooster" e soprattutto
Alright (doppio lato A insieme al brano "Time"). Presenti anche "Lose It", "Lenny" e "Strange Ones".
Il secondo
In It For The Money si rivela una prova più matura ed è arrangiato con maggiore cura nei dettagli; "Richard III", "Sun Hits The Sky" e "Going Out" sono i singoli più energici, mentre "Late In The Day" e "It's Not Me" presentano un inedito lato più introspettivo. Solo tre i brani dall'
omonimo terzo album: "Pumping On Your Stereo", "Mary" e l'eccellente
Moving; lo stesso numero di brani rappresenta
Life On The Other Planets, quarto e ultimo CD pubblicato: "Rush Hour Soul", "Seen The Light" e "Grace".
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BLACK
The Collection2000 Spectrum/Universal Music.
Inizialmente il nome di un ensemble, Black diviene dopo poco tempo lo pseudonimo del cantautore inglese
Colin Vearncombe, personaggio schivo la cui musica ricorda tanto Scott Walker quanto gli ultimi lavori dei Roxy Music. Questa "Collection" riassume con intelligenza i quattro anni del contratto con la A&M, scegliendo sette brani dal disco
Wonderful Life (1987, titolo anche del celebre successo che si è piazzato in Top Ten nel nostro Paese e di cui esistono numerose cover) e otto canzoni dal successivo
Comedy (1988), eliminandone il riempitivo e rendendo praticamente superfluo l'acquisto dei due dischi.
Ci sono anche due brani dall'album
Black del 1991, fuori catalogo, e un lato B, "Ravel In The Rain". [7/10]

Lo scarno libretto (tipico dei compact disc economici) contiene un profilo biografico piuttosto interessante scritto da Daryl Easlea. Colpisce la qualità delle canzoni e la raffinatezza di alcuni arrangiamenti; l'acustica "Let Me Watch You Make Love" non sfigurerebbe in un disco dei Cousteau, "Paradise" e "Sweetest Smile" non hanno nulla da invidiare a "Wonderful Life". L'ottima "Now You're Gone" è purtroppo rovinata da datati archi sintetizzati, e abbondano tastiere e drum machines in più di un pezzo. Segnalo anche "You Don't Always Do What's Best For You", "You're A Big Girl Now" e "Here It Comes Again".
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THE CURE
Staring at the sea: the singles1986 Fiction Records/PolyGram.
Terza antologia "recensita" (ma è un caso) ed ascoltata durante il weekend, si tratta in realtà di un titolo di cui sono già in possesso da anni e che resta uno dei CD che "porterei su un'isola deserta". STARING AT THE SEA segue il grande successo di pubblico dell'album "The Head On The Door" e contiene i singoli pubblicati dal 1979 al 1986; l'edizione in vinile ha 13 brani, nel CD sono stati aggiunti
10:15 Saturday Night,
Play For Today,
Other Voices e
A Night Like This mentre la musicassetta, intitolata "Standing On A Beach" aggiunge vari lati B inediti su album. La raccolta resta un'ottima introduzione per chi non conosce già il materiale della band di Robert Smith; l'ordine dei brani è rigorosamente cronologico e tra i 17 pezzi ci sono anche
Charlotte Sometimes, singolo pubblicato tra "Faith" e "Pornography", e i tre singoli pop del 1983 ("Let's Go To Bed", "The Walk" e "The Lovecats") che segnarono un distacco dalle atmosfere cupe dei dischi precedenti. [9/10]

Una nota di demerito va alla scadente qualità di incisione del compact disc, realizzato ancora con tecniche analogiche, soprattutto nei brani
Primary e
The Walk; per fortuna, oltre al nuovo album omonimo che sarà nei negozi venerdì, nell'arco del 2004 e del 2005 tutti gli album storici saranno rimasterizzati in digitale (e conterranno varie rarità lasciate fuori dal cofanetto "Join The Dots" uscito pochi mesi fa).
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