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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, July 30, 2008 - ore 10:39 QUESTA NON E UNA OSSESSIONE 4/A PARTE Un uomo ed un gatto L’uomo dopo quella memorabile serata ha continuato costantemente a tenere sotto controllo la vita della sua dirimpettaia. L’ha vista parlare per molto tempo al telefono, l’ha vista scuotere la testa pensosamente al ricevitore, e dopo aver riattaccato, sprimacciare senza alcun motivo apparente i cuscini del divano. Ha capito, da quel gesto che l’uomo calvo non tornerà più in quella casa. La sensazione prevalente dell’uomo davanti a questa nuova situazione è stata di grande tristezza. Conosce le regole misteriose, non scritte ma implacabili, della vita, e sa che una donna dal corpo piatto e poco attraente non ha molte possibilità di riuscire a trascorrere il resto della propria vita insieme ad un uomo. Un’occasione perduta diventa fondamentale. L’uomo quindi la sera è tornato ad osservare la tivvù che la donna dopo le solite due ore di zapping lascia sintonizzato su un programma di poco interesse. Sicuramente si addormenta sul divano, o forse pensa al suo amore infelice. Dopo qualche settimana di routine accade ancora un altro fatto importante nella vita del nostro uomo. Infatti mentre una sera torna dall’ufficio, trova nel suo sottoscala un gatto di grandezza normale, malconcio ed affamato. Decide di portarlo a casa. Gli dà da mangiare, poi ricomincia ad osservare la sua dirimpettaia che guarda la televisione, oppure che fa qualche telefonata. Quando telefona adesso appare più imbarazzata che arrabbiata. Forse telefona a casa dell’uomo calvo, o forse a casa di qualche sua amica. In ogni caso non appare felice. L’uomo dopo qualche giorno di routine paragona la sua situazione a quella della sua dirimpettaia, e trova che la donna viva in un vero e proprio inferno. Lui lavora tranquillamente ( per quello che gli consentono le sue modeste ambizioni), adesso ha anche un gatto che gli tiene compagnia, ed ha un hobby che gli permette di passare le serate (non si tratta certo di una ossessione, di questo l’uomo ne è certo). La donna invece vive desiderando la compagnia di un’altra persona che non riesce a trovare, camminando per strada con la sua andatura spezzata. A volte la vede parlare da sola, una volta l’ha vista passare l’intera serata a spostare il divano in quattro posizioni diverse, e quindi lasciarlo, alla fine, in quella iniziale. Quella sera l’uomo ha provato una immensa pietà per quella donna. Lui infatti, la guardava da un binocolo, seduto comodamente su una poltrona, tenendo sulle gambe un gatto che ronfava di piacere. Un uomo ed i suoi dubbi. Da quello che si riesce a comprendere dal suo volto, l’uomo è sicuro che la donna sta soffrendo. I suoi lineamenti, mai eccessivamente belli, sono ora molto più marcati. La donna usa poco trucco, questo appare evidente, ora però i suoi occhi qualche volta che incrociano il binocolo appaiono cerchiati, quasi sofferenti. L’uomo a questo punto comincia a sentire quasi un senso di corresponsabilità nella vita della donna. Lui sa qual è il cruccio di questa. Ha già compreso il suo desiderio di voler vivere accanto ad un’altra persona. Lui del resto è solo, potrebbe provare a vivere con un’altra persona. Le loro due solitudini, potrebbero essere un motivo perché si uniscano. Eppure dopo un attimo questa idea viene scartata. L’uomo conosce la sua incapacità a vivere in simbiosi con un’altra persona. Le donne per lui sono state sempre un problema proprio perché non ha mai compreso appieno la loro utilità ( a parte quella biologica). E poi, particolare non trascurabile, l’uomo non sente la benché minima attrazione per la donna. L’ha vista un giorno uscire dalla doccia. Ha visto il ventre piatto, i suoi seni piccoli, angusti. I capezzoli come due punte aguzze. Un corpo inospitale, insomma. La sensazione che la donna gli ha comunicato quel giorno è stata quella di una persona piena di spigoli, di insidie nascoste. Eppure l’uomo sente grande pietà nei confronti della donna. Dovrebbe poter vivere anche lei in compagnia ( come lui fa del resto con il suo gatto), dovrebbe poter avere anch’ella una esistenza normale come tante altre donne. Una idea quasi folle gli viene in mente: ne avrebbe parlato ad un suo collega di lavoro. Calvo anche lui ( chissà forse la donna sente una attrazione per i calvi), basso, ma di buon cuore. Solo ovviamente, come tutte le persone che non sono abbastanza cattive nella vita per potersi fare strada. L’idea lo intriga: il suo collega di lavoro potrebbe trovare interessante l’idea, gli potrebbe andare bene anche questa donna brutta dai lineamenti spigolosi. Ne avrebbe parlato. Avrebbe provato a rendere meno faticosa la solitudine della donna. Un uomo ed il suo lavoro. Il colloquio con il collega calvo non è stato dei più facili. Dapprima qualche imbarazzato, ed imbarazzante, riferimento alla solitudine. Poi riferimenti molto espliciti ai matrimoni (felici) di conoscenze comuni. Ma a questo punto è sorta una difficoltà veramente poco prevedibile: il collega calvo ha cominciato a fare dello spirito sulle conoscenze comuni in modo veramente poco piacevole. Sembrava anzi che fossero proprio le mogli quelle che subivano i più perfidi strali da parte sua. Il collega calvo, dopo aver dato della puttana, alla moglie di un capufficio ha inalberato un sorrisetto furbo. La sapeva lunga, lui, altroché. L’uomo ha avuto un attimo di sbigottimento, poi lentamente si è rassegnato all’idea che il collega calvo volesse prendere le distanze da un simile standard di vita, proprio per paura della propria inadeguatezza. Ma il collega calvo, non si è limitato a questo, anzi ha avuto nei confronti dell’uomo delle parole di apprezzamento molto esplicite. L’uomo è stato chiamato con frasi ponderose ed appropriate persona seria, affidabile, persino affascinante. L’uomo a questo ultimo apprezzamento ha avuto un sussulto. Ha compreso il motivo dell’astio che l’uomo calvo ha per le mogli. Ha compreso il suo tormento, di uomo apparentemente inoffensivo, ma che nasconde un triste segreto nella sua vita. Ha compianto il suo collega, prima di lasciarlo lì. Dopo qualche minuto era già con una grande amarezza addosso, a guardare nel binocolo la sua dirimpettaia che continuava ostinatamente a scuotere la montagna di capelli al ricevitore. Era piena di insidie la vita, purtroppo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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