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Friday, August 15, 2008 - ore 00:33
I MEDAGLIATI BATTONO CASSA
(categoria: " Riflessioni ")
Alcuni nostri atleti azzurri in questi giorni sono riusciti ad esibire impressionanti prove di italico opportunismo.
Con le medaglie al collo ancora odoranti di cellophane, approfittando delle telecamere e del sentimento di commozione nazionale per le loro belle imprese sportive, non hanno perso tempo per battere cassa.
In poche parole Vezzali & Co sostengono che, non essendo calciatori e quindi non guadagnando faraonici stipendi, sarebbe giusto che il premio per le medaglie lo ricevessero tutto intero senza pagarci le tasse.
Il povero Petrucci avrà fatto un mezzo infarto quando ha sentito simili parole pronunciate in diretta televisiva mondiale.
Ma consapevole di essere stato messo sagacemente in trappola non ha potuto far altro che inginocchiarsi alla bella richiesta. Opporsi sarebbe come dare addosso a un reduce del Vietnam.
Ragioniamo piuttosto sulla grande richiesta dei nostri atleti. I premi che il nostro paese elargisce agli atleti in caso di conquista delle medaglie sono, manco a dirlo, tra i più alti al mondo.
Tanto per capirsi quel mostro dello statunitense Phelps, dopo aver vinto 5 ori è ancora sotto alla cifra che la Pellegrini si porta a casa con la sua unica vittoria nei 200 stile libero.
Dovrà vincere il sesto oro per superare la nostra atleta.
Vero è che gli atleti delle discipline "minori" non guadagnano stipendi da calciatori. Sono il primo a dire che la stragrande maggioranza dei calciatori sono braccia rubate all’agricoltura.
Però gli stipendi dei calciatori sono pagati da privati cittadini che investono cifre astronomiche, evidentemente sperando in un ritorno maggiore di introiti.
Gli stipendi della stragrande maggioranza degli atleti che poi finiscono alle olimpiadi sono pagati dalla collettività, cioè dai cittadini, visto che militano nelle squadre sportive delle forze dell’ordine.
Ovvero sono sportivi che per assicurare loro un reddito sicuro e i mezzi per allenarsi sono stati assunti nelle forze dell’ordine.
Vengono regolarmente stipendiati, spesati per gli allenamenti e quant’altro... e ci mancherebbe altro. Quando si ritirano dall’attività agonistica hanno il loro bel lavoro statale sicuro.
Quindi di che sacrifici parlano Vezzali & Co? Li paghiamo apposta per allenarsi e possibilmente ottenere risultati, non certo per tirare di scherma nel tempo libero come hobby
PAGATE LE TASSE COME (QUASI) TUTTI!!!
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