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![]() Madda, 20 anni spritzino di Vigonza (PD) CHE FACCIO? lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO TAZ ![]() HO VISTO Dogma, l’erba proibita, warriors ![]() STO ASCOLTANDO Ska-P, Peterepunk, Moravagine, Assalti frontali, 99 posse, MCR, ffd, punkreas, CCCP, los fastidios, banda bassotti, paolino paperino band,Vasco, doors, system, metallica, etc... ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... Essere a letto invece ke a lavoro...oppure a far festa!!! KE FINISSERO LE GUERRE...TUTTE... Che ognuno di noi trovasse il suo posto in questo mondo... STO STUDIANDO... Si dovrebbe imparare qualcosa ogni minuto della nostra vita...da ogni persona che incontriamo...da ogni situazione...da ogni lettura...purtroppo tanti non l’hanno ancora capito... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) fare in ogni momento ciò ke veramente ci si sente di fare senza pentirsene mai.. |
lunedì 21 giugno 2004 - ore 17:46 Resistenza con l'arma più potente del mondo globale...i consumi... Dire no alla guerra non basta. Dietro alle decisioni di Bush l'ombra delle lobby del settore estrattivo. In prima linea la Exxon-Mobil, proprietaria in Europa del marchio Esso. Sempre più prendiamo consapevolezza della responsabilità collegata ad ogni acquisto. Il comperare è la forma di consenso a un prodotto del mercato e l’approvazione e l’incoraggiamento a tutta la filiera di produzione da cui deriva. Ogni acquisto ci fa diventare consenzienti di tutte le vicende che hanno dato origine al prodotto che noi scegliamo. In questo momento, in cui la guerra viene proposta come strumento di sicurezza e ordine nel mondo, chi è convinto che invece essa provochi solo sofferenza e distruzione si interroga su quali imprese economiche siano coinvolte nell'affare guerra. Dire no alla guerra non è sufficiente. E' il momento di affiancare ai gesti simbolici azioni nonviolente dirette a incidere sugli equilibri di mercato. L'azione sarà tanto più efficace se sarà collettiva e orientata verso un prodotto strategicamente importante come il petrolio. Bush ha deciso di attaccare l'Iraq soprattutto per garantirsi il controllo delle più grandi riserve di petrolio al mondo dopo quelle dell’Arabia Saudita. Ebbene, a fornire il carburante all'esercito americano sarà la Exxon, la più grande multinazionale petrolifera del mondo, che in Europa è proprietaria del marchio Esso. Secondo quanto riportato alla fine di settembre dall’agenzia di stampa Defense Logistic, la Exxon-Mobil ha vinto l’appalto per circa 48 milioni di dollari per la fornitura di benzina, gasolio ed oli lubrificanti per l’esercito, la marina, l’aviazione, la Nato e le altre agenzie afferenti al Dipartimento della Difesa. La fornitura comprende anche le basi italiane continentali (Vicenza, Camp Darby, Napoli, ecc.) ed insulari (Sicilia, La Maddalena, ecc.). Questa cifra è un’inezia per una compagnia con introiti di decine di miliardi di dollari annui, ma assume un aspetto interessante se si considera la Exxon, per la sua posizione di maggiore compagnia petrolifera, per di più statunitense e con un grande “ascendente” su Bush, sarà la compagnia che più di altre trarrà profitti dalla conquista dell’Iraq e dei suoi campi di estrazione, il 25% dei quali era già di sua proprietà prima del conflitto del 1991. La Exxon è già al centro di una campagna di boicottaggio internazionale che coinvolge Gran Bretagna, USA, Francia, Austria, Germania e Australia. Oggi persino la Deutsche Bank giudica a rischio investire nella multinazionale petrolifera. Nel 2000 la Exxon, in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi, ha contribuito alla campagna elettorale del partito repubblicano con oltre un milione di dollari. Sin dal suo insediamento, è apparso chiaro che il nuovo Governo statunitense era guidato da una potente lobby legata all’industria petrolifera. Infatti tra le prime decisioni di Bush, così come esplicitamente richiesto dalla Exxon, ci sono state il rifiuto di ratificare il Protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici, l’avvio all’estrazione petrolifera anche in aree protette e la rimozione del presidente dell’IPCC (International Panel on Climate Change) che sin dal 1995 aveva indicato nell’uso di combustibili fossili la principale causa dei cambiamenti climatici. Per tutti questi motivi proponiamo di togliere il nostro consenso a chi fornisce energia alla guerra: così daremo un segnale del reale potere che è in mano ai consumatori. Greenpeace, i Bilanci di Giustizia, il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, l'associazione Botteghe del Mondo e la Rete di Lilliput propongono di non rifornirsi più alla Esso. Questa azione responsabile e nonviolenta è uno strumento per esprimere efficacemente dal basso la volontà della stragrande maggioranza della popolazione. FAI UN GESTO CONCRETO CONTRO LA GUERRA. NON FINANZIARE CHI LE DA' ENERGIA: DIMINUISCI I TUOI CONSUMI DI CARBURANTE NON FERMARTI PIU' ALLE STAZIONI DI SERVIZIO ESSO. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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