
Laurelin, 33 anni
spritzina di Da Senigallia a Padova
CHE FACCIO? Lottare fino alla fine
Sono single
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Vorrei leggere il fumetto di V per vendetta chi me lo compra?
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Sirenia, Argine, Modena City Ramblers, REM, ligabue, Tristania, De’Andrè,la folk/irlandese, Million Dead, Linkin park, Apocalyptica
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uffa sto freddoooooo
ORA VORREI TANTO...
Le coccole...
STO STUDIANDO...
La mia mente contorta
OGGI IL MIO UMORE E'...
Non bisogna urtarmi nemmeno per sbaglio altrimenti mando sedutastante a quel paese...o in Cina o Lapponia...a vostra scelta ahahahah
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) il sesso
3) Sentire la vita scorrere nelle vene, qualcosa si profondo e incontaminato, nonostante tutt'attorno ci sia vuoto e devastazione.
4) Io che ho voglia da andare avanti nonostante tutte le difficoltà e i giorni storti
5) poter fare l'amore con la persona che si ama convinti che in quel momento non ci potrebbe essere nessun altro capace di darti di più..
6) passare il tempo abbracciati e non pensare ad altro...
7) correre ascoltando il proprio respiro, il battito del cuore, i muscoli del proprio corpo che dominano lo spazio e non cedono alla fatica.
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Sunday, August 17, 2008 - ore 14:34
DELIRI
(categoria: " Pensieri ")
L’interno di un volto. Gli occhi chiusi e niente piu.
Oscurità. Vuoto.
Tornare a casa.
Tornare a casa dove?
Non lo so piu.
Chi..io?
Sono malata di nostalgia.
Ricorda!
Chi è che domanda?
Chi è che risponde?
Ora gli occhi sono aperti, tuttavia non c’è altro che oscurità e vuoto.
E’ per ciò dunque, penso, che ho fatto questo interminabile viaggio?
Un viaggio che mi è costato tutto quello che mi sono conquistata in lunghi anni, soffrendo e lottando.
Tutto, eccetto gli stracci che ho indosso.
Per questo mi sono trascinata per deserti e montagne, attraverso il gelo e la calura, e ho sopportato la fame, la sete e la febbre delle paludi. Per questo ho strisciato sotto il filo spinato e sono fuggita sui tetti come un evasa. Che cosa mi ero aspettata?
Di tornare a casa.
E ora, invece, solo quest’oscurità e questo vuoto. Avrei dovuto saperlo che non si può tornare indietro. Io non sono piu quella di una volta, perchè niente è piu come prima. Ora lo so.
Ma ormai è troppo tardi perchè non posso piu andarmene, non mi muoverò da qui. Resterò ferma in questo luogo in mezzo all’oscurità come una pietra.
Il freddo aumenta, mi penetra nelle ossa. Non gli oppongo resistenza, mi abbandono. Ma non mi sdraio a terra, resto in piedi, ed aspetto.
Eppure penso dopo lungo tempo, eppure si fa giorno. E mentre lo penso, capisco di dover essere io stessa a creare il mondo attorno, affinchè esista.
Un silenzio di morte.
Il paesaggio è come pietrificato, persino l’acqua del fiume è grigia e immobile come freddo piombo.
Dipende da me dunque, quello che sarà, quello che avverrà, ma non mi rendo ben conto di quanto pure percepisco. ...
(tratto dal libro Lo specchio nello specchio di M. Ende)
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