BLOG MENU:
MuzziSan, 38 anni
spritzino di palayork
CHE FACCIO? Ingegneria
Sono single

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

HO VISTO

Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

STO ASCOLTANDO

Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna.

ORA VORREI TANTO...

Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ?

STO STUDIANDO...

Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata


BLOG che SEGUO:


di0
vel

BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 2989 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Monday, July 28, 2008 - ore 21:48


QUESTA NON E’ UNA OSSESSIONE 3/A PARTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un Uomo ed un altro Uomo

L’uomo continuò per molto tempo ad annotare diligentemente tutte le operazioni che la donna faceva in casa. Il binocolo, ed il taccuino oramai vivevano in stretta simbiosi con la sua vita. L’uomo, cominciò a trascurare la cucina. I piatti, rimanevano per giorni nell’acquaio, le ordinazioni al pizzaiolo all’angolo divennero una consuetudine delle sue serate solitarie. Eppure l’uomo aveva con il tempo trovato un modus vivendi che lentamente gli stava dando una certa stabilità. Prima al mattino il lavoro, poi a casa, il binocolo, con una veloce cena con una scatoletta o una pizza. La televisione che lui aveva sempre guardato con una certa diffidenza, si impolverò e rimase inutilizzata per intere settimane. Eppure l’uomo non sentiva la mancanza della tivvù, semplicemente perché la vedeva attraverso il binocolo. La donna infatti con grande costanza, accendeva la televisione alle sette di sera, la guardava zampettando sul telecomando con esasperante velocità per circa due ore, poi alle nove decideva di vedere qualche programma, per lo più film, quiz, ed allora dopo aver appoggiato la testa sul cuscino e dando le spalle alla finestra ed al binocolo, rimaneva immobile per un paio d’ore. La cosa assurda era quella che pur sapendo che il suo bersaglio per due ore non si sarebbe mosso, l’uomo rimaneva altrettanto immobile. A volte, addirittura, si arrischiava ad alzarsi e prendere delle scatolette o dei biscotti, sempre tenendo gli occhi sul binocolo, ma queste operazioni un paio di volte avevano causato qualche piccolo incidente domestico, e l’uomo quindi si era deciso a rimanere immobile e non muoversi più dal posto di combattimento.
Una sera, poi, avvenne qualcosa di notevole. La donna quella sera non era in casa. L’uomo appena tornato dal lavoro cominciò ad osservare la casa di fronte, ma non vide nulla. Tutto era spento, la casa era senza vita. Provò immediatamente rabbia per questo fatto, quasi che la donna lo avesse tradito togliendoli lo spazio per una tranquilla serata di routine. Ma l’uomo subito dopo si diede dello sciocco, non era il caso di pensare a queste cose, quella donna aveva una sua vita, e quello poi per lui era un passatempo, e non certo un’ossessione. Dopo un attimo riflettendo pensò che lo spettacolo che la donna gli forniva ogni giorno, non era certo dei più interessanti: interminabili serate con lo zapping, oppure dormite su un divano. Non aveva mai visto la donna leggere ( e l’uomo aveva un grande timore reverenziale per la cultura, come tutte le persone ignoranti), non l’aveva mai vista uscire con le amiche, ed in casa non aveva il personal computer. Una donna, che da quello che si poteva ricavare, brillava esclusivamente per la pochezza e la ristrettezza dei suoi interessi. Una vera noia. L’uomo, quella sera, passò delle lunghe ore ad annoiarsi alla tivvù, dicendosi che in fondo doveva in qualche modo riabituarsi alla vita normale, e che questa, quando la sorte con noi non è eccessivamente cattiva, consiste soprattutto in quantità industriali di noia.
Poi la luce della casa di fronte si accese, l’uomo se ne accorse quasi casualmente mentre stava alzandosi per afferrare un biscotto dal tavolo. Il binocolo istantaneamente puntò la donna. Era agghindata con una certa qual ricercatezza, ma questo ahimè, non serviva certo a rendere più gradevole il suo corpo triste. L’uomo ghignò, la donnina aveva i calori, si disse. ( La riflessione lo fece ridere e lo sorprese insieme, quasi si fosse trattato sino ad allora di un essere asessuato). Ma la cosa più sorprendente di tutti fu quella che l’uomo dopo qualche attimo vide stagliarsi la figura di una altro uomo. Era calvo, molto alto. Sembrava compito. La donna sembrava guidarlo per la casa. Le luci delle varie camere alternativamente si accesero e si spensero. La donna stava facendo visitare il suo regno ad un’altra persona. L’uomo calvo seguiva la donna in modo circospetto, quasi vi fosse qualcosa che lo spaventasse. I gesti della donna erano come al solito permeati da una certa goffa sgradevolezza. Gesti secchi, nevrosi, irritanti.
L’uomo tolse il binocolo per un attimo dal suo volto. Poi cominciò a ridacchiare fra sé. La donna sembrava avere delle serie mire sull’uomo calvo, mentre questi invece sembrava molto poco convinto dai comportamenti della donna. Eppure l’uomo non sentì la minima invidia per l’altro. Anzi sentiva quasi un senso di riconoscenza per quell’uomo goffo e calvo, che aveva deciso con splendido altruismo di rendere meno angosciosa e solitaria l’esistenza di una donna brutta e secca.

COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK