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Essere a letto invece ke a lavoro...oppure a far festa!!!


KE FINISSERO LE GUERRE...TUTTE...

Che ognuno di noi trovasse il suo posto in questo mondo...

STO STUDIANDO...

Si dovrebbe imparare qualcosa ogni minuto della nostra vita...da ogni persona che incontriamo...da ogni situazione...da ogni lettura...purtroppo tanti non l’hanno ancora capito...




OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero.

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) fare in ogni momento ciò ke veramente ci si sente di fare senza pentirsene mai..





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Tuesday, June 22, 2004 - ore 17:02


FARC-EP
(categoria: " Vita Quotidiana ")


37 anni di resistenza


“Perché ciò che egli non portò a termine, fino ad oggi non è stato ancora fatto: perché Bolívar ha ancora molto da fare in America!”
José Martí



Nel 1964, quarantotto combattenti (due guerrigliere e quarantasei guerriglieri) in condizioni d'inferiorità di armamento e numero di uomini, inalberarono molto in alto la bandiera della resistenza e della dignità patriottica di fronte alla guerra iniziata dall'oligarchia colombiana, e supportata con l'appoggio dell'Impero degli Stati Uniti.

Più di 16.000 uomini furono inviati all'Operazione Marquetalia, pianificata, finanziata, monitorata e diretta dagli Stati Uniti, e denominata Plan LASO, Operazione di Sicurezza per l'America Latina, che fu eseguita dalla missione militare nordamericana comandata dal maggiore William Yarborou e dall'allora presidente statunitense Lindon B. Jhonson. Tale aggressione fu accettata e permessa dall'allora presidente colombiano, Guillermo León Valencia.

La prepotenza militare imperialista e delle Forze Armate colombiane nell'operazione Marquetalia, diede inizio alla guerra di resistenza, che ha compiuto ormai 37 anni, prima come risposta popolare a questa strategia criminale e successivamente con l'obiettivo di raggiungere il potere politico per determinare un cambiamento strutturale della società.

Le FARC sono ora Esercito del Popolo, presente in tutta la geografia nazionale, diretto da un comando unico attraverso 7 blocchi di fronti che raggruppano i suoi 60 fronti guerriglieri, con un riconoscimento a livello nazionale ed internazionale e, cosa ancor più importante, con l'appoggio di milioni di colombiani.

La lotta è per la seconda e definitiva indipendenza. Portiamo avanti l'opera di Bolívar, come diceva Marti, "Perché ciò che egli non portò a termine, fino ad oggi non è stato ancora fatto: perché Bolívar ha ancora molto da fare in America!"
Riaffermiamo il nostro impegno sovrano e patriottico come antimperialisti, popolare e democratico come antioligarchici, e rivoluzionario come socialisti.

Nel 1984, nel primo tentativo di trovare una soluzione diversa dalla guerra al conflitto colombiano, si firmarono gli accordi dell'Uribe tra le FARC-EP e Belisario Betancur, all'epoca presidente della Colombia. Sfortunatamente l'oligarchia non volle approfondire il processo e non rispettò gli impegni presi dal suo rappresentante, il Presidente della Repubblica. Per questo li ruppero.

All'affermazione del Comandante Jacobo Arenas, "Il destino della Colombia non può essere la guerra civile", lo Stato ha risposto con il rafforzamento dei gruppi parastatali di assassini, la forma più infame di sterminio mediante la quale annientarono a bruciapelo i partiti politici d'opposizione, i dirigenti sindacali, i difensori dei diritti umani, oltre che sacerdoti, leader contadini e personalità democratiche, fra gli altri.

I nemici della pace non riposano, e dallo stesso momento in cui nuovamente è stata accordata, questa volta con il presidente Andrés Pastrana, l'istallazione dei dialoghi a San Vicente del Caguán, avvenuta il 7 gennaio del 1999, sono aumentate le barbarie e non passa settimana senza un massacro, senza un assassinio, senza uno sfollamento forzato. Il tutto a nome dei paramilitari, ma pianificato nei quartieri militari nel compimento della Dottrina imperialista della Sicurezza Interna.

