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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Sunday, August 03, 2008 - ore 11:47 QUESTA NON E UNA OSSESSIONE 6/A PARTE Un uomo e la sparizione del suo gatto. Il facile pronostico è stato rispettato. L’uomo con gli occhiali non è andato via al mattino dopo. La donna infatti si è aggirata per tutta la mattina per casa, indossando una brutta camicia da notte. I suoi movimenti avevano un che di maggiormente armonico rispetto al solito. Si aggirava per le stanze quasi danzando. Ogni tanto si affacciava verso la porta della camera da letto e, chissà, sorrideva o pigolava. Alle undici del mattino l’uomo con gli occhiali si è alzato. Ha cominciato a ciondolare pigramente per casa. Poi i due si sono daccapo avvinghiati. Sono caduti sul divano, e poi strisciando in un vortice di passione si sono acquattati in un angolo cieco della casa. L’uomo ha facilmente immaginato cosa stava succedendo nel frattempo. Le moine sono andate avanti per ore. L’uomo quando li ha visti mangiare in cucina un pasto frugale, si è ricordato improvvisamente, di avere anche lui fame, e come al solito in questi ultimi mesi questo pensiero e’ stato immediatamente collegato con l’immagine del suo gatto. Lo ha chiamato con il solito pussi pussi ( poiché l’uomo non si era mai preso al briga di dargli un nome, apparendogli una forma di incomprensibile presunzione questa degli uomini di attribuire nome ad altri animali). Nonostante il pussi pussi il gatto non si è fatto avanti. Non ha dato segni di vita. L’uomo in quel momento ha fatto qualcosa che non avrebbe mai fatto in altri momenti: si è alzato abbandonando momentaneamente il binocolo ed il taccuino ed ha cominciato ad aggirarsi per tutta la casa. Ha guardato dappertutto eppure non è riuscito a trovarlo da nessuna parte. Dapprima c’è stata la rabbia perché quello del gatto sembrava uno scherzo di pessimo gusto. L’uomo quasi con sfida ha aperto una scatola di cibo per gatti e da solo ha cominciato a mangiare. Attento ad ogni piccolo rumore ha inghiottito con molta fretta i bocconi freddi di pesce per gatti. Ma il suo compagno non si è fatto mai vedere. Ha atteso ancora con calma, ma senza risultati. Dopo una mezz’ora ha ricominciato ad osservare la vita della sua dirimpettaia, ma i due erano spariti, o stavano facendo l’amore in qualche angolo nascosto della casa, oppure avevano deciso di uscire. L’uomo ha osservato a lungo la casa vuota. Quegli oggetti così noti, senza però la persona che li spolverava, li usava, sembravano qualcosa di diverso, di misteriosamente lontano rispetto a quella che era stata la loro esistenza fino a quel momento. C’era però il pensiero del gatto che continuava a preoccuparlo. Non era mai stato via per tanto tempo. Attese ancora guardando la casa di fronte, poi, quasi vittima di un presentimento folle ebbe un momento di sconforto. Nulla sarà come prima, si disse prima di scoppiare in lacrime. Un uomo e la sua invidia Il gatto non è più tornato. Oramai è svanito nel nulla. L’uomo teme che sia stato ucciso, ma questo pensiero per quanto triste, è migliore di quello invece sgradevole che da un po’ di tempo lo angustia è cioè che il suo gatto sia fuggito annoiato dalla sua pochezza. Gli animali per definizione non si annoiano, quindi è del tutto illogico credere una cosa del genere. Fatto sta però che il gatto non è più a casa sua. A questa idea, fa invece da contraltare il fatto che l’osservazione della donna diventa sempre più problematica. E’ sorprendente infatti la sua potenza sessuale. I suoi fianchi inospitali, i suoi seni piccoli, secchi, sembrano eternamente bramosi del contatto della carne dell’uomo con gli occhiali. Anche questi però non mostra accenni di affaticamento. Sembra prestarsi sempre di buon grado alle avanches della donna. Il problema è però quello che i due sembrano voler espletare queste loro necessità fisiche nelle uniche parti non visibili della casa. Si può ben dire che passino tre quarti della giornata stesi sul pavimento, in qualche angolo nascosto della casa. L’uomo è triste, la situazione rispetto a qualche settimana prima si è invertita. Allora era lui che viveva con un gatto mentre la donna si macerava nella sua solitudine, adesso invece la donna sembra essere felice e soddisfatta mentre l’uomo comincia a sentire una sottile