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Tuesday, September 02, 2008 - ore 12:48
Lost in the flood
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera sono tornata a casa sotto il diluvio.. a piedi e con l’ombrello che era rimasto abbondonato in ufficio per tutta l’estate dopo la stagione delle piogge che abbiamo avuto in giugno. L’avevo comperato dopo essermi beccata un epico acquazzone... Ne avevo scritto e qualcuno citò la canzone visionaria e dolorosa e violenta che dà titolo al post..e che naturalmente ho ascoltato in seguito perchè io vado sempre a guardare i riferimenti bibliografici degli eventi della vita.
Sicchè dopo l’acquazzone di giugno ho comperato un ombrello..e poi non ha più piovuto.
Fino a ieri sera.
L’ho sentito arrivare il maltempo. Si era annunciato col buio precoce..e le nuvole grigio-blu. Ma ho temporeggiato e stranamente appena ha iniziato a cadere qualche goccia io sono uscita per tornare a casa.
Potevo aspettare che smettesse. Ma un sottile quanto inconsapevole masochismo, che percepisco solo ora che ne scrivo, mi ha portato a uscire e tornare a casa sotto il diluvio.
Camminare sotto la pioggia a volte è una cosa che mi fa sentire incredibilmente sola. Vedo la gente che passa in auto e mi sento intensamente esclusa dal resto del mondo... Come se per me non ci fosse posto. E’ una sensazione non del tutto sgradevole..che mi stringe il cuore finchè dura..ma che incredibilmente scompare se solo si intravede un minimo chiarore in mezzo ai nuvoloni..o appena infilo la chiave nella porta di casa..e recupero il mio posto... Non si sa mai per quanto..
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