Oggi, 37 anni dopo, l'imperialismo statunitense ripete nuovamente l'ordine d'intervento contro la Colombia e specialmente contro le FARC-Esercito del Popolo, attraverso il Plan Colombia con le seguenti caratteristiche:

1- Il re-equipaggiamento militare delle Forze Armate colombiane.

2- Riaddestramento di una forza di spiegamento rapido, con fini strategici per il futuro come forza d'intervento internazionale.

3- Articolazione di tutta l'infrastruttura di intelligence, che include il finanziamento, mezzi d'alta tecnologia e reti di spionaggio: CIA (Central Intelligence Agency) e NSA (Nacional Security Agency) al servizio di questi piani.

4- Ricorso alle calunnie ed alle menzogne per giustificare le manipolazioni dell'informazione e giuridiche, che vanno dai grandi interventi sui mezzi di comunicazione fino alla pretesa d'estradizione e di imposizione di processi giudiziari ai danni di comandanti delle FARC-EP.

Il Plan Colombia è un piano geo-strategico di guerra imperialista per impadronirsi dell'Amazzonia e consolidare gli interessi delle multinazionali in America Latina e nei Caraibi, che conta su un contributo di 1.300 milioni di dollari approvato dal Senato degli Stati Uniti.

Il pretesto per giustificare il Plan Colombia è la lotta contro il narcotraffico, ma è necessario ricordare che già in passato vennero utilizzati altri pretesti quali "la lotta per la democrazia e contro il comunismo internazionale". Niente di più falso. Questo piano mira ad estendere il conflitto a tutti i paesi latinoamericani e dei Caraibi, con il fine ultimo di giustificare l'intervento politico, economico e militare in tutta l'area.

I gringos non lottano contro il narcotraffico, visto che dovrebbero iniziare proprio negli Stati Uniti, dove stanno i veri capi della mafia internazionale del riciclaggio del denaro sporco, del traffico della droga e degli additivi chimici per la produzione di allucinogeni.

Sono 37 gli anni nei quali abbiamo forgiato, al calore della lotta rivoluzionaria del popolo colombiano, il suo vero esercito. Manteniamo in alto le nostre bandiere e i nostri fucili, li portiamo con orgoglio nel giusto cammino verso le trasformazioni sociali ed il consolidamento dell'unità, ricordando gli eroi caduti nel corso delle azioni per la libertà, la dignità e la nostra sovranità.

LE LEGGI...
LEGGE 002, SULLA TASSAZIONE.

Lo Stato Maggiore Centrale delle FARC-EP, considerando che:
1. pur trovandoci in un processo che deve condurre ad una pace democratica in Colombia, lo Stato continua a rafforzare con il bilancio nazionale i propri apparati armati legali ed illegali, per seminare il terrore tra la popolazione;

2. come se ciò non bastasse il governo degli Stati Uniti del Nordamerica insiste nella sua politica interventista nel nostro paese, patrocinando e partecipando alla guerra interna in cui ci troviamo;

3. le imprese multinazionali continuano a saccheggiare le ricchezze nazionali ed il lavoro delle maggioranze;

4. la lotta portata avanti dal popolo per affrontare questa aggressione ufficiale, di cui è vittima, da parte dello Stato, dell’imperialismo yankee e delle multinazionali, ha bisogno di denaro sufficiente che garantisca gli obiettivi della Nuova Colombia;

5. le risorse provenienti dai contributi volontari che moltissimi compatrioti ci fanno pervenire, e quelle originate da nostri investimenti, sono insufficienti per coprire le esigenze richieste dalla lotta delle FARC-EP;

6. le multinazionali ed i creoli ricchi continuano a tassare lo Stato per aumentare le loro aggressioni contro il popolo, e a finanziare inoltre il sicariato paramilitare;

7. non si è ancora giunti ad accordi sostanziali con il Governo al Tavolo delle Conversazioni, essendo evidente che in Colombia esistono due poteri contrapposti che si scontrano per la direzione politica del paese.