invidia per la sua dirimpettaia. La cosa che però più di tutte lo fa arrabbiare è quella che mentre quando era la donna a soffrire, lui sentiva un sentimento di coinvolgimento, di con-dolenza, ora invece la donna, e questo lui lo sa, ignora completamente le sue sofferenze, paga egoisticamente, della sua felicità appena trovata. Accecato dall’invidia l’uomo comincia ad odiare la donna. Un uomo ed un cartello. Eppure nonostante questo la vita continua a scorrere in modo tutto sommato tranquillo. Il gatto è scomparso definitivamente senza lasciare alcuna traccia. L’uomo con il tempo si è convinto che il gatto sia stato rapito e quindi ucciso dopo incredibili sevizie. Rabbrividisce a questo pensiero, ma dopo un attimo vi è una sensazione di refrigerio. Il gatto, e di questo si è oramai convinto, non è scappato da lui. La donna e l’uomo con gli occhiali hanno nel frattempo dato alla loro passione un andamento meno focoso. Capita di vederli anche parlare ogni tanto, a volte anche abbastanza a lungo. La donna scuote i lunghi capelli pensosamente mentre l’uomo dopo qualche minuto di discussione animata, abbandona il campo di battaglia per fuggire in un’altra stanza. Allora la donna rimane a lungo immobile. Spiandola sembra quasi di ascoltare il cigolio del suo cervello. E’ un momento cruciale del loro rapporto, questo l’uomo lo sa, sono ad un bivio, questo è chiaro, anche se l’uomo ovviamente ignora quale. Con il tempo tra loro tre si è creata una certa sinergia. Quando i due litigano, anche l’uomo da dietro al binocolo vive degli attimi di autentica amarezza. Quando invece da piccoli gesti si nota che i due pigolano come due uccellini, l’uomo riesce a dimenticare per qualche attimo anche la sua vita. Eppure l’uomo non è tanto sicuro di avere ancora una vita. Esce di casa pochissime volte, quando lo fa è di sera tardi, per andare ad acquistare cibo per gatti, poiché oramai non è più capace di mangiare altro ( ha provato cibo per cani, ma di notte ha avuto un violento attacco di diarrea, e quindi non ha più riprovato l’esperimento). La casa è oramai un guazzabuglio inestricabile di ragnatele impolverate: qualche giorno fa l’uomo, quando ha visto i due della casa di fronte uscire per andare forse a fare shopping, ha avuto per qualche attimo il pensiero di fare pulizia, ma l’immensità dell’impresa ben presto lo ha distolto dal compito. Si è limitato a bivaccare pigramente sulla poltrona per qualche ora attendendo che gli altri due tornassero. Per fortuna che l’uomo quando pensa a sé , lo fa in termini tutto sommato positivi. Ha perso il lavoro ( ma a lui non interessava), ha perso il suo gatto ( e di questo è molto dispiaciuto), ed ha un hobby, quasi un’abitudine, ( poiché non si tratta assolutamente di una ossessione) che gli permette di non annoiarsi. Ci sono persone che vivono molto peggio. Una mattina l’uomo si alza pigramente, cerca di lavarsi ma l’asciugamano è pressoché inservibile, quanto al sapone è finito da un pezzo. Mangia un paio di bocconi di merluzzo per gatti, e poi si appressa alla finestra. La donna è affaccendata in casa. Ronza attorno al divano con le idee piuttosto confuse. L’uomo lo sa. La conosce oramai, vi è qualcosa che non va. Poi compare l’uomo alto con gli occhiali. I due si baciano velocemente, il loro amore è già abitudine. L’uomo con gli occhiali è già vestito ed ha in mano un pacco, esce velocemente dal salotto. La donna gli corre dietro, poi ritorna verso il divano, prende un pacco da terra, da un angolo cieco, e lo porta fuori dal salotto. L’uomo osservando dal binocolo comincia ad avere un triste presentimento. Il suo binocolo con grande esperienza comincia ad aggirarsi per tutta la casa. Sembra tutto uguale eppure al suo occhio esperto appare subito chiaro come non sia tutto come prima. Osserva attentamente ed un attimo dopo il dubbio è certezza: la casa si sta svuotando. Vi è solo un motivo perché questo possa accadere. Vittima oramai di un oscuro empito autolesionista il suo binocolo si aggira impietoso su tutt la facciata del palazzo in attesa del verdetto finale. Sul portone eccolo, il cartello rosso. Intensificando l’immagine è facile leggere cosa c’è scritto: VENDESI. L’uomo sa già quale è l’appartamento che si sta vendendo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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