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Monday, August 25, 2008 - ore 16:17 Storia di noi due Se apro una breccia nel muro di mutismo e rassegnazione dietro al quale volontariamente mi riparo ormai da qualche tempo, è solo perché pare ve ne sia bisogno per creare un po’ di clamore supplementare attorno ad un tale, a mero scopo promozionale del suo prossimo ellepì. Aggiungo, dunque, qualche puntualizzazione ulteriore rispetto a quanto già costui non scriva su se stesso nel proprio blog. Io lo conosco dal 2001, lui mi conosce da fine 2004: come potrete notare, è sempre stato ritardato in tutto. Da quel momento in poi è stato spettatore in prima fila della mia desperation comedy e, ciononostante, si è permesso il lusso di distrarsi su alcuni episodi fondamentali. È vero che io ho fatto altrettanto, ma solo perché posso colmare le lacune leggendo l’Enciclopedia del Rock, sotto la voce “Fabio Poli” (dove, però, non troverete traccia dell’episodio in cui artatamente impedì a Maurizio Solieri di scattarsi una fotografia accanto alla sottoscritta). E poi il mio compito è quello di comparire ad intervalli irregolari, in corrispondenza della fine di ogni fidanzamento del Poli, tanto più che si potrebbe pensare che io sia l’identità segreta delle sue fidanzate. La Telecom ha lasciato in piedi l’ultima cabina telefonica solo per rendere possibile di volta in volta la trasformazione. A parte questo, non ho ancora ben capito quale sia il nostro rapporto. Posso comunque dire che a tutt’oggi mi chiama col nome sbagliato. E che quando ci rinfacciamo i rispettivi fallimenti, il ping pong si chiude con una patta (non dei pantaloni) che è sempre uguale: Poli- “Mi mancavano le procedure!” Io- “Sapevo fare il barrè!”. So che qualche mente adolescenziale potrà maliziosamente ipotizzare che noi due si sia soliti fare lingua in bocca sotto la doccia, ma io, obtorto collo (le citazioni in latino sono in realtà schiaffi morali subliminali al Poli), sempre in nome del gossip pubblicitario, mi limito a dichiarare che a volte stava sopra lui a volte stavo sopra io Ma quel che veramente rileva è che quando lo incontrai per la prima volta portavo la 44, ora fatico ad entrare nella 46. E poi ditemi se non porta sfiga... P.s.: Ah, sì, dimenticavo il video da YouTube, appendice ormai indispensabile di ogni blog post (anch’esso necessario, come del resto tutti i blog di questo mondo...). Per onorare il soggetto del presente, ho scelto colui che rappresenta la bella copia del Poli e che, se avesse continuato a cantare, l’avrebbe reso completamente inutile Fortuna che ciò non è accaduto, vero?... LEGGI I COMMENTI (7) PERMALINK |
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