Decide:

ARTICOLO PRIMO:
riscuotere la tassa PER LA PACE da quelle persone fisiche o giuridiche il cui patrimonio sia superiore al milione di dollari USA.


ARTICOLO SECONDO:
a partire da questo momento, coloro i quali sono contemplati da questa LEGGE devono presentarsi per adempiere a questo obbligo. Una seconda convocazione aumenterà l’importo dell’imposta.

ARTICOLO TERZO:
coloro i quali non adempieranno a tale richiesta, verranno detenuti. La loro liberazione dipenderà dal pagamento di un importo che verrà determinato.


LEGGE 003, SULLA CORRUZIONE AMMINISTRATIVA


Lo Stato Maggiore delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia- Esercito del Popolo, FARC-EP,
considerando che:

1. la Colombia è colpita dal flagello della corruzione, in particolar modo dal saccheggio delle finanze pubbliche, trasformate in fonte di arricchimento personale dai politicanti e dagli amministratori della nazione, dei dipartimenti, dei municipi e degli istituti decentralizzati.

2. questo perverso costume è doppiamente nocivo, in quanto lede la morale del paese e lo fa sprofondare sempre più nell’arretratezza economica e nell’ingiustizia sociale.

3. l’impunità che spadroneggia è una conseguenza diretta della solidarietà reciproca tra gli integranti della casta politica del paese, laddove gli uni coprono le spalle agli altri e viceversa, a seconda di chi sia alla testa del governo di turno, e le loro divergenze sono solo dispute per definire chi suddivide la torta del bilancio nazionale.

4. nonostante la retorica, nessun governo ha adottato misure effettive che sradichino questo male.

5. per le FARC-EP è chiaro che l’eliminazione definitiva della corruzione amministrativa potrà essere ottenuta solamente con la sostituzione dello Stato e del suo regime politico con uno Stato dalla profonda essenza popolare, basato sull’etica e sulla morale del bene comune.

6. data la gravità e l’incidenza del fenomeno nella crisi attuale,

decide:

ARTICOLO PRIMO: colui il quale si appropri illecitamente di beni o denaro pubblici, o allo stesso modo ne agevoli l’appropriazione a terzi, dovrà restituirli integralmente all’entità legalmente proprietaria di tali risorse, con l’aggiunta degli interessi corrispondenti in base al tasso d’interesse bancario vigente nella data della restituzione.

ARTICOLO SECONDO: costui pagherà inoltre una multa conforme all’importo ed alla gravità del delitto commesso, che sarà maggiore nella misura in cui la carica amministrativa dalla quale ha commesso il reato sia più alta. Questa sanzione può contemplare l’espropriazione di beni.

ARTICOLO TERZO: costui sarà sottoposto all’arresto proporzionalmente ai criteri precedentemente segnalati.

ARTICOLO QUARTO: coloro i quali, dal settore privato, elargiscano retribuzioni, ricompense o tangenti per indurre gli amministratori pubblici a favorirli, verranno sanzionati in base agli stessi criteri.

ARTICOLO QUINTO: tale legge vige a partire dalla data della sua pubblicazione.

Da adempiere,

STATO MAGGIORE delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia - Esercito del Popolo, FARC-EP

