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![]() agricolo, 0 anni spritzino di Italia CHE FACCIO? lavorare per migliorare Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO M. Pallante: Decrescita felice S. Latouche: La scommessa della decrescita M. Travaglio: Mani sporche S. Montanari: Il girone delle polveri sottili HO VISTO "Troppo schifo per poter dimenticare!" STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Abitare in un paese normale. STO STUDIANDO... Come trasformare l’Italia in un paese normale. OGGI IL MIO UMORE E'... Tranquillo, ma preoccupato per il futuro. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Friday, August 22, 2008 - ore 23:25 Strano (sempre a proposito di api)... Oggi i commenti al blog del Beppe sono interessanti. Non nascondo che spesso ho abbandonato la lettura per i merdosissimi luoghi comuni e per le valanghe d’insulti tutt’altro che costruttivi che vi si trovano. Cominciamo: 1) SONO UN APICOLTORE Gli AgroFarmaci NEOCOTINOIDI li conosco bene, mio malgrado. Un cattedrato dell’università di Bologna, diceva ad un corso all’"istituto nazionale di apicoltura": si conosce il danno dei neocotinoidi sulle api, ma bisogna stare attenti a dirlo, altrimenti la BAYER (ad esempio il Gaucho) mi querela per milioni di euro Ecco il problema, gli interessi ECONOMICI a scapito degli interessi di tutta l’UMANITA’ Non possiamo appellarci alle scelte di vietarli da un mondo politico corrotto come in Italia, cosa che la francia ha avuto il coraggio di fare. Io prenderei i "papaveri" della Bayer ad uno ad uno... -------------------- 2) Infatti a una ricerca estemporanea su internet ho trovato diversi siti che lo indicano come maggior responsabile. E in Francia mi pare di aver capito che è stato bandito. Che schifezza. Il giorno che ci estingueremo sarà sempre troppo tardi. Che specie di m***a che siamo. --------------------- 3) No voglio ripostarlo di nuovo, ma ho inserito un link alla Bayer come commento a un paio dei post più votati. Secondo me dobbiamo scrivere, in tanti, che siccome loro producono il Gaucho (ci sono i link agli articoli, è uno dei pesticidi peggiori per le api) noi smettiamo di comperare i loro prodotti. Dobbiamo scrivere in tanti, e poi farlo realmente. Se no non ci ascolterà mai nessuno. E senza api non siamo messi bene per niente. ------------------------------- 4) Ho degli alveari in campagna e me ne sono accorto giá da un paio d’anni. Calo produzione, morte massiccia. E nella mia zona (campagna pisana - vicino Lari) non ci sono grandi produzioni agricole ma solo orti di gente che concima ancora con lo sterco animale. ----------------- 5) Sono laureato in scienze biologiche ed il mio studio di tesi ha testato gli effetti di un neonicotinoide(imidacloprid)sui testicoli delle lucertole:i danni sono devastanti,inducono sterilità,quindi oltre alle api questi effetti possono essere estesi anche ai vertebrati.Infatti non sono esclusi pesci,uccelli(stessi effetti del DDT,gamberetti etc...Questi sono tutti studi documentabili.Perchè l’Italia è sempre così indietro nel prendere le decisioni?Come al solito sarà una questione di soldi... -------------------------- 6) Banane assassine 3.000 braccianti resi sterili dai pesticidi (vietati) irrorati dagli aerei. Cosi si lavora nelle "fincas" della Dole, il più grande produttore al mondo di banane. La società di Murdock In Costa Rica, la banana è il primo articolo di esportazione (il 20% del totale) e a farla da padrone sul mercato è la Dole Food Company, di proprietà di David Murdock, che sotto il nome di Standard Fruit è il più grande produttore e venditore al mondo di frutta e verdura. Con un fatturato di oltre 4000 milioni di dollari, la Dole conduce affari in 75 nazioni e dispone di 55 mila dipendenti. In Somalia nel ’95 è stata protagonista di una vergognosa "guerra delle banane" che l’ha vista opposta alla società italo-somala Somalfruit. In "palio" c’era la quota che l’Unione Europea riserva alla banana somala e per accaparrarsela pare che la Dole abbia fatto ricorso a ogni mezzo. C’è anche chi, come il settimanale Epoca, aveva denunciato l’implicazione della multinazionale americana nell’assassinio di Marcello Parmisano, il giornalista del TG2, vittima, con Carmen Lasorella, di un agguato in Somalia nel 1995. ------------------ 7) La grande moria di api è avvenuta ad aprile-maggio, man mano che veniva seminato il mais, e ha toccato decine di migliaia di alveari situati nella fascia a Nord del Po compresa fra Torino e il Friuli, più la provincia di Piacenza. Roba da far restare a bocca aperta, lì per lì incapace di darsi una spiegazione, anche chi, come Panella, ha speso una vita fra gli alveari. Finchè non sono arrivati gli esiti dell’ ‘autopsia’ sui cadaveri, e non sono stati identificati i responsabili della strage: i pesticidi neo nicotinoidi di ultima generazione, a base di principi attivi neurotossici, usati per conciare le sementi del mais destinate all’agricoltura convenzionale. "Da non credere - è il racconto di Panella - All’improvviso non c’era più una sola ‘ape di campo’. Erano spariti cioè tutti gli animali che volano fuori dall’alveare per raccogliere nettare, polline, propoli ed acqua. Erano rimaste solo le ‘api di casa’, quelle più giovani che lavorano esclusivamente all’interno dell’alveare". -------------------- 8) Principio attivo: clothianidin Nome commerciale: Poncho Produttore: Bayer Principio attivo: imidacloprid Nome commerciale: Gaucho Produttore: Bayer/Gustafson Principio attivo: thiamethozam Nome Commerciale: Cruiser Produttore: Syngenta La fonte è in questo articolo di Marlin Rice, professore di Entomologia dell’università dell’Iowa: http://www.ipm.iastate.edu/ipm/icm/2004/5-3-2004/neonic.html ------------------ Basta, sono stufo... andate a cercarvi gli altri commenti sul blog di Beppe COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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