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Thursday, August 28, 2008 - ore 18:19
Crisi mistico/lavorativa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come si sarà ormai capito io lavoro all’università, ho un assegno di ricerca che scadrà il 31 gennaio 2009; nel frattempo sto prendendo il dottorato di ricerca. Finirò il 31 dicembre e discuterò la tesi presumibilmente a marzo del 2009.
E si sarà capito anche che col capo del gruppo di ricerca dove lavoro non vado d’accordo.. Diciamo che ho perso ogni stima e fiducia.
Non sono soddisfatta di me e di come ho lavorato in quest’ultimo anno.. Non ho stimolo, non ho entusiasmo, non credo più nel progetto, mi sembra una cosa raffazzonata.. Il mio capo sa poco sull’argomento e non ho mai modo di confrontarmi con qualcuno che ne sappia di più perchè qua a Ferrara l’unico che si occupa di materiali polimerici è lui

. E così faccio sempre più fatica a concentrarmi e a trovare la voglia e lo spirito di provare e riprovare a ricavare qualcosa di tutti questi esperimenti. Mi sembra di remare contro corrente facendo una gran fatica e non spostandomi di un metro.
Certe volte vado a casa con la sensazione di non aver fatto niente di utile.. e prima di dormire ci ripenso e mi vien da piangere per il nervoso.
Perchè io non sono così.. non sono una che si lascia andare all’apatia..
Ma faccio un fatica a motivarmi..
In tutto questo sto cercando ovviamente un altro lavoro per quando il contratto finirà. Col capo non abbiamo parlato apertamente del poi... Mi ha sempre lasciato intendere che mi terrebbe anche dopo.. Il punto è che io con lui non lavoro bene, per niente. E magari il problema non è lui..sono io che forse sono totalmente inadeguata, che non ho saputo interfacciarmi con lui in modo produttivo..Forse sono io che non capisco niente, non lui. Non so...
E in tutto questo arriva un altro prof. pezzo grosso, mio relatore della tesi di laurea. Che mi dice che ha un grosso contratto, da un sacco di soldi che coinvolge l’Eni e alcune grosse ditte che lavorano nel settore
energia ( si tratta di lavorare su celle fotovoltaiche ).. e soprattutto mi dice :
fammi sapere che vuoi fare perchè il tuo è il primo nome che terrò in considerazione .
I soldi sarebbero tanti. Ma per quanto?
E qui entro in crisi... Perchè mi sento talmente depressa e incapace e in colpa per non lavorare bene che non capisco come si possa avere una elevata considerazione di me... Non la merito

.. E non so che fare..ho paura di essere un pacco incredibile. E di non essere abbastanza brava/intelligente/efficiente/sgagiata.
E poi si pone il problema dell’incidente diplomatico... il mio capo magari pensa che sono un’inutile incapace... ma se vado a lavorare per un’altro ci resta di cacca... e magari parla male di me. Questa cosa può sembrare assurda ma qui nel nostro dipartimento è un’usanza molto diffusa. L’ho visto capitare fin troppe volte.
E vi risparmio la questione della ricerca del lavoro fuori dall’università.. sennò scrivo un papiro lunghissimo e noioso... peggio di un editoriale di Sergio Romano.
Stasera mi sento molto stanca...
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