Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...
.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.
so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...
e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...
... oppure faccio porcherie come questa...
... o quest’altra...
Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, August 31, 2008 - ore 09:49
Ho un sassolino nella scarpa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono preoccupata Ieri mattina, sul mio cuscino, ho trovato questa lettera.
Scritta male, per giunta.
"Silvia, tu sei la più grande disgrazia che abbia colpito non solo i computer, ma ogni macchinario necessiti di una qualsiasi forma di energia per funzionare. Di quelli che hanno bisogno di una spina come me, certo, ma anche di una batteria o di un caricatore, e non indago sul potere distruttore che potresti avere sulla forza eolica: sapresti distruggere un mulino a vento con il solo avvicinarti alla sua struttura. Anche le fonti rinnovabili di energia pulita sono in pericolo quando tu sei nei paraggi. La tua aura distruttrice è il nostro incubo peggiore. Sto male, Silvia, e tu non hai capito. Io soffrivo e tu ti lamentavi con gli amici invece di chiederti, e chiedermi, come stavo: colgo l’occasione per dirti, nei miei ultimi giorni di vita, che ti ho sempre odiata e per sempre ti odierò. Oggi più che in qualsiasi altro giorno perché ho parlato con tuo fratello, che ha cercato disperatamente, per ore, di aiutarmi. Lui solo. Ha scoperto che ho 1524 virus, non sa da quanti anni covano dentro di me, nel mio corpo e nel mio spirito, sta cercando di fare il possibile ma sembra che la situazione sia disperata. Sto male, sto per morire, e voglio che le mie ultime parole siano per te. Che tu sia maledetta in eterno, che tu possa non entrare mai in sintonia con un computer, una calcolatrice o una dinamo. Non mi interessa quale aggeggio pretenderai di sapere utilizzare e gestire. Che tu possa soffrire, Silvia, per il male che hai fatto a me e che potresti fare a qualcos’altro. Nessuna macchina, nessun computer, nessun mulino a vento si fiderà mai più di te. Tu sarai maledetta in eterno e questo messaggio rimarrà indelebile nella tua mente a monito perenne del male che mi hai fatto, perché tu non possa farlo a nessun altro. Lo trasmetterò a tutti i sindacati, alle associazioni e ai nuclei operativi. Non permetterò che qualcuno ingenuamente si trovi a passare fra le tue mani. Addio, è stato bello finché è durato. Nei due mesi dal nostro primo incontro credevo di poterti cambiare, nei successivi due mesi credevo fossi cambiata, ma gli anni novanta sono stati la più grande illusione del secolo scorso, e io voglio dirti che ti odierò finché avrò Ram. Addio. Il tuo computer."
Devo dire, in tutta onestà, che ci sono rimasta male, ma in fin dei conti non mi sono preoccupata così tanto, al momento. Cioè, per un po’ ho creduto che fosse uno scherzo, ci ho riso su. Poi però, dopo qualche ora, mi è arrivato un fax con la testa mozzata di un cavallo. E mi sono posta qualche domanda. Seriamente.
"Questo messaggio è un avviso, lultimo ammonimento: se dovremo di nuovo ricorrere a tuo fratello per riportare in vita il tuo computer e guarirlo da un’epidemia di virus attaccheremo. Se non ti farai spiegare come funziona un antivirus attaccheremo. Se dirai ancora una volta “beh ormai so usare un computer” attaccheremo. Se comprerai un altro computer attaccheremo. Se dimostrerai di non aver capito la lezione attaccheremo. Quando entrerai in un internet point, in una sala multimediale, in una biblioteca con computer a disposizione degli utenti, in un qualsiasi luogo in cui si trovino macchinari da noi protetti e tutelati, quando sentirai qualcosa che ti sfiora la spalla, sappi che non sarà il guardiano. Saremo noi. Operiamo nell’ombra. Siamo il Nucleo Operativo Armato Contro gli Impediti. Questa volta passa, il tuo computer è faticosamente guarito, e ora che è salvo lo abbiamo convinto a tornare da te. Era l’unico già contaminato, l’unico che poteva sopportarti, l’unico che ti conosceva, l’unico che potevamo sacrificare, forse: l’unico che era sopravvissuto a te. Gli abbiamo parlato, per il bene della comunità, quando è uscito dal coma: lo spirito di sacrificio di quel vecchio ha graziato tutti noi e le generazioni a venire. Ha accettato di tornare ed è stato nominato Cavaliere. La prossima volta però non saremo così clementi. La prossima volta che metterai di nuovi in pericolo un nostro amico cancelleremo tutti i tuoi documenti, le tue fotografie, i tuoi racconti, i tuoi vecchi articoli, i preferiti di internet, il file in cui hai salvato tutti i log e le pw, le immagini raccolte nelle varie cartelle di puttanate di cui hai disseminato il desktop, tutto. Rimarranno solo le foto in cui hai la rucola in mezzo ai denti. Fa attenzione. Abbiamo spie ovunque. Ti vediamo. SEMPRE. NOACI – Nucleo Operativo Armato Contro gli Impediti".
Che sia il caso di agitarsi? Devo prendermi una guardia del corpo?Secondo voi fanno sul serio? Sono dubbiosa, non so se fidarmi. Non so quanto credere a queste fandonie. A parte che la questione è posta nei termini sbagliati, perché la colpa non è mia, ma è proprio scritta male la lettera. Io avrei fatto di meglio. Dovrebbero prendersi un addetto stampa. Alla fine, voglio dire, il mio computer è guarito. Ora è tutto a posto, mio fratello ci ha messo le mani e ha tolto quel migliaio di virus, che vuoi che sia, funziona un po’ più lentamente ma funziona, è questo l’importante. A posto, no? Dai, a che servono ste minacce? A me non è mai piaciuta la violenza. Con i ricatti non ci vado mica tanto d’accordo, io.
Sì, lo so, il video non c’entra nulla. Ma è bello, mi ha fatto sorridere e venire anche qualche brividino. E chi sono io per privarvi di un video così meraviglioso??