Notizie sorprendenti nei giornali e nella rete. Berlusconi solidale con Prodi, McCain campione di fair-play, Putin che sferra una coltellata alla schiena del compagno di venture George W. Va bene, forse quest’ultima notizia non è poi così sorprendente, ma comunque in generale ce n’è abbastanza per stupire anche i più scafati. Perchè gente che fino a ieri si tirava spigole in faccia ora si scambia abbracci? Perchè uno squalo della politica che deve recuperare punti percentuali nella corsa alla presidenza improvvisamente diventa un bonaccione?
Video Perchè la Russia punta esplicitamente a rovinare quei rapporti diplomatici con la Casa Bianca tanto faticosamente intessuti negli ultimi anni? Qui gatta ci cova, e qui parte la solita gustosissima dietrologia politica.
Silvio ha fatto pubblicare nel “suo” Panorama le intercettazioni di Prodi per poi dichiararsi solidale con lui, e dare così una parvenza bipartisan al prossimo disegno di legge contro le intercettazioni. McCain mette a disposizione delle tv uno spot in cui fa le congratulazioni a Barack Obama per il fantastico lavoro svolto perchè vuole far pensare agli elettori democratici scontenti della sconfitta di Hillary che votare repubblicano a novembre sarebbe una scelta per un candidato non poi così distante e “nemico”. Putin ha dichiarato che l’attacco della Georgia all’Ossezia del Sud - che poi ha provocato la reazione russa - sarebbe stato orchestrato dall’attuale amministrazione della Casa Bianca nell’ottica di favorire la corsa alla presidenza di Mc Cain, agli occhi degli americani più quotato ad offrontare in futuro una complessa crisi internazionale. Ma questo vorrebbe dire che Putin ritiene effettivamente Obama un avversario più malleabile. E quindi, facendo dietrologia alla dietrologia, si potrebbe pensare che la denuncia dello zar russo sia in realtà un astuto assist a McCain che, appunto, vedrebbe aumentare le sue chances se si mantenesse la prospettiva di un conflitto internazionale in corso.
Ce n’è abbastanza per farsi venire il mal di testa. Il fatto è che ciò che affascina del potere non sono i salotti buoni, il carisma, il pulsante rosso per il lancio dei missili. Ciò che veramente fa impazzire la folle sono gli scantinati della politica, i complotti da biscazzieri, i piani segreti. Non riusciamo a credere che il primo fine politico sia anche l’ultimo: ci deve sempre essere qualche scopo recondito, qualche subdolo piano segreto che ci governa. Complottismo, lo chiamano. D’altronde, non si dice: “a pensar male spesso ci si azzecca”? Lo disse Andreotti, che di secondo mestiere mi pare faccia il politico. Ma allora perchè la gente vota - e quindi dà fiducia - a gente di cui non si fida? Perchè preferiamo sprofondare nella labirintite del sospetto piuttosto di affidarci a chi ci governa?
UPDATE:Berlusconi ha appena detto che darà 5 miliardi di euro alla Libia come compensazione del dominio fascista. Ok, ritiro tutto: c’è qualcosa sotto.