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![]() Madda, 20 anni spritzino di Vigonza (PD) CHE FACCIO? lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO TAZ ![]() HO VISTO Dogma, l’erba proibita, warriors ![]() STO ASCOLTANDO Ska-P, Peterepunk, Moravagine, Assalti frontali, 99 posse, MCR, ffd, punkreas, CCCP, los fastidios, banda bassotti, paolino paperino band,Vasco, doors, system, metallica, etc... ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... Essere a letto invece ke a lavoro...oppure a far festa!!! KE FINISSERO LE GUERRE...TUTTE... Che ognuno di noi trovasse il suo posto in questo mondo... STO STUDIANDO... Si dovrebbe imparare qualcosa ogni minuto della nostra vita...da ogni persona che incontriamo...da ogni situazione...da ogni lettura...purtroppo tanti non l’hanno ancora capito... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. MERAVIGLIE 1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... 2) fare in ogni momento ciò ke veramente ci si sente di fare senza pentirsene mai.. |
Wednesday, June 23, 2004 - ore 11:19 EZLN esercito zapatista di liberazione nazionale... LA NUOVA STRATEGIA DELL'EZLN Fu quindi necessario cercare un'altra strada, una quinta soluzione. Benché l'EZLN impiegò altri anni per chiarirla pubblicamente, diede inizio a questo processo fin dal dicembre del 1994 quando informò della creazione dei Municipi Autonomi Ribelli Zapatisti. La nuova strategia, la via dei fatti Per l'EZLN la classe politica messicana (partiti politici e i poteri Esecutivo, Legislativo e Giudiziale) aveva tradito "la speranza di milioni di messicani e migliaia di persone di altri paesi" negando l'applicazione degli Accordi di San Andrés. Quindi, "L'EZLN ha deciso di sospendere totalmente qualsiasi contatto con il governo federale messicano ed i partiti politici". Con questo è evidente che per gli indigeni il dialogo, i negoziati o la partecipazione politica elettorale non saranno i meccanismi per riuscire ad accedere ai diritti umani e, in particolare, ai diritti dei popoli indigeni, ma che "hanno ratificato di fare della resistenza la loro principale forma di lotta". D'altro canto, l'EZLN ha concordato che "nei territori ribelli saranno applicati" per le vie di fatto gli Accordi di San Andrés. Sottolineano così due assi centrali nella loro strategia: Resistenza e Ribellione. "L'unica strada che ci hanno lasciato è quella di organizzarci con resistenza e ribellione", ha affermato il Comandante Tacho. Per il Comandante David "Con la nostra lotta, resistenza e ribellione desideriamo dare un piccolo contributo alla lotta più grande contro il neoliberismo e la globalizzazione della morte che minaccia tutta l'umanità". Dunque si apre un'altra strada per I popoli indigeni: la via dei fatti. Mentre in Perù, Guatemala o Equador assistiamo alle grandi lotte e mobilitazioni indigene per accedere al potere politico attraverso le istituzioni di governo, le elezioni, le cosiddette "coalizioni" o l'incidenza nelle politiche pubbliche, altri hanno scelto di rafforzare la loro ultima trincea, di rivolgersi in basso, ai piedi, alla terra come base fondamentale dell'autonomia per germinare dal basso un nuovo cammino. Per l'EZLN la strategia si concentra "nell'esercitare il nostro diritto nella pratica, quale giusta strada che devono percorrere i popoli indigeni del Messico". Dal locale al globale, dal globale al locale Senza dimenticare le lotte sociali in ambito nazionale, continentale o mondiale e solidarizzando con queste, l'EZLN lotta localmente pensando globalmente. Se la globalizzazione deve passare per la localizzazione, gli zapatisti hanno deciso di rafforzare il locale di fronte agli attacchi della politica neoliberista. Contemporaneamente, pensando localmente, lottano anche globalmente. La convocazione lanciata nel 1996 all'Incontro Intercontinentale Per l'Umanità e Contro il Neoliberismo ne è stata la dimostrazione, come la loro presenza nelle mobilitazioni contro la V Riunione Ministeriale dell'organizzazione Mondiale del Commercio di Cancun in Messico. Rompendo il silenzio, l'EZLN ha definito la sua posizione di fronte ai problemi ed alle sfide presentate dalla globalizzazione, collegando il mondo indigeno ai problemi ed alle lotte mondiali. Gli zapatisti hanno fatto riferimento all'aggressione contro il popolo dell'Iraq, alla sovranità del popolo del Venezuela, alla lotta internazionale contro la guerra e alla resistenza alle politiche di dominio contro i popoli del mondo. Hanno definito questo processo come "l'umiliazione mondiale dei popoli poveri della terra". "La nuova globalizzazione sta applicando la nuova Santa Inquisizione", hanno affermato i comandanti, aggiungendo: "I popoli poveri stanno pagando i propri peccati con armi sofisticate, fabbricate apposta per colpire quelli che si ribellano contro i progetti della globalizzazione". L'EZLN si è anche riferito ai trattati di libero commercio, all'OMC e all'Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) come "implementi ed elementi per l'estinzione del patrimonio di ogni singolo paese, della sovranità e della cultura". Questi elementi abbozzati nella loro analisi saranno decisivi per la comprensione piena della loro strategia che analizzeremo più avanti. Gli zapatisti hanno fatto riferimento anche alla situazione di Cuba: "Nei Caraibi esiste un popolo che è nel mirino della voglia di conquista mondiale, il popolo di Cuba. A questo popolo vanno la nostra ammirazione ed il nostro rispetto. Piccoli come siamo non possiamo fare nulla. Ma sappiamo bene che i progetti di attaccare l'isola non sono bugie, come non lo è neppure la decisione di questo popolo di resistere e difendersi dalle invasioni straniere". Riguardo al popolo degli Stati Uniti l'EZLN ha dichiarato "che si è sollevato dalle macerie delle Torri Gemelle per opporsi ad una guerra intrapresa per interessi economici nascosti dietro il dolore ed il coraggio provocati dagli attentati dell'11 settembre del 2001". Qui ha inserito la sua solidarietà con i messicani migranti "che soffrono e lavorano in terra straniera perché il saccheggio neoliberista li ha cacciati dalle loro terre". L'EZLN ha salutato la mobilitazione di Larzac, in Francia: "Lì ci sono fratelli contadini francesi che lottano contro la globalizzazione della fame, le coltivazioni transgeniche e la guerra del potere. Non sappiamo se in questo momento ci stanno ascoltando, ma sono sicuro che anche se molto lontani, sentiranno l'abbraccio che noi, i più piccoli, gli zapatisti, gli mandiamo". Hanno mandato un saluto anche in Italia, "dove governa il male ma in basso la dignità ribelle parla in italiano e pensa nella cultura". Hanno citato l'appoggio ricevuto dall'Argentina: "Rispondiamo con l'umile vento che siamo e che il nostro abbraccio avvolga l'America Latina intera". Per saperne di più... LINK COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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