Montagne della Colombia
Maggio del 2000


Ingerenze americane e disinformazione strategica

Potrei concludere dicendo che all'interno del piano di disinformazione strategica, il narcotraffico è l'elemento principale usato dagli Stati Uniti per legittimare l'attuale intervento e creare un clima favorevole a un'invasione in Colombia, nel quadro di un conflitto in cui la guerra psicologica rappresenta un ramo scientificamente organizzato, come dimostra il contenuto degli stessi manuali approvati dalla CIA e dal Pentagono: l'"Istruzione per l'azione politica e sociale nella lotta
controinsurrezionale" e il "Manuale di controguerriglia ed operazioni psicologiche in tempo di guerra", nei quali sono contemplati l'orientamento di fronte allo sviluppo politico e la sua incidenza nelle manifestazioni psico-sociali della popolazione, i vantaggi derivanti dall'uso delle sue espressioni più sensibili e spontanee, il condizionamento dei comportamenti psicologici e "l'utilizzo di metodi ad alto impatto e mobilitazione che facciano emergere comportamenti manipolabili all'interno di conglomerati
sociali, quali i simboli, gli slogan, le immagini, la controinformazione, l'infiltrazione di manifestazioni e la tergiversazione delle parole d'ordine per provocare scontri, attentati selettivi o indiscriminati e azioni di terrore, e per contrapporre comportamenti", tra gli altri, che "di fronte a una situazione di instabilità facilitino una strumentalizzazione finalizzata agli scopi prefissati".
Altri strumenti di disinformazione sono attinenti alla presunta "difesa della democrazia", "della sicurezza interna e degli interessi degli USA", tutti usati per esercitare pressioni e consolidare un'egemonia su scala internazionale relativa a una posizione che affermi la necessità di una risoluzione del conflitto mediante un intervento previamente accettato e legittimato.
Un potente strumento di manipolazione delle opinioni e di formazione di consenso sono stati e continuano a essere i mass-media, che in Colombia, nel corso di questi decenni, sono appartenuti maggioritariamente a poche famiglie ed imprese potenti. Non è azzardato dire che tali mezzi
rappresentano e riflettono strutturalmente interessi particolari e di classe, cosa resa ancora più palese dall'atteggiamento di sabotaggio del processo di pace da parte della grande stampa, che ha creato un clima di sfiducia e di scetticismo rispetto a una soluzione politica e negoziata del conflitto, caratterizzato dall'assenza di etica e professionalità evidenziata dalla continua ricerca di scoop e di sensazionalismo e da una messa a fuoco della situazione del paese che, lungi dall'essere obiettiva e
imparziale, finisce con l'essere distorta. Inoltre i mass-media, essendo stati e continuando ad essere organicamente legati a quei meccanismi di raccolta di informazioni da parte dello spionaggio militare e del paramilitarismo, fanno parte dell'apparato di guerra del sistema nel suo insieme. E come se ciò non bastasse, essi sono monopolisticamente l'impalcatura di una cassa di risonanza delle versioni e dichiarazioni degli alti comandi militari colombiani, funzionalmente alla negazione della reale evoluzione della guerra e conformemente all'esigenza delle Forze Armate di dimostrare schiaccianti quanto presunte vittorie sulla guerriglia.
A livello internazionale i colossi dei network, controllati dal gran capitale, hanno adottato uno stratagemma bicefalo: da un lato hanno consacrato il ruolo degli USA nei confronti della Colombia in qualità di gendarme della sicurezza mondiale (così come hanno fatto nel caso della guerra nei Balcani), contribuendo decisamente a mondializzare la narcotizzazione dell'immagine del paese; dall'altro hanno sfumato per anni la situazione drammatica esistente in Colombia in materia economica e sociale, ma soprattutto hanno occultato l'intervento (che è già una realtà)
e il rischio concreto di un'invasione, della quale il silenzio può essere uno dei più pericolosi alleati.
Senza dubbio la disinformazione strategica, come processo graduale, multiforme e permanente, non contribuisce per nulla allo sviluppo di un approccio equilibrato e costruttivo di fronte al conflitto colombiano, che sia a livello nazionale che della comunità internazionale contribuisca alla soluzione politica e pacifica dello stesso, nel percorso di costruzione di una nuova Colombia, in pace e con giustizia sociale.


Lucas Gualdron
Membro della Commissione Internazionale politico-diplomatica delle Forze
Armate Rivoluzionarie della Colombia- Esercito del Popolo, FARC-EP

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