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Tuesday, August 19, 2008 - ore 21:31
Fantasia al potere
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Fantasia e rigore sono come il formaggio e il pesce: da soli vanno benissimo, ma a mescolarli si combina solo un gran casino. È successo lo stesso con le nuove ordinanze emesse dai sindaci italiani, neo promossi al grado di “sceriffi” dal ministro dell’interno Maroni. Il capo del Viminale era probabilmente in buona fede quando ha deciso di affidare ai sindaci potere di legiferare e portare l’ordine nelle proprie città, ma ha irresponsabilmente mescolato una purissima prerogativa italiana (la fantasia) con un’ambizione che a noi della Penisola non appartiene affatto (l’ordine). Ne è scaturito, ovviamente, un pandemonio. I primi cittadini si sono scatenati, e i cittadini «secondi» si sono trovati incastrati in un labirinto carroliano di leggine ed ordinanze. Dove a Novara non si può parlare in più di due per strada, a Vicenza non ci si può stendere sull’erba dei parchi a leggere; dove ad Amalfi non si può girare con gli zoccoli, a Bibione è vietato fare massaggi in spiaggia. Per chi sgarra, pronta la supermulta (e a chi serve più l’Ici?).
Come accade spesso quando si pianifica oculatamente una scemenza, l’unico effetto che si ottiene è di far incavolare la gente, e per primi gli stranieri. Dato che, se mi calpesti l’aiuola, non importa da dove vieni e se non lo sai, si attendono ampi rastrellamenti di tedeschi che, ignari, bevono birra al parco e francesi che mostrano la pancetta in centro. La cosa, ovviamente, non è piaciuta ai nostri sempre attenti vicini europei: il London Times si è già lamentato, titolato «Italiani bacchettoni, vietano tutto quello che è divertente». Probabilmente eravamo più simpatici quando sommergevamo di pattume le città: le copertine dei giornali venivano facili e i turisti inglesi potevano anche non curarsi di riciclare. Ma è anche colpa nostra, dopotutto: dovevamo saperlo che non si può essere simpatici facendo i bastardi. In quello ci riesce solo il dottor House, che purtroppo non è un personaggio reale. Qualcuno dovrebbe dirlo ai sindaci italiani, che sembrano convinti del contrario: potrebbero perdere – non sia mai! – le prossime elezioni. Fortuna che, in tutto questo, si è almeno salvato uno dei comandamenti principe della "vecchia" Italia: «La legge vale solo dove l’occhio arriva». Tradotto: nel privato puoi continuare a fare il cavolaccio che vuoi, basta che gli altri non se ne accorgano.
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