
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, August 11, 2008 - ore 10:55
Papaismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno a tutti. Anzi, non a tutti, perché io sono una persona fondamentalmente intollerante. E oggi è una giornata
buuuuuu, quindi intolleranza a manetta.
Le ferie, che per me sono finite, per il resto del mondo oggi iniziano. C’è chi parte, chi parte e chi parte. C’è anche chi parte, mi dicono. E poi c’è chi rimane a casa. Tipo me, che passo le mie ore a recuperare il disastro postatomico dei miei fratelli che bruciano surgelati.
A casa mentre attorno a me si crea il vuoto: molti dei miei amici più cari sono in vacanza, in Italia come all’estero. Dalla California alla Scozia, da Lisbona alla Slovenia, da Sottomarina a Rovigno. Tutti in giro per la Terra e io qui, che attendo con trepidazione di andare a Venezia domani, mia unica consolazione.
Vi avviso, e con Vi intendo chi mi vedrà in questa settimana, che da qualche giorno questa Silvia ha un nome di battaglia: mi chiamo
Grace Papaia. La mia evoluzione, tipo supersayan, è stata improvvisa e sorprendente, e ciò è successo nel momento in cui la mia mente è passata dalla concentrazione lavorativa a un’estasi di follia omicida. Ogni tanto mi capita, chi mi conosce lo sa che ho sempre dato segni di squilibrio. Ecco, ora questi segni sono manifesti. Sognavo motoseghe e coltelli serramanico, e una tuta per non macchiarmi di sangue che poi bisogna portare a lavare a secco, e il sangue è un casino da tirare via, quasi come l’erba dai pantaloni.
Se sono bianchi poi è un macello. Va beh.
Dicevo. Follia omicida. Grazie a una mia caratteristica talvolta fastidiosa, partorisco digressioni logiche da far impallidire. E pensa e ripensa, saltellando da un pensiero all’altro, sono arrivata a
Marilyn Manson. L’unica cosa che mi è sempre piaciuta di quell’uomo un po’ ibrido è il nome: geniale, semplicemente geniale. Mi affascinava l’accostamento di una splendida attrice, bionda sensuale e bellissima, e di un perverso maniaco pluriomicida. La diva e il killer. Non il bene e il male, troppo facile, troppo immediato.
La bellezza e l’orrore, la purezza e la pazzia.


E io sono diventata
Grace Papaia.
Grace Kelly, perché uno sprovveduto senza occhiali mi ha detto che in una foto ho un che della principessa Grace, mentre Papaia è il nome di un cane che quando percepisce la mia presenza abbaia talmente forte da far tremare i vetri. Mi vede scendere dalla macchina e non smette di abbaiare, sbraitare e agitarsi finché non sono sparita dal suo raggio visivo. Mi odia, e di conseguenza io odio lui.
La bellezza, l’eleganza, la classe e la raffinatezza di Grace, e la fastidiosa violenza di quel vigliacco infido cagnolino che quando mi avvista diventa un feroce mastino, a dispetto dei suoi cinque chili di peso, suppongo.
No, non pesa di più quell’ossuto e irritante cane marrone.


Bene. Mi metto a scrivere per non pensare, per liberare la testa, e i riferimenti si sprecano. Fioriscono qua e là, senza che me ne accorga.
Ma chi prendo in giro. Me ne accorgo eccome, me ne accorgo eccome. Stanno lì apposta.
Ps1 - Marilyn Manson nel suo piccolo, purtroppo, devo ammetterlo, è un genio. Non mi piace la sua faccia, non mi piace la sua musica, non mi piace niente di lui. Ma il nome, il nome perdio. Il nome è sintomo di genialità. Una così straordinaria dote in una persona così pessima. Peccato.
Ps2 – Con orrore ho scoperto che papaia si può scrivere sia con la Y che con la J, esistono sia papaya che papaja. Papaia è un nome diabolico perché comunque lo scrivi non sbagli mai. Ho paura.
Ps3 - Sto ascoltando canzoni natalizie. Ho ancora più paura.
Pixies – Here comes Your Man
outside there’s a box car waiting
outside the family stew
out by the fire breathing
outside we wait ’til face turns blue
I know the nervous walking
I know the dirty beard hangs
out by the box car waiting
take me away to nowhere plains
there is a wait so long
you’ll never wait so long
here comes your man
here comes your man
here comes your man
big shake on the box car moving
big shake to the land that’s falling down
is a wind makes a palm stop blowing
a big, big stone fall and break my crown
there is a wait so long
you’ll never wait so long
here comes your man
here comes your man
here comes your man
here comes your man
there is a wait so long
you’ll never wait so long
here comes your man
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