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Wednesday, August 20, 2008 - ore 11:09
Per il morale...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sul corriere della sera è uscito questo:
Puoi avere laurea, master prestigiosi e conoscere ogni strategia di marketing. Ma se non sai che Napoleone fu sconfitto a Waterloo, rischi di essere scartato al colloquio di assunzione. Per alcune aziende a caccia di nuovi dirigenti, il fattore «cultura generale» è un importante parametro di selezione, se non addirittura il principale.
La professionalità specifica non basta, occorre un ampio bagaglio nozionistico. Di questo ne è convinto Massimo Carraro, amministratore delegato del Gruppo Morellato, che seleziona personalmente i suoi manager. «La prima domanda? Cosa leggi — spiega —. La cultura è la base che ti permette di imparare per tutta la vita, ti dà quell apertura mentale necessaria a capire i cambiamenti sociali, a sviluppare lo spirito critico. Ecco perché nei meeting cito Shakespeare e Dante, al posto dei guru del marketing. I grandi interpreti della natura umana stimolano la curiosità che è figlia della cultura, una caratteristica indispensabile per chi vuole dirigere unazienda di moda ». Durante i test niente scivoloni su eventi storici, le gaffe non sono ammesse. Bisogna essere sicuri di cosa si sta parlando. «Su 10 domande standard soltanto una riguarda laspetto degli skill tecnico- specialistici, tutte le altre domande servono a capire la persona nellinsieme — dichiara Monica Accardo, HR director di Johnson&Johnson Medical —.
Dalle caratteristiche culturali della persona si deduce la disponibilità a uscire dalla "comfort zone" e si può prevedere la sua capacità di innovazione, di maturità e di crescita. È questo laspetto che ci interessa cogliere, ecco perché assumiamo anche laureati in legge o che non hanno una preparazione nel settore medical». Per la multinazionale Sap le interviste servono a sondare lintelligenza emotiva attraverso due argomenti: quelli classico- umanistici e quelli di cultura antropologica. «Linsieme dei due aspetti garantisce levoluzione di un gruppo di lavoro — commenta Tiberio Tesi, responsabile del personale di Sap Italia —. Non è sufficiente essere un bravissimo ingegnere esperto di Analisi II. Per inserirsi nel contesto sociale dellazienda il candidato deve avere unintelligenza emotiva che deriva dalla cultura. In questo modo manteniamo lorganizzazione mentalmente giovane». Età anagrafica, adieu.
Pasola Caruso
Formazione e Carriere - Corriere della Sera
...non sarà tutto oro colato ma, anche se le cose stanno così solamente in parte, aver letto questo articolo mi ha reso comunque un pò più sereno...
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