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Tuesday, July 29, 2008 - ore 11:43
nel paese degli spreconi se ne escono con ste notizie!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trichet: linflazione un problema per i soggetti deboli
Acquisti e Consumi - Prezzi e Carovita
"Bisogna evitare effetti di secondo round di questa ondata inflazionistica; per questo esortiamo tutte le parti sociali ad includere nelle loro decisioni lobiettivo della stabilità dei prezzi a lungo termine". Con queste parole il Presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, è intervenuto durante la Plenaria del Parlamento Ue per discutere la relazione delleurodeputato svedese dellAlde, Alleanza di liberali e democratici per lEuropa, Olle Schmidt, in merito alloperato della BCE.
Al centro del documento cè laumento dei tassi di interesse che, secondo Schmidt, dovrebbe essere effettuato con cautela per non compromettere la crescita economica. Leurodeputato esorta la BCE a prendere decisioni più trasparenti e a realizzare un maggior coordinamento in materia di cambi. Trichet ha sottolineato che "la questione dei cambi è molto delicata ed è importante considerare gli effetti che i cambi hanno sulla crescita ed anche nei rapporti con gli Stati Uniti dAmerica perché la posta in gioco è alta".
"Innanzi tutto - ha spiegato Trichet - cè il fenomeno della grande crescita della domanda che è il primo vertice del triangolo. Nella gestione della domanda dobbiamo considerare il risparmio energetico che è un modo per contenerla. Al secondo vertice cè lofferta verso cui noi abbiamo grande responsabilità: i cartelli stanno creando la scarsezza delle materie prime e questo fa aumentare i prezzi, quindi bisogna fare il possibile per eliminarli. Il terzo vertice è la riallocazione del capitale a livello globale, con particolare attenzione alla distribuzione delle materie prime: dobbiamo esortare il mercato a fare ciò, come succede per le malattie che vanno affrontate a livello pluridimensionale, incanalando tutti gli sforzi verso un obiettivo".
Per quanto riguarda loperato della Banca Centrale Europea, Trichet ha dichiarato di essere sempre stato "a favore di una relazione stretta tra la BCE e le autorità di sorveglianza e i fatti hanno dimostrato che questa direzione è giusta". "Noi - ha continuato Trichet - sosteniamo pienamente lorientamento dellEcofin; so che il Parlamento sta pensando ad alcune iniziative, ma dobbiamo attuare prima ciò che è stato già deciso. Più coopereremo strettamente, maggiore sarà il vantaggio per lEuropa e per tutti gli attori del sistema finanziario globale. Il Consiglio della BCE è a favore dellapplicazione del Trattato e stiamo rispettando lorientamento che è stato concordato dal G7".
Il Presidente della BCE ha poi spostato la sua analisi su "un altro elemento estremamente importante: a pagare lo scotto di un andata inflazionistica perdurante sono le persone più vulnerabili. Noi dobbiamo rispettare il Trattato stabilito dalle Comunità europee anche per salvaguardare loro".
Dopo Trichet nella discussione è intervenuto Jean-Claude Junker, Presidente dellEurogroup, che ha spiegato che la politica monetaria attuale non deve fare gli stessi errori di quella degli anni 80. "Non possiamo e non dobbiamo ripetere gli errori degli anni 80 in cui abbiamo lasciato che linflazione galoppasse, creando deficit statali senza precedenti, con la conseguenza di un enorme crollo dei posti di lavoro. Siamo contrari allinflazione e alla perdita dei posti di lavoro - ha dichiarato Junker - dobbiamo garantire che tutti possano usufruire degli aspetti sociali, pensando alla società di domani, non applicando una politica falsata, ma ragionata".
"Si chiede al Gruppo Euro di coordinare meglio la politica monetaria, in vari ambiti, ma poi non ci si può lamentare degli effetti che questo comporta. Dopo il consolidamento degli anni scorsi ora abbiamo bisogno di stabilizzatori, viste le attuali flessioni di mercato e la crisi petrolifera. Non abbiamo assolutamente decretato la fine dellaumento degli stipendi - ha concluso Junker - ma abbiamo detto che bisogna prendere atto degli andamenti delleconomia ed evitare gli effetti dellinflazione. Non vogliamo che i lavoratori perdano il potere dacquisto, ma è assolutamente necessario avere dei guadagni di produttività, stiamo cercando di farlo senza toccare i diritti sociali e salvaguardando i ceti più vulnerabili"
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